MONDIALI PALLAVOLO FEMMINILI- Serbia campione, Italia a testa alta

La Serbia infrange il sogno azzurro e si laurea campione del mondo al quinto set: giusto così, se in un Mondiale perdi solo due partite e sempre con la stessa squadra, un motivo ci sarà.

Le azzurre non escono dalla partita però ridimensionate: l’argento è un obiettivo eccezionale, ottenuto dopo un torneo splendido e una finale tirata e persa solo al tie-break.

L’Italia lo abbiamo ripetuto tante volte è una squadra giovane, il Mondiale giapponese deve essere un punto di partenza e non di arrivo: sfugge la vittoria, dopo il trionfo di 16 anni fa in Germania.

Basti pensare che le atlete oggi in campo avevano all’epoca circa 6-7 anni, magari di fronte a quella splendida vittoria cominciarono a sognare di diventare un giorno giocatrici del proprio paese.

Il futuro è roseo. Non bisogna fare drammi, anche se dispiace e confessiamolo, ci avevamo creduto dopo le vittorie in serie di Chirichella e compagne.

Quella della squadra di Davide Mazzanti è stata comunque una bella favola da raccontare in queste settimane e dopo il primo set vinto, sembrava che il cielo di Yokohama potesse tingersi di azzurro, ma la Serbia è forte, bisogna riconoscerlo. Eccezionali le prestazioni, su tutte, di Mihajlovic e Boskovic e si ricordi che la Serbia si presentava in Giappone come campione d’Europa e vice campione olimpica. Senza dubbio, oggi è la più forte del mondo.

Fra le italiane Paola Egonu ancora si dimostra la migliore, con una prova superlativa, ma tutte le azzurre sono state all’altezza della situazione, anche se l’Italia ha sbagliato troppo in alcuni momenti decisivi della gara, soprattutto in ricezione.

Perdere un Mondiale per tre punti al tie-break è comunque un’impresa e l’argento può brillare, con orgoglio. Ci sarà tempo per rifarsi e puntare al gradino più alto del podio.

A fine partita Mazzanti ha dichiarato (fonte Ansa): “ Se siamo arrivati fino a qui è perché ci abbiamo sognato questa partita. Ora c’è delusione, ma credo sia del tutto normale. Dietro questo risultato c’è un percorso fantastico, al di là della medaglia. Non avrei mai immaginato che con tutti i cambiamenti che avevo in testa saremmo arrivati fin qui”.

I complimenti sono arrivati anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha telefonato al numero 1 del Coni Malagò per invitare le azzurre al Quirinale.

Onore quindi alla Serbia che ha meritato la vittoria; nella finale per il bronzo la Cina vince nettamente per 3-0 contro l’Olanda.

Tabellino della gara: Serbia-Italia 3-2 (21-25; 25-14; 23-25; 25-19; 15-12)

 

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Nato a Monza il 12 gennaio 1977, siciliano di origine, uomo di mondo d’adozione. E’ laureato in Lettere moderne presso l’Università degli studi di Milano. Amore smisurato per lo sport, dal calcio al basket, disciplina quest’ultima praticata per oltre dieci anni in gioventù, con la passione per le storie belle da raccontare.