Formolo la fa da padrone a Compiano! Suo il tricolore con un’azione da manuale

Una domenica 30 giugno da leoni quella vissuta dai professionisti delle due ruote sotto i 35 gradi emiliani.

Planimetria del percorso

In uno scenario fortemente condizionato dalle estreme condizioni climatiche che non hanno dato tregua al nord Italia in questi giorni, va in scena l’ambitissima corsa, sempre più rivalutata dai ciclisti negli ultimi anni, che conferisce il massimo simbolo del ciclismo italiano su strada, l’iridata maglia tricolore, che il vincitore dovrà tenere sulle spalle per un anno.

Moltissimi i favoriti al via della corsa che prende il via da Borgo di Val Taro (PR), snodandosi per 233 km nell’Alta Val Taro fino all’arrivo di Compiano. Percorso molto vallonato, che ripercorre le strade dell’epica sfida Moser-Saronni, vissuta sulla salita, anche oggi riproposta a 38 anni dallo scontro, di Strela. I primi 100 km prevedono un percorso caratterizzato dagli strappi di Spallavera e Torniolo, con pendenze non troppo cattive, rispettivamente intorno a 4.1% e al 7.1% di media. Dopo questa prima parte di gara si entra nel circuito finale, da ripetere dieci volte, comprendente la salita di Strela (3.4%, con strappi che, però, arrivano a pendenze ben superiori) che immette i corridori, quando mancano 2 km alla conclusione, su un tratto di strada pianeggiante diretto all’arrivo.

Lunghissima la lista dei favoriti al via, che comprende molti dei corridori italiani che prenderanno parte al prossimo Tour de France, in partenza il 6 luglio, e i protagonisti delle ultime gare a tappe corse in Europa. Tra i papabili vincitori figurano, infatti, Giovanni Visconti (Neri Sottoli – KTM) e Diego Ulissi, recenti protagonisti al giro di Slovenia, dove la classifica generale della corsa di una settimana è stata conquistata proprio dal toscano (vittorioso anche al GP di Lugano) Ulissi, militante tra le file dell’UAE Team Emirates. La lista non si chiude però qui, perchè al via si presentano corridori come Fabio Aru (UAE Team Emirates), reduce dall’operazione all’arteria iliaca e al via il 6 luglio da Bruxelles, Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), che dopo l’ottimo secondo posto al Giro d’Italia si ripresenterà in sella anche lui in Belgio, accompagnato dai compagni Sonny Colbrelli e Domenico Pozzovivo, quarto nella classifica generale del Giro di Svizzera, conclusosi una settimana fa. Da non dimenticare il campione in carica Elia Viviani (Deckeunick-Quick Step), con Davide Ballerini, suo compagno vincitore dell’oro nella prova su strada ai giochi europei di Minsk domenica scorsa. Concludono la lista Alessandro De Marchi (CCC Team) e Alberto Bettiol (Education First), già impegnati nei giorni scorsi nella prova a cronometro vinta da Filippo Ganna.

Altimetria della gara, che evidenzia le dure pendenze della salita di Strela

 

La corsa, animata fin dalle sue prime battute, vede il suo definitivo decollo intorno ai 37 km dalla conclusione quando, alla settima tornata del circuito finale, è Davide Formolo (Bora Hansgrohe, secondo alla Liegi-Bastogne-Liegi di quest’anno) a fare un vero e proprio forcing per andarsene da solo e involarsi verso il traguardo. Sembra che il suo destino sia segnato quando, inziando l’ottavo giro, gli immediati inseguitori (comprendenti tutti i favoriti, dai quali si staccherà successivamente Vincenzo Nibali, autore però di un prezioso lavoro in pianura per il suo compagno Colbrelli) si avvicinano pericolosamente fino ad otto secondi di distanza. Si sa, tuttavia, che quando non è decisiva la salita, molte volte il vuoto lo si fa in discesa, ed è proprio grazie ad un’azione perpetrata dopo lo scollinamento al GPM che Formolo prende il largo, guadagnando fino a 40″ sul gruppetto all’inseguimento tirato a fasi alterne da Fabio Aru e Davide Gabburo (Neri Sottoli – KTM). A nulla servono i disperati attacchi di Ulissi (mancano solo 5 km all’arrivo quando il toscano forza la mano per portar via un gruppetto) e Colbrelli, tutti neutralizzati. Formolo, passato sotto l’arco dei meno due chilometri all’arrivo con ancora 25″ di vantaggio, può festeggiare il suo primo titolo iridato dopo un Giro d’Italia concluso piuttosto male dal veronese (15esimo) viste le sue ben più alte ambizioni di classifica.

Secondo posto per Sonny Colbrelli, che regola la volata nel gruppetto degli inseguitori. Completa il podio Alberto Bettiol.

Nonostante le difficoltà nell’affrontare gli ultimi tratti di gara, si può essere fiduciosi anche sulla condizione di Nibali e Damiano Caruso (di recente scesi dall’altura di Livigno, terreno di duro allenamento in vista del Tour), comunque protagonisti in appoggio a Colbrelli. Allo stesso modo anche Fabio Aru è stato di grande appoggio ad Ulissi (ben più adatto ad un arrivo come quello di oggi), e non si può non essere contenti che il sardo di Villacidro sia tornato ad alti livelli come lo si aspettava da ormai un anno (lui chiude 11esimo).

About Carlo Panzeri 6 Articles
Da sempre grande appassionato di sport di ogni genere, con una preferenza per il calcio ed il ciclismo, seguiti entrambi sin dall'infanzia seguiti con grande trasporto. L'amore per la scrittura ed il racconto sono ciò che lo spingono ad andare sempre in profondità, approfondendo temi e storie di grande interesse. Frequentante l'ultimo anno di liceo classico, pratica calcio a livello provinciale con la C.O.S.O.V. di Villasanta nella categoria Juniores.