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ANDREA BELOTTI, IL GALLO DEL GOL

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Chicchirichì, il gallo incomincia a cantare.

Andrea Belotti, detto il “Gallo” per la sua particolare esultanza, si è preso il palcoscenico degli ultimi giorni. Sua, infatti, la  doppietta che ha permesso all’Italia U21 di recuperare lo svantaggio contro la Serbia, partita poi vinta grazie al gol di un altro giovane talento come Domenico Berardi.

Belotti è nato il 20 Dicembre 1993 a Calcinate, un piccolo paesino nei dintorni di Bergamo.

I primi gol li segna nel Grumellese, squadra locale, poi, dopo esser stato scartato dall’Atalanta, viene prelevato dall’Albinoleffe, dove fa tutto il settore giovanile, crescendo molto sotto il livello tecnico-tattico e giocando qualche partita pure da terzino.

Emiliano Mondonico, tecnico dell’AlbinoLeffe quando Belotti giocava nelle giovanili della squadra lombarda, lo ha descritto come «un giocatore di primissimo livello […] L’ho visto giocare e ho capito che si trattava di un talento. È un attaccante muscolare, pieno di qualità. Lo definirei un centravanti vecchio stampo. Ha movimento ed abbina a questo aspetto grande cattiveria sotto porta. […] Deve giocare davanti alla porta, da prima punta. Può fare tutti i ruoli in attacco, l’esterno, la seconda punta, ma credo che con uno così bisogna sfruttare a pieno certe caratteristiche e il suo fiuto del gol.» Lo ha inoltre paragonato a Roberto Boninsegna e al primo Gianluca Vialli.

Alberigo Evani, tecnico della Nazionale Under-20 italiana, ha detto che «come lui ce ne sono pochi. Fa il doppio lavoro: è il primo difensore per la squadra, dà un contributo importante.»

Alla fine della sessione estiva del calciomercato 2013, Zamparini riesce a strapparlo da Bergamo e portarlo a Palermo, in Serie B.

In Sicilia, dopo un periodo d’ambientamento, Andrea inizia a segnare (spesso gol decisivi) e a fare prestazioni molto buone. Con i rosanero conquista la promozione e così, quest’anno, si affaccia per la prima volta sulla Seria A. Ha esordito nella prima di campionato, contro la Sampdoria, sostituendo Dybala nel secondo tempo.

Iachini, come tutto il Palermo, punta molto su di lui, perché sa che può diventare davvero un bomber grandioso. Zamparini ha messo a segno un colpo importantissimo e pure Di Biagio, tecnico dell’Italia U21, è molto contento che la sua punta possa giocare con regolarità in Serie A.

In U21, inoltre, prosegue una tradizione che vuole gli azzurrini trascinati da un grande bomber.

Da Gilardino a Pazzini, da Balotelli a Destro, finendo con Immobile e appunto Belotti.

Segnatevi quindi il nome di questo attaccante, perché lo vedrete sempre di più sui tabellini dei marcatori.

 

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