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BASKET WORLD – Olimpia Milano dai due volti

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L’ Olimpia Milano centra nel posticipo domenicale di Trento la decima vittoria consecutiva su altrettante gare giocate in campionato,

trascinata da Simon e Dragic su tutti.

La partita che ha segnato il ritorno a Trento di Dada Pascolo (firmato da Milano in estate dopo 4 splendidi anni passati nel capoluogo Trentino), assomiglia molto alle altre giocate da Milano in campionato, con un primo quarto in equilibrio (16 – 17 al termine), per poi vedere l’allungo della squadra ospite nel secondo periodo di gioco, che riesce ad allungare sul + 14 alla sirena di metà gara.

Nella ripresa come spesso accade in campionato, Milano, grazie alle rotazioni allungate che permettono una maggiore freschezza e lucidità dei suoi giocatori (anche ieri nessun giocatore ha raggiunto i 30 minuti in campo), riesce ad allungare fino al + 18 che sarà anche il gap finale tra le due squadre, con un quarto quarto in completa gestione della gara da parte di Milano.

In attesa del posticipo di lunedì a Reggio Emilia, dopo dieci giornate l’Olimpia Milano si gode il primato assoluto con 6 lunghezze di vantaggio su tutte le inseguitrici, che giornata dopo giornata non riescono a tenere il ritmo dei campioni d’Italia.

Se in campionato l’ Olimpia sembra non avere rivali, in Europa è reduce da ben 3 sconfitte consecutive (2 con avversari sulla carta da battere se si vuole centrare l’obiettivo prefissato di approdare alla seconda fase), con una brutta prova in terra russa giovedì sera contro gli ultimi della classifica dell’ex Keith Langford.

L’unica squadra italiana impegnata nella maggiore competizione europea si ritrova ora a 8 punti in classifica a metà girone di andata, in compagnia di altre squadre e a solo due punti dal “gruppone” che lotta per l’ottavo posto; nulla assolutamente risulta compromesso, ma vedendo da fuori la squadra in Europa non dà alcuna sicurezza, se in attacco, anche se altalenante, grazie alle soluzioni individuali riesce a sopperire alla mancanza di un gioco fluido, i problemi si riscontrano soprattutto in difesa, dove spesso gli avversari raggiungono senza problemi i 100 punti segnati a gara, frutto di pessime rotazioni e aiuti difensivi e di poca tenuta atletica nell’uno contro uno sulla palla.

Coach Repesa fa trapelare in conferenza stampa il suo malumore, soprattutto da parte di alcuni singoli giocatori (problema per chi scrive risolvibile tranquillamente), ma anche, come successo in Russia, una mancanza da parte della squadra si seguire il piano partita e le scelte tecnico tattiche del coach, cosa problema che a noi sembra molto più difficile da risolvere, soprattutto in tempi brevi.

Sul banco degli imputati sembrano salire i giocatori SimonRaduljica, se il primo è atteso da prove più convincenti in Europa, dopo le buone prestazioni dello scorso anno e quelle positive in campionato questa stagione, il secondo sembra faticare parecchio si in Italia che in Europa, trovandosi a poco agio con le rotazioni allungate di Coach Repesa, non trovando ritmo continuo in attacco e faticando in difesa, sia contro avversari della sua stazza che contro quelli più piccoli che incontra in campiona

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