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INTERVISTE – Scanziani a ruota libera: “Inter e Milan non hanno saputo rinnovarsi, il derby di Genova alle 12:30 insulto ai tifosi”

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Sport in Condotta.it intervista l’ex giocatore di Inter, Sampdoria e Genoa sui temi caldi del nostro campionato.

 

La crisi delle milanesi, l’andamento della Serie A, il tema calciomercato ed il possibile sciopero del tifo genovese per il derby della Lanterna 2014.

Tanti i temi che abbiamo rivolto ad Alessandro Scanziani, ex mezzala di Meda, Livorno, Como, Inter, Ascoli, Sampdoria, Genoa ed Arezzo, con un passato anche da allenatore (ultima panchina al Pergocrema nel 2010, precedentemente sempre tra Serie C1 e C2 con Gallaratese, Como, Modena, Lumezzane, Spal, Lecco e Pro Sesto), ed attuale commentatore televisivo. calcio_scanziani

Recentemente inserito tra gli invitati del neo presidente interista Erick Thohir per il suo debutto al “Meazza” con la sfilata dei grandi ex calciatori in campo, Scanziani ha risposto così alle nostre domande.

Innanzitutto partiamo dalla crisi delle squadre milanesi: cosa ne pensa?
“Spiegare il loro momento negativo non è facile. Il Milan non ha saputo rinnovarsi con innesti di giovani, poteva essere un rischio, ma avrebbe anche abbassato il monte ingaggi e quindi risparmiato, invece di prendere ex giocatori a parametro zero e cha valgono zero appunto. L’Inter dopo il triplete avrebbe potuto rinnovare tutta la rosa, vendere i migliori, fare soldi e poi rinvestirli con giocatori giovani. Ma è facile dirlo ora a posteriori”.

Il nuovo presidente nerazzurro Thohir saprà ridare lustro alla società?
“Ora non credo che questo presidente possa e voglia fare come gli arabi o i russi e investire molto, quindi la vedo dura per l’immediato. In futuro vedremo”.

In questi giorni si è parlato tanto dello scambio Vucinic-Guarin tra Juventus ed Inter: sembrava tutto fatto, poi l’affare è improvvisamente saltato dopo una rivoluzione popolare dei tifosi. Era davvero una buona trattativa per entrambe le squadre? 
“Penso che l’urgenza di Mazzarri sia quella di avere un’altra punta, visto il rendimento di Milito e Icardi. E che sia stata una volontà proprio del tecnico, quella di non confermare Guarin: ottimo giocatore sotto l’aspetto atletico e capacità di tirare da lontano, ma troppo anarchico per il nostro tipo di calcio basato molto sull’aspetto tattico. Quindi io l’avrei fatto questo scambio con Vucinic. Ma non so i dettagli economici”.

Veniamo ai temi della nostra Serie A: scudetto ormai in tasca ancora alla Juventus? 
“A questo punto solo la Juve lo può perdere. In Italia sono nettamente superiore a tutti, per rosa, per competenza societaria e per l’allenatore”.

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Deluso da qualche squadra dopo un girone di andata? 
“Deluso dall’Udinese di Guidolin, anche se non sempre le ciambelle riescono con il buco”.

Il mercato invernale potrà spostare gli attuali equilibri di classifica? 
“Sinceramente questa finestra di trattative l’abolirei, e non credo che possa stravolgere gli equilibri in una squadra e la sua classifica”.

Lei, nella sua carriera di giocatore, ha vestito sia la maglia della Sampdoria (152 presenze e 25 gol in blucerchiato) che quella del Genoa (68 presenze e 9 reti con i rossoblù): il derby del prossimo 2 febbraio è stato programmato per le ore 12:30, scatenando l’ira di entrambe le tifoserie che ora minacciano lo sciopero per quell’incontro. Che ne pensa? 
“Il derby di Genova fatto a quell’ora è un insulto ai tifosi. Già gli stadi sono vuoti, se poi si fanno giocare alle 12:30 siamo rovinati, si poteva programmare alle 17, per fare in modo che più persone la guardino alla tv e quindi incassare soldi. Sciopero del tifo? Se non dovessero entrare sarei contento, trasmettere una derby senza tifosi sarebbe una brutta figura per le televisioni e la Lega Calcio”.

Tra le sue ex squadre risulta anche il Como: sta seguendo il campionato dei lariani? Cosa ne pensa di questa strana stagione in Lega Pro senza retrocessioni?
“La riforma dei campionati di Lega Pro era indispensabile: troppe squadre e troppi pseudo giocatori. Il Como in questo momento merita la classifica che ha. Tutto deve partire da una società seria che abbia potenzialità e possa puntare sul settore giovanile”.

 

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