F.1: speranze e paure dei piloti 2015 (prima parte)

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Mancano una ventina di giorni all’inizio del Mondiale di Formula Uno 2015.
A Melbourne, in Australia (13-14-15 marzo), dove il campionato si apre dal 1996 con le sole eccezioni del 2006 e del 2010, si presenteranno però soltanto 9 scuderie: Caterham e Marussia attualmente sono infatti fuori dal Circus, prive di sufficienti risorse economiche.
Sono quindi 18 i partecipanti al prossimo campionato fatto di 20 appuntamenti. La prima sessione di test invernali si è svolta a Jerez (1-4 febbraio) poi a Barcellona si terranno le altre due sessioni (19-22 febbraio e 26-1 marzo).
Con tutte le riserve del caso è forse possibile tratteggiare gli umori e le ambizioni che aleggiano all’interno dei caschi dei protagonisti della stagione 2015…

Motor Racing - Formula One Testing - Day 4 - Jerez, Spain
Jerez de la Frontera (SPAGNA). Daniil Kvyat (20 anni) al debutto con la nuova Red Bull-Renault RB11, con livrea mimetica per i test

 
L’ultimo “mercato piloti” non è stato avaro di sorprese: nel 2015 vedremo al volante esordienti, anche giovanissimi come il non ancora maggiorenne Max Verstappen, o dovremo abituarci a vedere alcuni top driver con casacche differenti, come Sebastian Vettel e Fernando Alonso: neoferrarista il primo, al ritorno in Mclaren il secondo.

Ma partiamo dalla squadra campione del mondo, la Mercedes. Chiaramente il team di Wolff e Lauda schiererà anche in questa stagione la coppia vincente Hamilton-Rosberg.
Lewis Hamilton, ottenuto il titolo 2014, ha dimostrato (più agli altri che a se stesso) la sua superiorità nei confronti di Rosberg. Quest’anno l’inglese parte molto più rilassato rispetto allo scorso anno, conscio di aver azzeccato la scelta di abbandonare la Mclaren in direzione Stoccarda. Ora il bi-campione del mondo è nella posizione migliore per ritoccare a suo favore i record e probabilmente la storia della F1.
Nico Rosberg si approccia a questa stagione certamente con maggiore ansia rispetto a Lewis. Nico è stato battuto lo scorso anno dal compagno solo all’ultima corsa, nascondendo in parte i limiti nel corpo a corpo palesati durante l’arco della stagione. A Jerez però il tedesco si è presentato in ottima forma, più grintoso e battagliero rispetto a 12 mesi fa.
Resta il fatto che entrambi i piloti sono tra quelli più sereni alla vigilia del mondiale 2015: la Mercedes AMG F1 W06 per gli addetti ai lavori è ancora il punto di riferimento.

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La Mercedes AMG F1 W06, facilmente riconoscibile dal muso più stretto e basso, e dalla presa d’aria sopra il casco maggiorata

 
I vice campioni della Red Bull presentano invece una novità di mercato. Daniel Ricciardo farà coppia quest’anno col il russo Daniil Kvyat, 20 anni ed esordiente in F1 solo 12 mesi fa con la Toro Rosso.
Entrambi i piloti si chiedono se non siano arrivati al posto giusto nel momento sbagliato… Ricciardo è stato la sorpresa del 2014, capace di battere Vettel e di regalare manovre da applausi agli appassionati. Insomma, il pilota è già un top driver, da questo punto di vista Daniel è tranquillo. Dimostrando nel 2014 di saper vincere ogni volta che le Mercedes lasciavano qualche spiraglio, il simpatico australiano sa che se il 2015 si rivelerà buio sarà molto probabilmente la vettura al centro delle critiche. Certo, però Vettel conquistò il titolo già al secondo anno in Red Bull…
Daniil Kvyat è una scommessa. In F1 oggi ci arrivano anche i minorenni e il suo passaggio alla Red Bull non fa notizia. Ma il pilota russo ha appena vent’anni e lo scorso anno qualche errore di gioventù lo ha commesso. I test non gli ha iniziati col piede giusto e sicuramente Daniil sa bene che il “sistema Red Bull” è spietato: oggi ti premia domani ti silura (chiedere a Vergne)…

Dopo un campionato catastrofico nel 2013, la stagione 2014 per quelli della Williams è sembrata un miracolo; capaci di conquistare una pole e di giocarsi qualche Gran Premio. Considerando le prestazioni altalenanti il 2015 mette qualche preoccupazione: i team maggiori avranno probabilmente colmato il gap e di conseguenza le performance 2014 rischiano di essere ricordate come un exploit. Felipe Massa può dirsi comunque in una condizione tranquilla. Alla vigilia di quella che sarà la sua 13^ stagione il pilota di San Paolo non ha nulla da dimostrare in F1. Non si giocherà il titolo ma ha la capacità di vincere qualche gara, magari in condizioni particolari. Il brasiliano sa inoltre di esser importante per la squadra in quanto gode di sponsorizzazioni munifiche. Valtteri Bottas è stata la stella emergente della passata stagione, la sua posizione è simile a quella di Ricciardo. La Williams però non ha vinto 4 degli ultimi 5 campionati costruttori e quindi Valtteri si appresta nuovamente a mettersi in mostra pronto ad accedere a un top team in un futuro prossimo. Il finlandese è stato nettamente più forte del compagno di team nel 2014 e se a inizio stagione 12 mesi fa partiva come outsider, oggi è la prima guida della storica scuderia inglese: sicuramente sarà chiamato a maggiori responsabilità, anche nello sviluppo della macchina.

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La presentazione a Jerez della Williams-Mercedes FW37

 
A Maranello hanno vissuto una stagione rivoluzionaria lo scorso anno. Montezemolo, Domenicali e Alonso: bastano questi tre nomi che hanno lasciato la Ferrari per rendersi conto di come sarà difficile la restaurazione del 2015. L’obbiettivo indicato in un recente passato dalla nuova direzione è quello di vincere almeno un gran premio. Fatto sta che Kimi Raikkonen, uno dei piloti peggiori lo scorso anno, è rimasto quasi miracolosamente immune dalla rivoluzione di Maranello, anche se questa potrebbe esser l’ultima stagione del finlandese in F1. Invece con l’ingaggio di Sebastian Vettel la scuderia è tornata a gasarsi come ai tempi di Schumacher; Sebastian rappresenta il nuovo corso e sarà molto protetto dalla squadra durante la stagione. La scuderia stessa ha messo le mani avanti come detto, e dunque Vettel, che a differenza di Kimi ha l’età a suo favore, è pronto a ragionare a lungo termine. A Jerez è sembrato sereno il tedesco, consapevole che pur essendo un 4 volte campione del mondo, anche un semplice podio nelle prime gare verrà salutato dai tifosi con successo. Va sottolineato comunque come la Ferrari sia un ambiente difficile, tra stampa, tifosi e rapporto con gli sponsor: Maranello dà e richiede tanto, un mondo (e una sfida) a sé per ogni pilota di F1.

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Un inedito Sebastian Vettel (27) in rosso

 
Francesco Bagini
La Formula Magica

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Mi chiamo Francesco Bagini, sono nato il 9 febbraio 1988. Vivo a Vittuone e studio filosofia a Milano. Era il 1996 quando rimasi affascinato dai rumorosi e colorati bolidi di Formula 1 lanciati a tutto gas lungo il Parco di Monza. Col passare del tempo, al di là degli idoli, mi sono lasciato coinvolgere dagli aspetti umani ed etici che la F.1 e in generale lo sport sanno offrire. Da settembre 2013 faccio parte del coro di Sport In Condotta, la voce della passione!