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Baseball – Playoff Scudetto: Bologna tiene viva la serie con San Marino

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Bologna vince per 3-1 gara 3, e tiene aperto il discorso: stasera gara 4 alle ore 21.

E’ il momento topico dell’incontro. Dopo l’iniziale vantaggio firmato dalle valide di Nosti e Liverziani e il successivo pareggio di Vasquez, nel corso della sesta ripresa tra le polemiche del pubblico, la Fortitudo ha la possibilità di riportare sui binari giusti la terza partita della semifinale Scudetto e di avvicinarsi alla prima vittoria della serie, annullando di fatto il primo match point del San Marino, desideroso di tornare per il terzo anno di fila in Finale.
Bologna inizia infatti molto bene l’ottavo attacco, grazie all’intelligenza di Fuzzi, capace di prendersi la base ball contro Jim Magrane, assoluto dominiatore del match assieme al rivale felsineo Raul Rivero, e di porre fine alla sua splendida partita. Entra così Cubilan, temibile rilievo della T&A, che esordisce con un ball su Infante e poi raccoglie la smorzata di sacrifico messa in campo dall’interbase dell’Unipol, rientrato in campo dopo le due giornate di squalifica. Nick Nosti non aspetta nemmeno un lancio e batte valido a sinistra, correndo poi in seconda sul lancio a casa nel tentativo di fermare Fuzzi che, proprio a riguardo, si ferma in terza, a ventisette metri dal sbloccare il risultato. L’avversario che il pitcher del San Marino si trova davanti è ora Alessandro Vaglio, tra i migliori giocatori della stagione della Fortitudo ma che ha avuto qualche difficoltà iniziale in questi playoff. Il duello è importante, ogni lancio può decidere la partita e forse l’intera serie. Il seconda base bolognese incassa prima due ball, poi gira in foul prima di ottenere il terzo lancio a suo favore. Vaglio trova un nuovo contatto, ma è ancora in foul. Conto pieno a casa base, mentre il pubblico felsineo incita a più non posso il proprio beniamino che trova la giocata clutch, quella decisiva, quella che per tutta la stagione aveva avuto e che solamente la scorsa settimana, in gara uno, aveva momentaneamente perso. Perchè questo è un swing di assoluta importanza e che decide la partita. E’ un doppio a sinistra che frutta due punti, fa diventare una bolgia il Falchi e manda avanti nel punteggio la Fortitudo. Pochi istanti più tardi, uno strepitoso Nick Pugliese realizzarà gli out che chiuderanno la gara e daranno la vittoria di gara tre all’Unipol, che non ha mollato e si è regalata altre ventiquattro ore di vita in attesa della quarta sfida della serie, in programma questa sera sempre davanti al pubblico amico.
E’ stato un successo di squadra quello realizzato dalla Fortitudo, che si è affidata ad un superlativo Raul Rivero sul monte di lancio, capace di non concedere valide all’attacco del San Marino fino alla sesta ripresa, nell’unico momento dove sia la stanchezza che qualche indecisione arbitrale (mancata chiamata di strike out a Vasquez, poi autore del doppio del momentaneo pareggio), hanno avuto il sopravvento sulla stella felsinea. Ha risposto presente anche la difesa, chiamata a riscattare la deludente prova di sabato scorso, così come l’attacco che è stato cinico quando ha potuto come nel primo inning, cosa che invece non era riuscita una settimana fa. Anche sul Monte Titano la situazione era di prima e seconda occupate ma in quella circostanza nessun giocatore della Fortitudo era riuscito a concretizzare. Qui, invece, la valida di Liverziani è valso il punto del momentaneo vantaggio. Sette riprese più tardi, invece, il doppio di Vaglio ha regalato le segnature della vittoria e anche, nello stesso tempo quelle delle speranza.

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