SPORT IN CONDOTTA

LA VOCE DELLA PASSIONE

CALCIO. L’AKRAGAS PASSEGGIA CON IL MARCIANISE 6-0. MA LO SPETTACOLO VERO OGGI SONO I 5.000 TIFOSI CHE NON HANNO MAI SMESSO DI CANTARE ED INCITARE I “GIGANTI”

5 min read

La Gradinata dello Stadio Esseneto di Agrigento

Dura appena 15 minuti la partita tra Akragas e Marcianise, giusto il tempo di annotare nel taccuino un paio di tiri in porta non molto rilevanti,  che “Lillo” Ange Dezai lanciato a rete si procura un calcio di rigore e la conseguente espulsione del portiere ospite Vigliotti che nell’occasione in uscita disperata su di lui lo stende agganciandolo con i piedi.

Le coreografie della Gradinata
Le coreografie della Gradinata

Ma andiamo con ordine. Detto che la promozione è già conquistata, c’è rimasto solo da organizzare i festeggiamenti. La partita con il Marcianise potrebbe essere l’occasione giusta anche per rivedere una partita “vera” allo stadio Esseneto dopo Torrecuso e Orlandina. E ad onor del vero l’Akragas scende in campo con la cattiveria che ci vuole per vincere una partita di calcio evitando brutte figure o i soliti risultati ad occhiali tipici delle ultime gare di campionato.

Il Marcianise orfano degli squalificati Ciano e Lagnena, si propone in campo con un 4-3-3  che prevede  Vigliotti in porta, Ciocia, Mambella, Giordani e Temponi in difesa, Conte, Partipilo e D’Anna a centrocampo, Tenneriello e D’Ursi larghi alti a supporto del centravanti El Ouazni.

L’Akragas, solito modulo schiera D’Alessandro, De Rossi, Dentice, Chiavaro Vindigni, Bonaffini, Baiocco, Catania, Savanarola, Tiscione e Dezai

Arbitra il sig. Giovanni Lo Prete di Catanzaro.

Dicevamo che al 15′ Dezai si conquista un calcio di rigore. I tifosi urlano il nome di Davide Baiocco, che non ha ancora segnato e meriterebbe un premio per le straordinarie prestazioni di quest’anno,  ma il nostro “Lillo”, che personalità ne ha da vendere, si prende il pallone e non pare intenzionato a mollarlo. Va sul dischetto ma calcia debolmente alla destra del subentrato Barone che può facilmente parare e fare così una bella figura al cospetto di 4 o 5 mila spettatori.

L’Akragas da questo momento in poi ha il totale controllo del match, tranne per qualche sporadica visita di El Ouazni (al 28′ un tiro a giro alla sinistra di D’Alessandro, che sfiora l’incrocio dei pali) che però non crea particolari preoccupazioni. Savanarola e Tiscione sono in giornata di grazia ancora una volta e confezionano l’1-0. Taglio di Tiscione sulla trequarti campo  campana per Savanarola che entra in area di rigore avversaria e brucia in uscita Barone. Ma sono tutti molto ma molto carichi. Bonaffini si prende in mano il centrocampo e con Baiocco deliziano il pubblico dell’Esseneto con verticalizzazioni da categoria superiore. De Rossi e Dentice sono superlativi sulle fasce. Come Lele Catania che anche oggi delizia il palato dei più fini tifosi grazie al suo tocco di palla felpato, ai suoi cambi di direzione e gli assist che elargisce in quantità industriale a tutti i suoi compagni. Poi se a questi aggiungiamo i pilastri della difesa D’Alessandro, Vindigni e Chiavaro, ci spieghiamo il motivo per cui da 30 gare consecutive non perdiamo una partita.

Al 35′ De Rossi che si trova sulla fascia sinistra pennella un cross per Lele Catania che di testa colpisce la traversa, la palla danza sulla linea di porta fin tanto che Agatino Chiavaro (in tribuna il papà Gigi e gli ex Cau e Colucci) non la scaraventa in rete per il 2-0.

La gara è piacevole ed al 45′ Lele Catania sempre di testa mette il suo sigillo anche a questa gara.

