Milano chiude l’Eurolega con un autocanestro

AX ARMANI EXCHANGE MILANO- PANATHINAIKOS 95-96 OT (27-18,28-24,14-19,18-26,8-9)

MILANO: Goudelock 13, Pascolo 11, Theodore ne, Tarczewski 8, Kuzminskas 16, Cinciarini 6, Cusin ne, Abass 2, Jerrels 7, Bertans 5, Gudaitis 18, M’Baye 9. Allenatore: Pianigiani.

ATENE: Singleton 10, James 18, Payne 4, Pappas 7, Denmon 12, Gist 18, Vougioukas, Lekavicius, Gabriel 3, Lojeski, Calathes 18, Antetounmpo 6. Allenatore: Pascual

ARBITRI: Hierrezuelo, Majkic, Difallah

Spett. 6.625

Nell’ultima giornata di Eurolega al Forum di Assago arrivano i greci del Panathinaikos, in una gara che per i padroni di casa, ormai da tempo fuori dalle 8 che si giocheranno la post season, conta solamente per l’onore, mentre per i biancoverdi importante tornare a casa con una vittoria per non incotrare CSKA o Fenehrbache al primo turno dei playoff.

Coach Pianigiani parte con Goudelock, Jerrels, M’Baye, Tarczewski e Kuzminskas, mentre Coach Pascual decide invece di schierare Singleton, James, Payne, Calathes, Antetokounmpo.

Primo quarto ad alto punteggio, con percentuali alte da 3 punti per i padroni di casa, che trovano un Goudelock all’apparenza molto ispirato nell’ 1 contro 1 e Kouzminskas autore di 6 punti nei primi 10 minuti, che permettono a Milano di chiudere avanti sul punteggio di 27 a 18.

Nel secondo quarto con l’ingresso di Cinciarini e un buon Pascolo, uniti alla consueta staffetta tra Gudaitis e Tarczewski sotto canestro, Milano resiste ai tentativi di rimonta della squadra ospite, guidata da Calathes e James, chiudendo all’intervallo ancora avanti 55 a 42, grazie anche a una tripla segnata a tempo scaduto da parte del Panathinaikos.

Inizio di ripresa che vede Milano tenere testa nei primi minuti di gioco ai tentativi di rimonta di Atene, guidata sempre dall’ottimo Kuzminskas, che permette alla propria squadra di toccare il massimo vantaggio di 17 lunghezze sul finire del quarto, salvo poi subire un controparziale greco, che permetterà di ricucire nuovamente lo svantaggio sotto la doppia cifra, sul punteggio di 69 a 61.

Quarto periodo di gioco dove succede di tutto, Milano sembra mettere canestri decisivi negli ultimi 3 minuti di gioco per chiudere la partita, ma il Panathinaikos guidata da James rimane sempre a contatto e grazie anche a dei pessimi attacchi milanesi, schierata in campo con un quintetto molto atipico con 3 piccoli, Goudelock, Jerrels e Cinciarini, assieme con Pascolo da 4 e Gudaitis da lungo, con Kuzminskas, top scorer della partita fino a quel momento, praticamente mai messo più in campo, riesce ad andare in vantaggio di 3 lunghezze a pochi secondi dalla fine.

La partita a 4 secondi dal termine sembra conclusa, salvo una rimessa in zona offensiva milanese, con Bertans che riceve in angolo e subisce fallo da parte di Singleton che concede 3 tiri liberi a Milano, prontamente realizzati dal giocatore lituano che impattano la gara e portano al tempo supplementare, dopo un vano tentativo di buzzer beater greco.

Supplementare che vede Coach Pianigiani cambiare completamente il quintetto, passando da uno molto piccolo di fine quarto a uno con il solo Jerrels portatore di palla, affiancato da M’Baye e Kuzminskas, praticamente mai schierati nel quarto quarto, Gudaitis, in campo fin dalla fine del terzo periodo di gioco, e Bertans, scelta che porta a cattive scelte in attacco e poca costruzione di un gioco offensivo, costringendo lo stesso coach a usare dopo solamente 1 minuto e 30 secondi di gioco e sul punteggio parziale di 0 a 0, l’unico timeout a sua disposizione del tempo supplementare, per cercare di sistemare l’abulico attacco, sacrificando anche Kuzminskas per Cinciarini e il pessimo Jerrels in cambina di regia per Goudelock.

Proprio Goudelock è autore degli ultimi 5 punti milanesi (sugli 8 segnati nell’overtime), che permettono a Milano di portarsi in vantaggio di 1 punto negli ultimi secondi di gioco; ultima azione con rimessa del Panathinaikos e penetrazione dei biancoverdi, tiro che rimbalza sul ferro ed esce, ma un tap out di M’Baye reindirizza la palla verso il ferro ed entra a canestro, portando in vantaggio la squadra ospite.

Rimane poco più di 1 secondo e mezzo da giocare, ma Milano non ha più timeout, usato come già detto da Coach Pianigiani nel primo minuto e mezzo di gioco sul punteggio parziale di 0 a 0, e ai giocatori in campo non resta che fare una rimessa da fondo per un tiro da metà campo senza speranza, mettendo fine alla partita sul punteggio di 95 a 96.

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Massimo Consonni, nato a Monza il 08/03/1981. Laureato in Scienze Motorie nel 2005, nel 2006 ottiene un Master Universitario di 2° livello in "Management e gestione dello sport e degli eventi". Da sempre appassionato di pallacanetsro a 360°, prima come giocatore, poi una carriera di arbitro che lo porta fino alla C1, attulamente è tesserato per la FIP come Istruttore Regionale Minibasket, Preparatore Fisico e Allenatore. Durante la sua carriera ha avuto modo di collaborare nel giugno 2012 e 2013 in qualità di Allenatore presso la University of Texas a Austin, TX negli Stati Uniti presso i loro camp estivi; oltre ad allenare lavora con contratti propri e in collaborazione con FIP e CONI nell'ambito delle scuole primarie della Brianza. Collezionista di card NBA e DVD di partite di basket, gestisce il sito di scambio DVD http://bballdvds.webs.com attraverso il quale è in contatto con collezionisti di tutto il mondo.