L’ANGOLO DEL COLLEZIONISTA – IL NUOVO DI OGGI, IL VINTAGE DI DOMANI

Se oggi provate a fare un giro sui social network, scoprirete che ormai la rete è piena di pagine che osannano il calcio che fu, una sorta di ritorno alle origini e di passione per il “nostalgico”, proprio come ricorda una delle pagine Facebook più famose, ovvero “Serie A – Operazione Nostalgia”, tanto che l’ideatore della pagina Andrea Bini è addirittura stato insignito del premio “calcio vintage” nel corso della scorsa edizione dell’Overtime Festival di Macerata.

Un amore per il passato quindi che deve in qualche modo far riflettere, perché la considerazione principale è che purtroppo non siamo quasi mai soddisfatti del presente e cerchiamo conforto nel passato, anche da un punto di vista collezionistico. Oggi le maglie vintage sono merce rara e preziosa per gli appassionati, che si danno battaglia per accaparrarsi divise di gara, palloni e altri oggetti risalenti ai campionati degli anni Novanta, come se fossero reliquie medievali.

La voglia di ricercare questi cimeli è più che condivisibile, visto che ogni epoca ha le sue icone e le sue leggende, come nel suddetto periodo potremmo citare i vari Zidane, Beckham, Ronaldo, Cantona, Baggio e tantissimi altri ancora, così come squadre che sono riuscite a compiere imprese leggendarie in periodi ancora precedenti come il Napoli di Maradona o il Nottingham Forest di Brian Clough, vincitore di due Coppe dei Campioni di seguito negli anni ’80 con una squadra che fino a qualche anno prima giocava nell’equivalente della nostra Lega Pro.

Insomma, parlando in termini attuali, quanto potrebbe valere in termini affettivi ed economici, una maglia di Vardy del Leicester? La squadra che oggi viene celebrata da tutto il mondo per l’incredibile vittoria della Premier, sarà il prossimo grande tormentone dei nostalgici di domani, che sogneranno di possedere un pezzo di questa grande storia.

Anche in Italia però avremo le nostre storie da raccontare, in un campionato che da 5 anni viene vinto dalla stessa squadra e che adesso in qualche modo ci annoia, ma che in futuro verrà ricordato come qualcosa di irripetibile, visto che potremo raccontare le prodezze di Buffon e compagni in chiave tutt’altro che annoiata.

Per questo motivo, dal punto di vista del collezionista, bisogna muoversi in anticipo e accaparrarsi già ora quelle maglie, pantaloncini, parastinchi, scarpini e quant’altro che un giorno diventeranno vintage. Certo, la spesa non è certo modica, visto che oramai sugli store ufficiali i prezzi sono arrivati alle stelle, ma per fortuna esistono anche negozi di calcio come Sportit nei quali poter spulciare alla ricerca dell’affare, trovando spesso pezzi che costano circa la metà rispetto al prezzo originale, anche per oggetti di qualche anno fa che difficilmente si possono reperire tramite i canali ufficiali e che tra qualche anno varranno una piccola fortuna.

Tanto per farvi un esempio, le maglie degli anni ‘80-‘90 hanno già raggiunto un valore consistente, con prezzi di mercato che oscillano tra i €200 e i €300 per le maglie di gara delle squadre italiane. Ovviamente sempre prestando attenzione alla qualità e al fatto che non si tratti di repliche o di prodotti contraffatti, che invece si trovano anche per pochi soldi e che traggono in inganno i meno esperti.

Dunque il collezionista vintage di domani non è altro che un collezionista di oggi che ha avuto la lungimiranza di accaparrarsi alcuni dei prezzi migliori adesso, magari in duplice copia, per poterne preservare uno per la propria collezione privata e uno da eventualmente cedere ad altri collezionisti in futuro.