CHELSEA FC- Ufficiale l’esonero di Antonio Conte

Era nell’aria dalla fine del campionato, anzi l’esonero Conte lo aveva già sfiorato in più di una occasione l’anno scorso, quando giunse quinto in campionato a 30 punti di distanza dal Manchester City di Pep Guardiola.

La notizia dell’esonero era già stata data ieri da vari quotidiani sportivi, quando al tecnico era stato comunicata la fine del rapporto di lavoro negli uffici del centro tecnico di Cobham, ma l’ufficialità è arrivata solo oggi con un comunicato sul sito della squadra inglese in cui si augura buona fortuna al tecnico italiano, senza però neanche un ringraziamento per Antonio per quanto raggiunto in questi anni.

Situazione paradossale nel complesso quella vissuta nell’ultimo anno: neanche un grazie nonostante in un biennio Conte abbia vinto al primo tentativo la Premier League e pochi mesi fa l’Fa Cup contro il Manchester United di Mourinho per 1-0 grazie ad un rigore realizzato da Hazard nella splendida cornice di Wembley.

Ancora più paradossale il fatto che il tecnico avesse iniziato la preparazione solo pochi giorni fa, con i giocatori non impegnati con le nazionali, pur sapendo dell’imminente arrivo di un altro tecnico italiano, Maurizio Sarri, che giungerà in Inghilterra dopo le positive stagioni con il Napoli.

Conte paga un rapporto che si è deteriorato con il tempo con il presidente Roman Abramovic, reo a giudizio del tecnico italiano di non aver rafforzato in modo adeguato, come promesso, la squadra la scorsa estate; probabile che abbiano pesato anche nella scelta del Chelsea le notizie trapelate di uno spogliatoio spaccato e che non sempre ha apprezzato il carattere di ferro dell’ex Ct italiano, anche se ieri Terry e Fabregas sui social lo avevano ringraziato per i successi ottenuti insieme, definendolo “grande uomo, grande allenatore”.

Quel grazie che non è giunto dalla società. Indubbiamente da un punto sportivo la scorsa stagione, non è stata all’altezza di una squadra come quella londinese: eliminazione dalla Champions per mano del Barcellona, sconfitta nella Community Shield e infine la mancata qualificazione alla Coppa dalle lunghe orecchie, ma a discolpa del tecnico leccese si può affermare che la rosa a sua disposizione, non era certo paragonabile a quella delle big della Premier League o della Champions League.

Non è dato da sapere se ci saranno strascichi legali (Conte aveva ancora un anno di contratto). Difficilmente faticherà a trovare una nuova panchina dopo i successi ottenuti con Juventus e Chelsea.

A Sarri ora il compito di mostrare anche in Premier League quel gioco spettacolare che è stato riconosciuto da più parti e che era stato lodato pubblicamente l’anno scorso da Guardiola. Uno che di bel calcio se ne intende..

Buona fortuna ad entrambi i tecnici italiani!

 

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Nato a Monza il 12 gennaio 1977, siciliano di origine, uomo di mondo d’adozione. E’ laureato in Lettere moderne presso l’Università degli studi di Milano. Amore smisurato per lo sport, dal calcio al basket, disciplina quest’ultima praticata per oltre dieci anni in gioventù, con la passione per le storie belle da raccontare.