CICLISMO – Froome assolto, caso salbutamolo chiuso. Ora lo attendiamo alla Grande Boucle

 Un sospiro di sollievo. Personalmente è stata questa la reazione di fronte alla chiusura definitiva del caso che ha tenuto Chris Froome, capitano del Team Sky, vincitore rispettivamente dell’ultimo Tour de France, dell’ultima Vuelta a España, e dell’ultimo Giro d’Italia, sulle spine per quasi 10 mesi, ma che ora non fa più paura. Una vicenda risoltasi nel migliore dei modi, che non intacca ulteriormente la fama di questo sport, già provato fortemente dalle precedenti squalifiche imposte a campioni (o presunti tali) come Lance Armstrong (detentore all’epoca di ben sette Tour de France) o Alberto Contador, al quale era stato revocato anche un Giro d’Italia, vinto davanti a Michele Scarponi nel 2011. Il timore era proprio quello che si ripetesse un caso come quello, con Chris che, nonostante la vicenda, è stato regolarmente convocato dalla Team Sky per il Giro, che il keniano bianco ha vinto splendidamente in una 19ma tappa memorabile con arrivo a Bardonecchia.

“Sono sempre stato sereno con me stesso” – ha dichiarato il britannico, che si trova in Francia per la presentazione delle squadre al Tour – “ho corso anche il giro sapendo di essere sempre stato innocente, senza alcuna preoccupazione. Sono anche un ambasciatore dello sport pulito, non avrei mai potuto commettere infrazioni di questo genere”.

La positività al salbutamolo (farmaco che Chris può assumere, in quanto contenuto nei medicinali per l’asma, di cui soffre da sempre) era stata riscontrata il 7 settembre alla Vuelta del 2017, vinta davanti al nostro Vincenzo Nibali. I valori erano assolutamente fuori norma (quasi 2000 ng/ml contro i 1000 consentiti dall’UCI), ma la strenua difesa della Sky per il suo capitano ha pagato, anche grazie alle migliaia di pagine di documenti che la squadra ha voluto far recapitare alla WADA, l’agenzia mondiale anti-doping.

La vicenda, nonostante si sia conclusa positivamente per Froome, lascia l’amaro in bocca ad altri corridori, come Diego Ulissi, corridore toscano attualmente militante nella UAE Emirates, che era stato squalificato, per lo stesso motivo, con valori addirittura inferiori a quelli dell’inglese. Anche Tom Domoulin, Team Sunweb, secondo al Giro dietro Froome, non condivide il modo in cui è stato gestito il caso, secondo lui troppo caotico.

Il timore di non vederlo a difendere il titolo si stava sempre di più materializzando in una cruda realtà, con il Tour de France che aveva inizialmente escluso dalla corsa Chris, ma tutto è stato risolto con il comunicato ufficiale dell’UCI. Froome potrà dunque correre la Grande Boucle, al via il 7 luglio dalla Vandea, senza preoccupazioni, senza una spada di Damocle così imponente come quella che pendeva sul suo capo al Giro. Il Team Sky gli affianca un vero e proprio dream team, con campioni che farebbero invidia a chiunque, come Geraint Thomas, Gianni Moscon, Michal Kwiatkowski, il debuttante Egan Bernal, l’infaticabile Wout Poels, il cronoman Jonathan Castroviejo, ed il passita Luke Rowe. Una squadra così non può che far paura, soprattutto in vista della cronometro a squadre in programma alla terza tappa di lunedì 9 luglio, dove Sky parte nettamente favorita.

Gli avversari certamente non mancano, con squadre a loro volta attrezzatissime come l’AG2R la Mondiale, che punta a riportare un francese, Romain Bardet, sul gradino più alto del podio dopo un’assenza che dura dal 1985, o la corazzata Movistar, con le punte Quintana e Valverde, o ancora Porte, Nibali, lo stesso Dumoulin… Tutti si daranno battaglie in 21 tappe distribuite in tre settimane straordinarie, con le asperità di Alpi e Pirenei ad ergersi sulla strada che porta verso i Campi Elisi di Parigi. Insomma, i motivi per stare incollati agli schermi di certo non mancano!

Carlo Panzeri
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Da sempre grande appassionato di sport di ogni genere, con una preferenza per il calcio ed il ciclismo, seguiti entrambi sin dall'infanzia seguiti con grande trasporto. L'amore per la scrittura ed il racconto sono ciò che lo spingono ad andare sempre in profondità, approfondendo temi e storie di grande interesse. Concluso l'ultimo anno di liceo classico, pratica calcio a livello provinciale con la C.O.S.O.V. di Villasanta nella categoria Juniores.