C’è un Calcio Como che riparte, ma il pubblico è da riconquistare 

Giusto 2 anni fa, era il giugno 2015, il Calcio Como festeggiava una insperata promozione in Serie B dopo aver vinto a sorpresa i playoff di Lega Pro.

C’erano tutti i presupposti per mettere basi solide nella cadetteria: la storia, un gruppo di imprenditori del territorio ed un pubblico ritrovato. Poi si sa, parla sempre il campo ed il campo condannò quasi subito il Como alla retrocessione.

In mezzo il fallimento del luglio 2016 con Porro e soci, una squadra tirata su alla meglio che però ha centrato i playoff, aste al tribunale deserte ed infine l’arrivo di Lady Essien con progetti importanti.

Nel luglio 2017, un anno dopo, il Como riscrive ancora in peggio la propria storia: fallimento e saluti al calcio professionistico.

Ma cosa è successo da marzo ad oggi? E cosa aspettarsi dalla nuova proprietà guidata da Nicastro che ha rilevato il club per la Serie D?

Sport in Condotta ha interpellato Alessandro Giummo del gruppo Pesi Massimi, per approfondire alcuni aspetti.

A bocce ferme che idea ti sei fatto, e vi siete fatti, dopo l’epilogo dell’incredibile vicenda Como-Punì? Ti saresti aspettato un finale così sconvolgente?

“La vicenda FC Como e’ stata devastante…gia verso la fine di aprile avevamo avuto dei sentori di poca chiarezza e trasparenza,la mancata affiliazione iniziava a farci preoccupare e tra gli stessi tifosi iniziavano le schermaglie tra chi si fidava della nuova proprieta’ che aveva il diritto di scegliere i propri uomini e chi invece preferiva mantenere il piu’ possibile la struttura tecnica che aveva fatto benissimo.Noi siamo stati il gruppo che ha accolto con calore la sig,ra Puni al suo arrivo a Como,in quel momento tutta Europa parlava di lei..e ci e’ sembrato giusto darle il benvenuto nella nostra citta’ visto che i comaschi sono ritenuti freddi e distaccati..abbiamo voluto dimostrare il contrario,ma poi siamo stati i primi a dubitare e gli unici a Como che l’hanno contattata telefonicamente e ti garantisco che la parola tradimento e’ stata la piu’ usata nella conversazione…ha tradito noi ,la citta’, i suoi dipendenti e soprattutto tutti i bambini che l’hanno accolta con calore alla sua prima presenza allo stadio.Una situazione come quella che abbiamo vissuto non la auguriamo nemmeno ai nostri nemici,e’ stato devastante,assurdo inconcepibile e purtroppo ha creato scaramucce tra tifosi e anche nel nostro gruppo le differenti visioni hanno creato divisioni purtroppo…speriamo di riusci a ricompattare tutto l’ambiente e a ripartire”.

Ma perché a Como non si riesce più a fare calcio con continuità e sopratutto progettualità ? È giusto dare ancora colpa al post terremoto Preziosi di oltre un decennio fa?

“Sai che non ho piu’ una risposta a questa tua domanda?..una volta potevamo dire che imprenditori di Como non si interessavano piu’ alla squadra della citta’,ma visto il fallimento che e’ arrivato con una compagine di comaschi meglio gente da fuori….arrivano da fuori ed e’ peggio…adesso questa nuova societa’ del pres.Nicastro che al momento non e’ giudicabile visto che si e’ insediato da pochi giorni,anche se….ci stiamo preparando ad un ribaltone rispetto a quello prospettato al sindaco nel bando a cui hanno partecipato..vedremo…ma anche qui sensazioni non positive al momento.Piuttosto penso che se ogni estate una decina di squadre fallisce sia giunto il momento di cambiare il sistema…non e’ piu sostenibile un calcio cosi..vince chi spende piu’ soldi e nel momento che non vinci o retrocedi sei finito…e chi ci rimette e’ il tifoso mentre i diregenti e le proprieta’ cambiano squadre…e’ ora di dire basta”.

Che appello lanceresti a tutti i tifosi del Como dopo questo scottante finale ? Fino a pochi mesi fa la squadra era in Serie B, adesso si ritrova tra i Dilettanti….

“Non e’ facile in questo momento fare appelli ai tifosi…ho visto gente che segue il como in casa e trasferta da 40 anni che si e’ sentita svuotata,derubata,non ha piu’ stimoli….dovra’ essere il campo a fer tornare la voglia.Io personalmente non ho intenzione di mollare…ma ogni tanto ho gli incubi pensando di dover tornare nei campi di periferia…dovro’ per forza far leva sul motto che contraddistingue i Pesi da anni…amicizia divertimento Como e solidarieta’…i Pesi proseguiranno ….in trattoria e al Sinigaglia…sempre pronti a dar battaglia!!”.