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LA VOCE DELLA PASSIONE

ACCURSIO BENTIVEGNA, ESPLOSIONE SICILIANA

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Uno dei talenti più promettenti e cristallini del nostro calcio è Accursio Bentivegna, ala offensiva del Palermo.

Accursio nasce a Sciacca (AG) il 21 giugno 1996 e si innamora subito del calcio. Il suo nome è un vero nome da abitante doc di Sciacca (Accursio, infatti, è in onore della Madonna del Soccorso, culto diffuso lì). Bentivegna muove i primi passi nella squadra della sua città, il Kronion, e le sue qualità ci mettono poco ad emergere, a tal punto che il regista Nino Sabella lo sceglie per palleggiare nel cortometraggio “Maradona baby”.

Bentivegna, quindi, viene notato da vari osservatori, in primis quelli dell’Inter, che cercano di portarlo a Milano ma, a causa della sua età (non aveva ancora 14 anni), Accursio è costretto a dire no ai nerazzurri. Il Palermo non si è fatto così sfuggire l’occasione e riesce a tesserarlo, accaparrandosi in questo modo uno dei giovani più forti nel panorama nazionale.

Bentivegna, in rosanero, cresce (bene) e incanta, diventando ogni anno sempre più protagonista.

Esterno destro di piede, ma capace di calciare senza problemi anche con il sinistro, fa della rapidità nello stretto e nell’uno contro uno con grande velocità d’esecuzione dei gesti tecnici i suoi punti di forza. Non è altissimo (1.70), ma un fisico minuto è l’ideale per far esplodere la sua tecnica e agilità. Tutti lo paragonano a Alexis Sanchez, ma il suo idolo è Alex Del Piero

Negli ultimi due anni è stato il giocatore copertina della Primavera del Palermo, trascinandola con goal, assist e giocate sopraffine. In questa stagione, tra Campionato e Viareggio ha giocato 21 partite, segnano la bellezza di 15 reti.

Accursio, inoltre, ha già debuttato in Serie A, entrando nella prima partita di campionato con la Sampdoria, giocando però un solo minuto. Ora, invece, che il campionato sta volgendo al termine, sta trovando maggiore spazio anche in prima squadra.

La cessione di Dybala sembra ormai una formalità, ma il Palermo non dispera: il sostituto, forse, c’è, e vesta già rosanero.

 

 

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