Termina il primo tempo. In tribuna coperta comincia la caccia al Ministro agrigentino Angelino Alfano. Tutti lo vogliono intervistare, tutti gli vogliono parlare o stringere la mano. Il presidente Alessi lo ringrazia ancora una volta pubblicamente e lui, il ministro, promette di impegnarsi ad aiutare questa società anche in Lega Pro.

Il secondo tempo non registra particolari pericoli per D’Alessandro ed anzi i giganti dilagano con Dezai (59′), Bonaffini (68′) e Chiavaro (74′) per un 6-0 che non ammette repliche e che permette di aprire le danze al popolo biancazzurro che tra l’altro esibisce foto e gigantografie di tutti protagonisti di questa storica promozione, oltre che ad un omaggio speciale per Alessandro Bonaffini che in una recentissima intervista rilasciata proprio al nostro sito aveva avuto parole d’amore verso Agrigento ed il popolo biancazzurro. Ultima annotazione l’ingresso in campo nel secondo tempo del nostro “Genio” Nicola Arena, di Lucas Longoni ed Andrea Risolo.

La Curva Sud dello Stadio Esseneto
La Curva Sud dello Stadio Esseneto

Al triplice fischio è festa. I giocatori si esibiscono in improbabili spogliarelli per regalare maglie e pantaloncini ai tifosi rimasti rigorosamente al proprio posto, in ossequio alle disposizioni sull’Ordine Pubblico. E’  questo ci sembra veramente un ottimo spot di civiltà e rispetto delle regole che il popolo agrigentino rimanda al resto del paese, spesso devastato da imbecilli e delinquenti che approfittano degli eventi sportivi o delle manifestazioni per spaccare tutto. Una lode per i nostri tifosi, estrazione eterogenea della nostra città, uomini, donne, ragazzi e bambini, tutti insieme all’unisono a cantare ed inneggiare i nostri “giganti”, senza mai compiere un gesto, un azione sopra le righe, ne in casa, ne fuori. Vivida testimonianza del calcio che vorremmo sempre vedere, fatto di colori, di suoni e di onestà che si legge in tutte le facce pulite che ogni domenica si danno appuntamento al Tempio pallonaro. E’ così che lo sogniamo è così che lo facciamo. Grande il popolo agrigentino !!!

La gioia del popolo biancazzurro è veramente straordinaria, siamo tutti così contenti che vorremmo non finisse mai. La partita è finita già da un pò ma nessuno se ne vuole andare, abbiamo paura del brusco risveglio, solo al tempio rimaniamo dentro al sogno, e come se nel proprio inconscio ognuno di noi sappia che qui è la festa e da domani ricominciano nuovamente i problemi, e nella nostra città siamo dei veri esperti di problemi non risolti. Nei prossimi giorni ci saranno importanti riunioni e scadenze che si dovranno rispettare al fine di non farsi trovarsi impreparati al prossimo campionato.

E durante la gara ne abbiamo parlato con alcuni dei protagonisti, come il segretario Pino Fichera.

A seguire anche la soddisfazione e la gioia del Preparatore Atletico Prof. Armando Fucci, e di Graziano Urso, Preparatore dei portieri.

Intervista a Pino Fichera

 

Intervista al Prof. Armando Fucci

 

Intervista a Graziano Urso

 

Intervista a Pasquale Suppa

 

La stagione volge ormai al termine, resta l’ultima trasferta in terra calabrese, a Rende, secondo in classifica a 9 punti di lunghezza, che non vorrà sfigurare davanti ai campioni del girone I. Per noi l’ultima fatica, prima della coda della stagione denominata Poule Scudetto, che affronteremo tra il 17 ed il 24 maggio, in un triangolare contro Fidelis Andria (gir. H) e Lupa Castelli Romani (gir. G). Dovessimo superare il turno il 28 maggio la semifinale in campo neutro e poi nel caso di ulteriore passaggio del turno la finalissima, ripresa da Rai Sport, che si giocherà sabato 30 maggio.

Le immagini della gara direttamente dal sito Ufficiale dell’Akragas, con gli interventi del famoso e bravissimo imitatore pugliese Donatello Di Michele, maestro indiscusso delle voci dei cronisti di “tutto il calcio … minuto per minuto”

Copyright © All rights reserved. | Newsphere by AF themes.