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LA VOCE DELLA PASSIONE

CALCIO. AKRAGAS LA DURA ESTATE DEL TIFOSO

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… e siamo entrati in quello che potrebbe definirsi il periodo peggiore per ogni tifoso, il periodo in cui finito il campionato si cominciano a rincorrere voci su voci, più o meno veritiere sul futuro della propria squadra del cuore. Volessimo inquadrarlo cronologicamente potremmo dire che va dai primi di giugno e si protrae fino a quasi fine luglio, salvo qualche rara eccezione, vedi l’Akragas edizione 2014-2015 dove il povero tifoso biancazzurro ha patito le pene dell’inferno sportivo sino ai primi di settembre. Ma per fortuna non è sempre così.

Ed allora anche quest’estate non si può sottrarre alla regola dei dubbi, delle incertezze, delle perplessità. Il tifoso biancazzurro ha dovuto per prima cosa, interrogarsi e capire SE e CHI fosse intenzionato a rilevare quote della società del Gigante in vista dell’imminente campionato di Lega Pro, che sicuramente rispetto ai dilettanti comporterà notevoli spese economiche da estendere anche al Settore Giovanile, almeno 3 le squadre che obbligatoriamente dovranno essere iscritte ai tornei nazionali oltre ai tanti contratti da stipulare con i professionisti del pallone. Un carico troppo oneroso per quei valorosi dirigenti che in 3/4  anni sono stati capaci di riportare la CITTA’ dei TEMPLI nella prestigiosa terza serie nazionale.

Sui social, benedetti social, tanto bravi a veicolare ogni sorta di notizia buona, tanto cattivi a far diffondere tensioni e malumori a volte infondati. Il periodo storico economico che attraversa la nostra nazione ma che coinvolge tutto il mondo stravolto troppo spesso da tutto ciò che si lega al termine “globalizzazione” fa si che anche la nostra piccola realtà debba fare i conti con le preoccupazioni del momento. Non è semplice per nessuno, pure il più facoltoso degli imprenditori medita sempre prima di concretizzare una qualsiasi nuova avventura imprenditoriale.

Ma per fortuna questa prima fase si è brillantemente conclusa con un lieto fine, con l’avvento di un imprenditore italiano che abita stabilmente in Bulgaria, Marcello Giavarini che ha acquistato il 52% delle quote societarie, in carica come Presidente Onorario, ma di fatto proprietario di maggioranza del club agrigentino.

Rimangono da colmare tutte le altre caselle. Staff tecnico, Parco Giocatori della Prima Squadra e delle Giovanili, Stadio e Strutture per gli allenamenti di tutte le squadre. Troppo anche per il più ottimista degli appassionati.

Ma andiamo con ordine. La questione Allenatore è aperta più che mai. Si rincorrono tante voci. Le chiacchiere più ripetute raccontano di Sottil come prossimo allenatore dei Giganti, sol perchè è in ottimi rapporti con il nostro Direttore Antonello Laneri, che però dice di non aver cominciato la campagna acquisti perchè è ancora in attesa di conoscere il budget che la nuova società gli vorrà mettere a disposizione. I tifosi chiedono a gran voce il ritorno di Vincenzo Feola che dalla sua parte invece non ha ancora ricevuto nessuna telefonata dalla Sicilia, pur consapevole delle difficoltà tecnico-logistiche che dovrebbe affrontare in caso di riconferma.

Il parco atleti è ovviamente subordinato al citato budget, ma non temiamo di essere smentiti se diciamo che la maggior parte del gruppo che ha vinto il campionati di D potrebbe essere riconfermato. Al massimo con l’avvento di Peppino Tirri ci potremmo trovare a fare i conti con un manipolo di ragazzi provenienti dall’estero, pronti a fare le loro esperienze nel calcio italiano, in attesa di essere lanciati nel calcio che conta.

Davide Baiocco potrebbe essere ancora una volta la chiave di volta del centrocampo biancazzurro se la società saprà utilizzare le parole giuste per convincere il biondo ed esperto atleta perugino, ma bresciano di adozione, affinchè non venga allettato da altre soluzioni. Baiocco si è trovato molto bene ad Agrigento, i tifosi lo hanno innalzato a loro idolo. Ha la stima di tutti, è questo lui lo sa. Gli fa piacere ed alla fine potrebbe giocare a nostro favore in vista di un suo ritorno.

Settore giovanile. Sarebbe bene che all’interno della società si riuscissero a trovare degli uomini capaci di saper interloquire con le Scuole Calcio, Oratori ed Associazioni varie per meglio ottimizzare la ricerca degli elementi che dovranno formare le relative selezioni giovanili. In città si sa ci sono tante realtà che farebbero al caso ed al bisogno dell’Akragas, sarebbe l’occasione per coinvolgerli tutti. Rendere partecipi tutti del progetto Akragas. Quale soddisfazione più grande che vedere tanti agrigentini con la maglia dell’Akragas scendere sul rettangolo di gioco dell’Esseneto.

A proposito di Esseneto, e qui siamo al tasto dolente dell’intera vicenda. L’unica cosa certa è che giocheremo diverse partite dell’imminente nuova stagione di Lega Pro al “Provinciale” di Trapani. Ogni gara disputata costerà alla società dei templi attorno ai € 10.000, di cui solo € 6.000 destinati all’affitto della struttura per ogni singola partita. Se a queste spese aggiungiamo i mancati incassi delle migliaia di tifosi che non potranno per diverse ragioni recarsi a Trapani, verrebbe da dire: “ma chi glielo fa fare a questa società di continuare in un’avventura che al momento ha come prospettive solo elevati costi a fronte di scarse e miserevoli entrate”.

Ma tant’è, da tifosi non c’è che da stare vicino a questa società, a questi uomini che stanno facendo tanti sacrifici badando a non criticare l’operato che ai più potrebbe sembrare errato, ma rispettando qualsiasi scelta che siamo certi verrà fatta solo ed esclusivamente per il bene della nostra tanto amata Akragas. Buona estate e Forza Gigante !!!

 

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