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Lega Pro. Akragas prima vera crisi della stagione

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Sono trascorsi 3 mesi da quando è iniziato il torneo di Lega Pro ed è pertanto giunto il momento di fare un primo bilancio per l’Akragas del Presidente Giavarini e del Direttore Peppino Tirri.

La classifica dice che i biancazzurri dopo 13 partite hanno racimolato 15 punti occupando la 12^ posizione. Con 9 gol realizzati e 18 subiti però la squadra di Mister Nicola Legrottaglie occupa le ultime posizioni delle graduatorie relative alle marcature.

Unico dato che fa sorridere la classifica dei punti raccolti in trasferta, ben 9 punti che collocano i Giganti al secondo posto in buonissima compagnia.

Meno confortevole il dato invece delle partite giocate in casa. Solo 6 punti in 6 gare. Dopo le prime 2 vittorie, maturate peraltro sul neutro di Trapani (2-0 sul Catanzaro; 2-1 sul Monopoli), è cominciata una vera e propria odissea che ha come protagonista negativo lo Stadio Esseneto. Dopo il rientro, infatti, nel proprio stadio, al cospetto del pubblico amico, i biancazzurri non sono stati finora capaci di guadagnare nemmeno un punto su 4 gare giocate. 0-2 all’esordio con l’Andria, 0-2 quindici giorno dopo con la Juve Stabia (arrivata in formazione ampiamente rimaneggiata), 0-4 con la capolista Casertana ed in ultimo 1-3 con la vicecapolista Lecce.

E non è finita. Domenica arriva uno straripante Foggia, in gran forma dopo la vittoria nel posticipo sulla Casertana.

A peggior le cose in casa agrigentina l’alto numero di assenze nell’organico di Nicola Legrottaglie.

Agli infortunati lungodegenti Aveni, Scrugli e Thiago Cazè da Silva, si sono aggiunti quelli del grande atteso Sergio Almiron, che non riesce proprio a giocare con una certa continuità a causa di piccoli infortuni muscolari. In più, quasi ogni settimana almeno un giocatore salta una gara di campionato per squalifica, come Leonetti (3), Vicente (2), Aloi (1), Vono (1), Capuano (1), Zibert (1), Scrugli (1), per cui tra infortunati e squalifiche mai il tecnico barese riesce a schierare la stessa formazione per due partite di fila.

Se a questo aggiungiamo che il rendimento di alcuni dei suoi giocatori di punta, o almeno acquistati per essere tali, è stato al di sotto delle aspettative, capiamo bene che più di un pensiero affligge l’opinione della tifoseria biancazzurra, che all’inizio aveva preso bene le prima sconfitte in casa, ora dopo la 4 defaillance consecutiva casalinga ha cominciato a contestare giocatori (accusati di scarso attaccamento alla maglia) e società (di non aver condotto una buona campagna acquisti smantellando il gruppo fortissimo della passata stagione).

La palla adesso passa quindi alla società che dovrà porre rimedio ad una situazione che rischia di ingarbugliarsi troppo. Dovrà presto decidere se sostituire chi ha finora deluso o continuare subendo l’onta della contestazione. Certamente qualcosa si è spezzato tra il tifo organizzato e le scelte di questa società. Non è mai stato un segreto che la piazza non abbia gradito l’epurazione di massa operata dalla nuova società. In un solo colpo hanno spazzato tutti gli idoli, le bandiere, gli eroi del popolo biancazzurro per fare posto ad una banda di illustri sconosciuti che ad oggi, tolta qualche buona prestazione in trasferta non sono ancora entrati nelle “grazie” e nella simpatia collettiva dei tifosi.

 

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