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COMO vs AREZZO, la partita del riscatto.

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Il punto di vista di un tifoso lariano.

La prima del girone di ritorno del campionato di Lega Pro 2016-17 ci vede impegnati contro l’Arezzo, una squadra che a partire dal 1970 abbiamo ospitato al Sinigaglia 13 volte. Il bilancio è nettamente favorevole al Como: 6 vittorie, 6 pareggi e una sola, amara sconfitta. Era il campionato di serie B 1982-1983 e il 19/12/1982 perdemmo 1-0, castigati da un gol di Pasquale Traini. Fu una sconfitta inattesa perché venivamo da 13 risultati utili consecutivi e Matteoli si fece male. L’ultima sfida casalinga, invece, è recente; risale al 18 aprile 2015 e si concluse con un pareggio. Al gol di Defendi, gli Amaranto risposero con Dettori.

Quest’anno abbiamo già affrontato l’Arezzo, rimontandolo clamorosamente dopo essere stati sotto di due gol. Sappiamo che è forte (ma discontinuo) e che dovremo giocare un’ottima partita per batterlo. Nella prima parte del campionato, i toscani hanno totalizzato 33 punti (5 più di noi), inanellando 9 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte. Hanno messo a segno 28 gol (1 più di noi), subendone 21 (5 meno di noi). In trasferta hanno perso 4 volte, pareggiato 4 incontri e vinto 2 partite (a Carrara e a Prato). Lontano dalle mura amiche, però, l’Arezzo balbetta. È reduce da una brutta sconfitta in terra sarda e certamente vorrà riscattarsi.

L’allenatore Sottili varia il modulo di gioco, adattandolo all’avversario. Difficile dire se, contro di noi, schiererà il 4-2-3-1 o il 4-3-3. Di certo, in porta ritroveremo l’esperto Benassi (ex Lecce). La difesa dovrebbe essere presidiata dai soliti centrali Sirri (ex Alessandria) e Milesi (ex Atalanta). Sulla fascia destra potremmo rivedere Luciani (ex Monopoli), mentre sulla fascia sinistra ci sarà Masciangelo oppure Sabatino. Non è da escludere, tuttavia, l‘impiego fin dal primo minuto del nazionale maltese Muscat (ex Akragas). In panchina ci sarà Solini. Il centrocampo aretino ha deluso a Olbia ma è solido e può contare su due giocatori esperti e di valore come il centrale Foglia (ex Maceratese) e il cursore di sinistra Grossi (ex Ternana). Le altre pedine sono il centrale Corradi (ex Cuneo), il senegalese Demba (ex Atalanta) e l’esperto mediano De Feudis, che ha giocato nelle giovanili del Como nel 2000-2001 (al termine di quella stagione, la società lariana lo cedette al San Marino). Il reparto offensivo sarò privo dello squalificato Moscardelli, il pericolo pubblico numero Uno, ma potrà contare sul centrale Polidori (ex Rimini, dove nell’ultima stagione ha segnato 10 reti) che è a quota 5. A destra dovrebbe esserci l’esperto argentino Erpen, un cavallo abile nell’esecuzione dei calci piazzati. Ha già segnato 4 reti. Ma scalpita Bearzotti, l’ala destra che ha segnato il primo gol contro di noi nell’andata. A sinistra, invece, potrebbe esserci uno tra il franco-camerunese Yamga, cresciuto nel vivaio del Chievo (2 gol per lui, il primo dei quali realizzato contro di noi) e Arcidiacono (ex Foggia).

Como-Arezzo dovrebbe essere la partita del riscatto, ma per chi?
Ancora una volta, il risultato sarà deciso non solo dagli episodi, ma dalla concentrazione e dalla voglia di vincere di chi scende in campo. I nostri non possono concedersi altri passi falsi e sulle rive del lago ci si augura che i Blues mostrino il carattere che permise loro di rimontare due gol nella sfida dell’andata.
Forza Como, non ti faremo mancare il nostro sostegno ma ci aspettiamo un bel regalo di Natale.

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