SPORT IN CONDOTTA

LA VOCE DELLA PASSIONE

ASSANE GNOUKOURI, UNA STORIA DI PERSONALITA’

3 min read

Esordire da titolare in Serie A, a San Siro, in un derby, davanti a 75.000 persone e riuscire, pure, a fare bella figura. C’era riuscito, qualche anno fa, Wesley Sneijder, con la maglia dell’Inter, che debuttò il 28 agosto 2010 in un Milan-Inter 0 a 4, pochi giorni dopo il suo trasferimento dal Real Madrid. Il fuoriclasse olandese, però, era già abituato a palcoscenici del genere.

Assane Gnoukouri invece non lo era, ma nessuno, né in campo né sugli spalti, se ne è accorto.

Mancini, dopo lo spezzone con il Verona, non ha avuto paura, infatti, di ributtare nella mischia quel ragazzone di diciotto anni, anche se si trattava del derby, ovvero la partita forse più importante dell’anno. E Assane l’ha ripagato, mostrando una personalità che in pochi, a quell’età, possono vantare. Il tecnico interista si è, dunque, fidato del giocatore di origini ivoriane, che ha sempre dimostrato in allenamento di essere uno con la testa sulle spalle, diligente e affidabile.

Il derby, per la storia di Gnoukori, rappresenta un splendido inizio, ma allo stesso tempo, è anche un fine meravigliosa. Sì, perché Gnoukori alle spalle ha una storia per niente facile.

Pensate che, appena due anni fa, in Costa d’Avorio non era nemmeno tesserato in un club. Poi, l’attento procuratore Giovanni Damiano Drago si è accorto di questo talento, che ha piedi educati, intelligenza tattica e mente sveglia. “Ci sono margini per poterci lavorare” avrà pensato, “Perché non scommettere su di lui?” si sarà chiesto, “Sarebbe opportuno portarlo in Europa” ha sentenziato. Scelta intelligente e sensata, con il senno di poi.

Ecco, ai microfoni di calcionews, come Drago racconta come ha scoperto Gnoukori:«Durante uno dei miei viaggi in Costa d’Avorio sono andato a vederlo dal vivo. Lì i ragazzi giocano nelle squadre di quartiere, sono dei piccoli centri di formazione che molte volte non sono nemmeno registrati perché la licenza costa molto per le loro disponibilità. Le strutture sono carenti, nei campi puoi trovare alberi o pozzanghere e molti ragazzi non hanno nemmeno le scarpe con i tacchetti. Sono ragazzi che affrontano di petto le intemperie, non hanno nemmeno gli spogliatoi e tornano a casa a piedi per fare la doccia. Due anni e mezzo mi accorsi che effettivamente mi era stato segnalato un ragazzo con delle grandi qualità, tecniche e morali. Allora li ho deciso di dare un aiuto concreto alla famiglia per non privare il ragazzo di una grande opportunità: quella di arrivare in Italia.

I primi sondaggi vennero fatti, però, dal Marsiglia, ma la sua avventura francese non inizia nemmeno perché supera il provino, ma non le pratiche per essere tesserato. Ecco dunque farsi avanti l’Inter con Beppe Giavardi. Dopo un periodo all’Alto Vicentino (lì il padre lavorava da carrellista), dove cresce e si forma, arriva la tanto aspettata chiamata da parte della Primavera interista di Stefano Vecchi.

All’Inter, inoltre, nei giovanissimi anno 2000, gioca anche suo fratello Gosso, di cui si parla un gran bene.

Tornando ad Assane, dopo un’altra grande partita di personalità, Stefano Vecchi ha sibilato:”È uno dei giocatori mentalmente più formati, pensa già da grande“.

Dopo la Primavera, con qui ha vinto il Viareggio quest’anno, è arrivata la Prima Squadra e il conseguente esordio in Serie A, al Bentegodi. «Sinceramente ci speravo, già nella partita pareggiata dall’Inter in casa con il Parma. Me lo sentivo, c’erano dei sentori che potesse avvenire. Sono contento, ho chiamato subito la famiglia e ad Adjamè, il suo quartiere, è scoppiata la festa. Sono scesi tutti in strada tra balli e canti, lo hanno festeggiato a lungo. Non nego l’emozione, unica, essendo stato allo stadio. Siamo contenti ma è solo il primo passo, restiamo umili». ha detto, sempre a calcionews.24 il suo procuratore, Giovanni Damiano Drago.

Gnoukori è, quindi, un ragazzo con una storia importante dietro, ma che ha davanti una carriera che può essere splendente. Lui lo sa, ma sa anche che la strada è lunga e in salita e che adesso arriva il bello e, soprattutto, il difficile. A 18 anni, comunque, ha ancora tutto il tempo per scrivere altri capitoli, sempre più belli, della sua storia.

 

foto da http://www.interyouth.it/

Copyright © All rights reserved. | Newsphere by AF themes.