F.1, Compagno Bottas e il tallone d’Achille della Ferrari

600 RUSSIA 2017 raikkonen
Kimi Raikkonen (37 anni) è 4° nel Mondiale F.1 con 49 punti

 
Al termine del quarto Gran Premio stagionale è stato simbolicamente assegnato al vincitore, Valtteri Bottas, il ruolo di arbitro del Mondiale di Formula 1 e guastafeste interno alla Mercedes, impegnata con Lewis Hamilton a giocarsi il titolo. Sarà che tra certi opinionisti ogni occasione è buona per alimentare le speranze iridate della Ferrari, ma Bottas, aggiudicandosi il GP, ha fatto in realtà un favore al proprio compagno di squadra.

In Russia la SF70H ha stupito dimostrandosi forte in due ambiti un tempo ostici: qualifica e aggiornamenti aerodinamici. Una rondine non fa primavera, ma la prima fila tutta Rossa in un circuito favorevole alla Mercedes ha rappresentato un’inversione di tendenza. E’ promettente per gli uomini di Maurizio Arrivabene essere stati competitivi su un “Tilkodromo”, ovvero un tracciato fatto da curve di 90° raccordate da lunghi rettilinei. Praticamente quel layout, pallino dell’ingegnere Tilke, che col passare del tempo sta diventando un must in calendario.

A questo punto, però, resta in piedi l’unico vero handicap della Ferrari 2017: Kimi Raikkonen.

Osservando la classifica dopo il GP di Soci è evidente come la coppia Ferrari sia la più squilibrata del Paddock. Nessuno accusa tanto distacco dal proprio compagno come Raikkonen. Il finlandese è lontano 37 punti da Sebastian Vettel. Alcuni opinionisti credono che oggi sia meglio dividere il box con Raikkonen anziché con Bottas. Hamilton vorrebbe certamente domare il nuovo arrivato, ma in verità due piloti veloci in squadra aiutano lo sviluppo della vettura, mantengono alto il livello di competizione nel team, si “tirano” a vicenda, e, non ultimo, sono utili per la classifica costruttori. Insomma, Bottas è molto più prezioso per Hamilton che Raikkonen per Vettel. L’inglese deve battere una Ferrari, il tedesco due Mercedes, che, se sapientemente gestite, potranno in certi frangenti allearsi.
La situazione è dunque opposta rispetto a quella rosea dipinta da coloro che alimentano continuamente i sogni ferraristi, evitando di criticare Raikkonen.

Russia
Lewis Hamilton (32) si complimenta col compagno Valtteri Bottas (27), vincitore del Gran Premio di Russia 2017

 
Kimi Raikkonen è verosimilmente all’ultima stagione. Ha 37 anni ed è alla sua 7^ stagione in Rosso. I suoi campionati più esaltanti sono stati quelli al volante della Mclaren (2002-2006) e della Lotus (2012-2013). Stranamente a Maranello non si è mai visto il vero Raikkonen. D’accordo, il finlandese spesso non ha goduto delle migliori Ferrari, ma ha sempre subito i suoi compagni di squadra, dimostrandosi costantemente lento in qualifica e intruppato nel gruppo in gara, causa difficoltà perenne in fase d’attacco: non si ricordano sorpassi veri (senza l’ausilio dell’ala mobile) da parte di Kimi dai tempi della Mclaren. Anche la sua dote migliore, la gestione degli pneumatici, è svanita col tempo. A volte, ad aggravare la situazione, ci si mettono pure errori grossolani. Gli unici sprazzi di “vigore” recenti di Ice-man sono stati gli spintoni rifilati a fan o camera-man capitati a tiro.

Nonostante tutto ciò, Raikkonen gode curiosamente di una tifoseria integralista (tra le cui fila milita anche qualche rinomato giornalista TV), pronta a giustificarlo a ogni piè sospinto: gli altri piloti sbagliano, Kimi invece non si trova oppure non gradisce la macchina
Oggettivamente non si può essere soddisfatti del rendimento del finlandese; chi lo è, evidentemente considera Raikkonen una seconda guida. Ma considerarlo una seconda guida non è un controsenso da parte dei suoi estimatori?

Il presidente Sergio Marchionne quest’anno l’ha pubblicamente rimproverato dopo il deludente GP di Cina. Eppure è la stessa Scuderia a essere responsabile dei ripetuti scarsi rendimenti del pilota numero due. Poco decisi e coraggiosi, gli uomini di Maranello hanno rinnovato la fiducia a Felipe Massa ad ogni sessione di mercato, fino allo sfinimento. E con Raikkonen l’approccio è identico. Niente a che vedere, per esempio, con la risolutezza Red Bull, capace di ingaggiare Max Verstappen lo scorso anno. E sappiamo poi come il teenager della Formula 1 ricompensò la squadra in Spagna, dove il Circus è diretto per il prossimo GP.

 
Francesco Bagini
La Formula Magica