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CALCIO ESTERO – Dopo 13 anni, Frank Lampard saluta il Chelsea

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Dovremo aggiornare l’articolo dell’altro giorno in cui si parlava dell’addio di alcune storiche bandiere del nostro calcio (leggi qui).

Perché oltre a Zanetti, Giggs e Puyol, anche il Chelsea perde uno dei suoi principali simboli degli ultimi 13 anni.

È ufficiale l’addio di Frank Lampard ai Blues: il contratto in scadenza non sarà rinnovato, lo ha annunciato lo stesso centrocampista inglese.

Il numero 8 che ha fatto sognare Stamford Bridge, lascia con una super bacheca che recita 3 titoli di Premier League, 4 FA Cup, 2 Community Shield, 2 Football League Cup, 1 Champions League ed Europa League.

Lampard fu scoperto e valorizzato da Claudio Ranieri, che ne fece subito il suo leader in mezzo al campo dopo averlo acquistato dal West Ham nel 2001.

Cresciuto nel Chelsea “dei poveri”, ha poi vissuto e goduto dell’età dell’oro col patron Roman Abramovich, collezionando in tutto 648 partite e ben 211 gol.

A Londra ha avuto altri grandi tecnici come Josè Mourinho, Carlo Ancelotti, Guus Hiddink, Roberto Di Matteo e Rafa Benitez, di cui ne hanno sempre parlato bene.

“Il club è diventato parte della mia vita. Grazie a tutti, da Bates che mi ha permesso di realizzare questa opportunità. Abramovich, l’uomo che ha salvato il Chelsea e l’ha portato a questi livelli. Speciale menzione per i tifosi, i migliori di tutto il mondo. Grazie per tutti questi ricordi, Chelsea continua a fare la storia!”, si è congedato Lampard.

Il suo futuro? Quasi sicuramente nella Major League Soccer americana, dove l’ambiziosa franchigia di New York (che ha appena ingaggiato anche David Villa dell’Atletico Madrid) sta per fargli firmare un bel contratto.

 

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