CICLISMO – Caduta terribile al Tour de Pologne, grave Jakobsen

Terrore. Questa è la prima impressione che sorge vedendo e rivedendo il tragico replay che la regia del 77mo Tour de Pologne manda in ripetizione in onda. Un botto terrificante sul rettilineo dove, quasi un anno fa, fu stabilito il record di velocità in uno sprint all’interno del calendario World Tour, ben 82 km/h durante la seconda tappa con arrivo a Katowice, Polonia meridionale, vinta dallo sloveno Luka Mezgec (Mitchelton Scott).

Gli infausti protagonisti sono due velocisti connazionali, gli olandesi Dylan Groenewegen (Jumbo-Visma) e Fabio Jakobsen (Deckeunick-Quick Step, campione olandese in linea), che alla partenza erano dati tra i papabili vincitori della frazione soprattutto grazie al loro grande stato di forma unito all’immenso talento che li contraddistingue (basti pensare alla vittoria del primo sui Campi Elisi a Parigi nel 2017). In piena lotta per la vittoria, Groenewegen ha chiuso letteralmente la porta con una gomitata-killer, che ha proiettato il collega 23enne contro le transenne a velocità folle. Nella confusione provocata dalla caduta (a terra lo stesso Groenewegen, oltre a Philipsen (UAE) e al francese Marc Serrau (Groupama-FDJ) taglia per primo il traguardo l’olandese, che verrà poi squalificato dalla giuria di corsa, la quale assegnerà, con un bel gesto, la vittoria allo sfortunatissimo Jakobsen.

Un fotogramma del volo di Jakobsen, caduto dietro le transenne. In primo piano Dylan Groenewegen.

Le conseguenze sembrano gravi dai primi bollettini medici, che confermano un trauma cranico per il corridore della Deckeunick, con uno schiacciamento delle vie respiratorie che ha reso inevitabile indurre il coma farmacologico. Le condizioni, stabilizzatesi nella notte, fanno sperare i sanitari, che prevedono già un possibile risveglio nella giornata di oggi. Anche il giudice di linea, facente parte dello staff della corsa, travolto in pieno dalla bicicletta di Jakobsen, è grave ma stabile. Nella serata di ieri si è espresso anche il dirigente sportivo della squadra belga del corridore, Patrick Lefevere, definendo Groenewegen un criminale, che “dovrebbe andare in prigione per quest’azione”. In attesa della decisione definitiva, ci si aspetta una durissima sanzione per il tre volte vincitore al Tour, che era atteso per quest’anno al via del Giro d’Italia.

Il 5 agosto, data che avrebbe dovuto ricordare un altro evento drammatico avvenuto sulle strade di questa corsa proprio un anno fa, la morte del giovane Bjorg Lambrecht (22 anni) a causa dei traumi riportati a seguito di un’altra caduta, ci presenta, invece, solo il conto di un’altra disgrazia.
Speriamo davvero in una pronta guarigione.

Carlo Panzeri
About Carlo Panzeri 12 Articles
Da sempre grande appassionato di sport di ogni genere, con una preferenza per il calcio ed il ciclismo, seguiti entrambi sin dall'infanzia seguiti con grande trasporto. L'amore per la scrittura ed il racconto sono ciò che lo spingono ad andare sempre in profondità, approfondendo temi e storie di grande interesse. Concluso l'ultimo anno di liceo classico, pratica calcio a livello provinciale con la C.O.S.O.V. di Villasanta nella categoria Juniores.