Sport in Condotta

La voce della passione

CALCIO – La nuova frontiera delle squalifiche: Cacia fermato per insulti su WhatsApp

1 min read

Un tempo c’erano le squalifiche maturate solo dai referti arbitrali, poi è arrivata la prova tv ed adesso pure le tecnologie degli smartphone.

Curioso e primo caso di stop ad un calciatore nella nostra Serie B, dove a pagare dazio sarà il centravanti Daniele Cacia del Bologna.

I fatti risalgono allo scorso settembre, quando lo stesso giocatore si è reso protagonista di un acceso scambio di insulti via WhatsApp con l’agente FIFA (che tra l’altro non cura neanche i suoi interessi) Gianluca Fiorini.

“Fra un pò ti chiederanno di restituire lo stipendio alla società, c******e” il primo messaggio digitato dall’agente Fiorini, che comunque nell’ambiente del Bologna Calcio è conosciuto per la sua gestione di altri calciatori rossoblù.

La  risposta di Cacia è stata praticamente quasi immediata attraverso il suo smartphone: “Sei un poveraccio in cerca di gloria in un mondo che nn ti appartiene….Bello mio forse nn hai capito in che situazione ti sei messo… morto di fame che sei… ma ricordati una cosa Daniele è calabrese e Daniele non dimentica”.

Secondo il Tribunale Federale della FIGC, letti i tabulati, è stato proprio lo stesso Cacia a formulare minacce verso Fiorini: per questo l’attaccante del club emiliano è stato squalificato per 1 giornata di campionato.

Inoltre, alla società anche un’ammenda di 6 mila euro per responsabilità oggettiva.

Fiorini, invece, è stato inibito per 1 mese a causa delle sue provocazioni.

Entrambi hanno violato l’articolo 1 bis del codice di giustizia sportiva, che difende il rispetto dei principi di lealtà.