17 Settembre 2021

Sport in Condotta

La voce della passione

Il mirabolante momento d’oro dello sport italiano

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L’Italia s’è desta! Ebbene si. Dopo la tempesta vien sempre fuori l’arcobaleno. Era il 13 novembre 2017, compleanno infausto per il sottoscritto. Al triplice fischio del signor Mateu Lahoz mi ritrovai con le mani tra i capelli. Quel triplice fischio mi aveva stordito. Come se avessi preso una forte botta in testa. Quello 0-0 aveva stracciato, il biglietto per il mondiale russo, e quindi tutto il mio programma estivo fatto di trepidazione, attesa e Peroni gelata. Tre giorni prima, infatti un gol di Jakob Johansson in terra svedese, aveva sancito la nostra incredibile sconfitta 1-0, rendendo dunque insufficiente il pareggio per 0-0.

Da quel giorno ne è passata di acqua sotto i ponti. Abbiamo cambiato CT. Giampiero Ventura ha ceduto il posto a Roberto Mancini. Il tecnico jesino deve ricostruire dalle basi, Lo fa, mettendo subito a disposizione, motivazioni e idee per un gioco frizzante. E linfa nuova. Arriva dall’ Under 21 una nidiata incredibile di grandi talenti. Barella, Chiesa, Zaniolo, e altri che aumenteranno il tasso tecnico degli azzurri a dismisura. Partita dopo partita la Nazionale italiana cresce, e acquista consapevolezza nei propri mezzi. Il resto è cronaca contemporanea, storia nota. Una macchina inarrestabile, fatta di record, bel gioco, e il finale di una finale ancora da scrivere.

L’entusiasmo dei risultati, non si ferma però solo al calcio, ma travalica le frontiere sportive, coinvolgendo altri sport. Il basket tricolore ritrova la qualificazione ad un torneo olimpico, dopo 17 lunghi anni. artefice e guida di questa impresa è stato l’ex cestista, Romeo Sacchetti, detto Meo. La qualificazione ai giochi olimpici di Tokio 2020, avviene dopo un torneo pre olimpico, dove ci siamo presentati privi delle stelle del basket di casa nostra come Gigi Datome e Marco Belinelli, ai quali Gianni Petrucci, numero 1 della Federazione italiana pallacanestro, non risparmia una stoccata: “Scegliere di non partecipare ad un’Olimpiade significa non essere dei grandi campioni. Possono pensare di vincere l’Eurolega, ma questo è un torneo che al di fuori del mondo del basket non conosce nessuno. L’Olimpiade è planetaria”.

Il quintetto tricolore in finale contro la Serbia recita, oltre alle stelle casalinghe esportate in NBA Nicolò Melli e Nico Mannion, Simone Fontecchio, Stefano Tonut e Achille Polonara. Andare a vincere a Belgrado contro la Serbia di Teodosic, sembrava impresa titanica e serviva una prestazione titanica. I ragazzi di Sacchetti hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo e alla fine il tabellino recitava Serbia 95- Italia 102. E volo per il Giappone prenotato.

Il tennis dopo anni di magra e cocenti delusioni sta vivendo un periodo formidabile. A Fognini, si sono uniti veri e propri talenti della racchetta. Ragazzi come Jannick Sinner, Matteo Berrettini, Lorenzo Musetti e Lorenzo Sonego, ci stanno facendo letteralmente stropicciare gli occhi. Sinner ha vinto il suo primo titolo ATP a Melbourne nel derby italiano contro Travaglia. Matteo Berrettini, invece ha conquistato poche settimane fa il Queens, battendo in finale Norrie, antipasto della semifinale ottenuta al torneo di Wimbledon, dove affronterà il polacco Hurkacz in semifinale. Erano 60 anni che un italiano non raggiungeva una semifinale, nel prestigioso torneo inglese.

Se queste sono solo le premesse, non svegliateci. Il meglio deve ancora venire!