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MONDIALI PALLAVOLO: L’Italia batte la Polonia, ma siamo fuori

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Si sapeva che ci voleva un’impresa. L’Italia vince, ma non basta.

Il Mondiale finisce nel momento in cui la Polonia vince il primo set per 25-14: gli azzurri avrebbero dovuto battere i campioni del mondo per 3-0, con un margine di almeno 15 punti. Troppo. In quell’attimo dalla panchina polacca accorrono le riserve e abbracciano i propri compagni: un’immagine significativa, loro sono in semifinale, noi siamo fuori purtroppo.

Tensione, paura, ansia, la forza dell’avversario: mettete tutto dentro: il primo set corre veloce, da subito appare chiaro che il destino azzurro è segnato, dopo un bel torneo e ottime prestazioni. Paghiamo troppo la sconfitta netta con la Serbia, ma si sapeva che quel risultato ci penalizzava troppo. Gli addetti ai lavori (e i tifosi) continuano a rimanere perplessi sulla formula di questo torneo. Si esce dalla corsa alle medaglie con solo due sconfitte, di cui una ininfluente con la Russia a qualificazione già avvenuta.

Alla fine l’Italia piega la Polonia per 3-2, vuoi per orgoglio, per ripagare l’affetto dei tifosi di Torino e di quelli che la seguono comunque incollati da settimane in televisione. Sicuramente gli avversari hanno tirato ad un certo punto i remi in barca, consapevoli che era opportuno non sprecare energie in vista delle semifinali.

Anche questa volta la medaglia d’oro rimane un miraggio: sono passati venti anni da Tokio 1998 con Bebeto Ct. Troppi.

Delusione emerge infatti dalle dichiarazioni di Chicco Blengini, allenatore degli azzurri, al termine del match, rilasciate alla Gazzetta dello Sport: ” Volevamo provarci, sapevamo che sarebbe stato difficile.

Questo quinto posto è frutto della partita con la Serbia. Siamo delusi e non siamo contenti. Il futuro? Ora non ci penso, non ho riflessioni in merito”.

Alle sue parole si aggiungono quelle dello zar Zaytsev: “Fa male. Abbiamo fatto un bel percorso con un unico neo gigantesco contro la Serbia, sbagliando quella partita siamo fuori. Volevamo provarci, tutta l’Italia ci ha spinto anche oggi, la gente credeva in noi. Il Futuro? Non ci penso adesso, ma certamente rimango volentieri in Nazionale e come sempre do la mia massima disponibilità. L’Italia del volley deve ripartire dall‘entusiasmo, il movimento deve fare un salto di qualità.”

Rimane certo il rammarico a guardare il quadro delle semifinali, gli azzurri hanno battuto la Polonia e in estate anche il Brasile nella lunga fase di preparazione.

Oggi saremo solo spettatori: Brasile-Serbia e Polonia-Usa si sfideranno per la finalissima di domani.

Tabellino della gara: Italia-Polonia 3-2 (14-25; 25-21; 18-25; 25-17; 15-11).

Non è tempo di processi, quelli ci saranno presto, come le considerazioni di carattere tecnico.

Sicuramente promosso a pieni voti il pubblico italiano: Roma, Firenze, Milano e Torino hanno fatto sempre registrare sempre il tutto esaurito, ottimi anche gli ascolti in tv.

Per quanto riguarda la squadra ha ragione Zaytsev quando dice che ora bisogna fare un salto di qualità: importanti le vittorie con Belgio, Slovenia e Argentina, ma quando bisognava alzare l’asticella con la Serbia è mancata la reazione, troppo forte quella sera gli slavi e ieri con la Polonia nel primo set gli azzurri sono stati di fatto assenti.

Se si vuole vincere qualcosa di importante, bisognerà in futuro affrontare in modo diverso certe sfide.

Il sogno è finito: grazie ragazzi, è stato bello condividere con voi questo viaggio. Fra due anni ci saranno le Olimpiadi, quale migliore occasione di riscatto?

 

 

 

 

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