CALCIO ESTERO – Il punto della settimana

Il weekend di calcio internazionale ci ha mandato un messaggio chiaro, soprattutto da Germania e Francia. Se nelle ultime stagioni infatti Bundesliga e Ligue1 si erano rivelate, almeno per la lotta al titolo, “noiosi”monologhi di Bayern Monaco e Paris Saint Germain, quest’anno la musica è cambiata, a tratti pure in modo violento.

In terra teutonica i Bavaresi mantengono la vetta della classifica, pur senza convincere granchè nemmeno ad Amburgo, con il gol vittoria nel finale del solito Kimmich, ma la forza del Borussia di Tuechel (già semi-competitivo la scorsa stagione) pare essersi ulteriormente accresciuta. I Gialloneri infatti entusiasmano anche in casa contro un Friburgo in palla, regalando momenti di calcio celestiale. In attesa del ritorno di Marco Reus, la strada la detta il fenomenale Dembele, acquisto estivo spettacolare secondo il più classico dei rapporti qualità/prezzo. Il ragazzo francese, che tanto bene aveva fatto col Rennes la passata stagione, ci ha messo pochissimo ad adattarsi al mondo germanico, divenendo sin da subito un referente massimo per il reparto offensivo del team di Dortmund. Sulla sua scia si sono messi altri due giovani neo-arrivati, che stanno letteralmente incantando la platea del Westfalenstadion. Quei Guerreiro e Mor, sempre più al centro dell’undici dell’ex tecnico del Magonza. Il portoghese addirittura sta disputando gare eccezionali in ruoli ben lontani da quello abituale (il terzino), giocando talvolta pure da mezzapunta. Presto, poi, nel motore dei campioni d’Europa 1997 inizieranno a lavorare pure i cilindri i Goetze e Schurrle (ancora in cerca della migliore condizione). Setacciando le altre zone della classifica non può non stupire l’ultima piazza dello Schalke 04, ancora a secco di punti in campionato. La squadra di Gelsenkirchen pare essere entrata in una crisi di difficile risoluzione, e dire che nell’unica sfida stagionale di Europa League, Max Meyer&co hanno dominato e vinto su un campo difficilissimo come quello dell’Allianz Riviera di Nizza.

A proposito di Nizzardi, quella dell’OGC Nice è una delle storie più belle di questo avvio di annata pallonara. La squadra della costa azzurra, reduce da un eccellente quarto posto nella scorsa Ligue1, in estate ha cambiato molto. Via l’allenatore Puel (passato al Southmpton in Premier League) e la stella Ben Arfa, dentro Lucien Favre, prontissimo a ripartire dopo l’addio col ‘Gladbach, e Mario Balotelli. I risultati sono addirittura migliorati (relativamente a questa porzione di torneo) e gli ‘aquilotti’ sono in testa alla massima divisione transalpina. Davanti all’ottimo Monaco di Jardim visto sin qui (vittorioso, nonostante qualche patema, sull’Angers 2-1 nel weekend) ma soprattutto al PSG di Unai Emery. Una squadra, quella capitolina, che non ha ancora digerito il cambiamento tecnico-tattico nel passaggio ideale tra Blanc-Ibra e Emery-Cavani. Senza il totem svedese, in campionato, i parigini hanno qualche difficoltà in più a dominare le partite, soprattutto quelle in trasferta.  La sensazione è però che con il lavoro del tecnico ex Siviglia, e la nuova strutturazione tattica, non tanto in fatto di modulo, ma di movimenti e spaziature offensive, Di Maria e soci possano davvero ambire a vincere la tanto desiderata coppa dalle grandi orecchie.

In Spagna il weekend è stato caratterizzato dalla polemica CR7-Zidane, a margine del pari del Real Madrid alle Canarie, contro il Las Palmas. Il fenomeno portoghese non ha infatti gradito la sostituzione di Zizou, e non ha fatto nulla per nascondere la propria insoddisfazione in merito alla scelta del francese. Il caso si è poi sgonfiato nei giorni seguenti alla partita isolana, e quel che rimane della trasferta è il secondo “stop” consecutivo per le Merengues, che permettono alle due rivali Barca e Atletico di accorciare. Vola anche il Villarreal di Sansone e Soriano che, dopo aver subito il colpo per l’addio di Marcelino in avvio di stagione, ha ripreso a volare, e non intende fermarsi più. Nella vittoria casalinga per tre a uno sull’Osasuna del Sottomarino Giallo a segno anche il redivivo Pato, sempre più a suo agio nella Liga.

L’argomento principe del momento in Inghilterra è invece il Chelsea di Antonio Conte. I Blues, dopo un avvio promettente (3 doppie vu nelle prime 3 uscite di Premier), anche se favorito da un calendario più che abbordabile, si sono arenati in Galles nella palude orchestrata da Guidolin con il suo Swansea, e non ne sono più usciti. La sconfitta di Emirates, contro un Arsenal in serata di grazia, ha lasciato un segno pesante sul team del tecnico leccese, che nella trasferta per nulla banale di Hull sarà costretto a vincere, prima che la strada del calendario (Leicester e United a seguire) non si trasformi in una pericolosa strettoia. In vetta veleggia il City di Guardiola, corsaro proprio in quel Liberty Stadium tanto amaro per Conte. I Citizens hanno infilato la sesta vittoria su sei incontri e si candidano a dominatori del torneo, anche se dietro, le due rivali più pericolose sembrano in netta ascesa. Lo United ha letteralmente demolito le Foxes di Ranieri, in super difficoltà lontano dal King Power Stadium, mentre gli Spurs sono passati su un campo molto complesso come il Riverside Stadium del Boro. In alto anche le scintillanti Arsenal e Liverpool. Se le compagini di Wenger e Klopp dovessero riuscire a risolvere gli atavici problemi difensivi si potrebbero candidare entrambe per il titolo.