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Mondiali in Qatar: idea sofisticata per fronteggiare il caldo

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Fin da subito l’assegnazione dei Mondiali in Qatar, in programma tra otto anni, è stata oggetto di discussioni e ha suscitato molte polemiche ancora vive tra gli addetti ai lavori. Tra smentite, conferme e tante voci continuano i rumors sui Mondiali da svolgersi nel paese asiatico. Una situazione per certi versi imbarazzante. Questa volta sono state tirate in ballo le temperature troppo calde. Un rischio alto e da non correre, secondo Theo Zwanziger. Uomo di spicco, ex presidente della Federcalcio tedesca e oggi uno dei membri del comitato esecutivo della Fifa, Zwanziger ha rilasciato alla Sport Bild una dichiarazione a titolo personale secondo la quale il Mondiale del 2022 non si disputerà in Qatar. Frase giustificata, secondo Zwanziger, da temperature pericolose per i tifosi delle varie squadre destinati ad affrontare il clima torrido del Qatar che potrebbe mettere a rischio la loro salute. Neanche l’ipotesi di costruzioni di stadi altamente tecnologici hanno fatto cambiare opinione a Zwanziger. Un’altra tegola per tutta l’organizzazione. Comunque la Fifa si è affrettata immediatamente a smentire e a prendere le distanze dalla dichiarazione dell’ex presidente della Federcalcio tedesca. Intanto, in Qatar non si scoraggiano e pensano all’intervento dell’ingegneria meccanica per l’ideazione della nuvola copri-sole. Una singolare trovata destinata a far discutere.
L’idea della nuvola copri – sole è al limite della fantascienza e non sembrerebbe di facile realizzazione. Una specie di ombrellone enorme alimentato con l’energia solare. Un ombrellone che nelle intenzioni degli ideatori dovrebbe stazionare sugli stadi e garantire un certo riparo dal sole e un po’ di aria fresca. Una trovata costosa, circa 500mila dollari ogni pezzo, che non spaventa i petrolieri del Qatar. Un sistema “refrigerante” che funzionerebbe attraverso la costruzione di un grosso pannello solare capace di catturare i raggi per poi successivamente trasformare gli stessi in energia. In questo modo si alimenterebbe il pannello solare stesso che, alzandosi in volo, dovrebbe essere in grado di seguire il corso del sole. Un meccanismo complesso che mette a dura prova le grandi capacità dell’ingegneria meccanica e soprattutto fa sognare, o incuriosire, gli studenti dei corsi di ingegneria come questi, e le università stesse, oltre a tutto il pubblico.

 

Intanto, alcune foto frutto di un progetto a cura di Saud Abdul Ghani già sono in circolazione. Secondo le prime indiscrezioni non mancherebbero le controindicazioni legate a problemi di sicurezza: le vibrazioni delle eliche potrebbero essere un rischio per la relativa struttura in carbonio. Altre perplessità nascono dal rumore troppo forte e che potrebbe risultare insopportabile per i tifosi se non si trovano le soluzioni adatte. Siamo ovviamente ancora alle prese con la fase sperimentale e ci sarà molto lavoro per gl ingegneri affinché possano arrivare alla messa a punto di un progetto così sofisticato.

Non è stata comunque ancora scartata l’ipotesi dello slittamento in inverno del Mondiale, ma la forte incertezza è legata al problema dei calendari degli impegni dei club per la stagione 2022 – 2023. Insomma, il Mondiale in programma in Qatar tra otto anni sembra destinato a lunghe polemiche anche se ora dopo tanto parlare si aspettano i fatti e una decisione definitiva.

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