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MONDIALI PALLAVOLO- Una sconfitta che per fortuna non fa male

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Prima o poi doveva succedere. L’Italia incassa la prima sconfitta al Mondiale, ma per fortuna non fa male: passiamo come primi nel Girone E, guadagniamo un punto nonostante il 3-2 subito contro l’avversario probabilmente più forte che abbiamo incontrato finora.

Prima di scendere in campo, grazie alla vittoria degli Usa per 3-0 contro la Bulgaria, gli azzurri sapevano già di essere qualificati alla fase finale di Torino.

Di fronte poi c’erano i campioni europei in carica, la Russia, squadra di talento e di fenomeni che aveva l’obbligo della vittoria dopo una prima fase non all’altezza delle sue aspettative, ma che ieri ha chiarito che chi vuole vincere il titolo, dovrà inevitabilmente fare i conti anche con la squadra allenata da Shliapnikov che rischiava l’eliminazione, in caso di sconfitta.

Forum ancora tutto esaurito (12.800 spettatori); la nazionale fra Roma, Firenze e Milano ha fatto sempre registrare il sold out e ottimi gli ascolti in televisione, a conferma dell’amore sempre costante e crescente verso questo sport e questi ragazzi.

Ieri l’Italia era anche partita bene, vincendo il primo set per 25-19, mostrando un ottimo gioco, fra i migliori mostrati finora. Poi forse per la stanchezza dopo un avvio di Mondiale così scoppiettante, forse per le maggiori motivazioni russe, i ragazzi di Blengini si sono gradualmente spenti, di fronte alla maggiore fisicità degli avversari e al numero crescente degli errori degli azzurri che comunque hanno portato i russi al quinto set, perso per 11-15.

Fra gli avversari ottime le prove di Grankin e Volkov, 12 punti per entrambi, splendido Mikhaylov, fuoriclasse di Kazan autore di 18 punti e di continue schiacciate che hanno messo in crisi la nostra difesa; muro solido grazie a Muserskiy (15 punti). La Russia insomma ritrova se stessa nel momento più importante, quando rischiava di perdersi.

Fra gli italiani i migliori ancora una volta lo zar Zaytsev (21 punti), Juantorena (16) e Giannelli, uno dei più continui della gara.

La sconfitta non ridimensiona certo le ambizioni dell’Italia, anzi conferma la sua forza e le sue potenzialità. Prima dell’avvio del torneo l’obiettivo era una medaglia. La sconfitta al quinto set contro la Russia, la favorita per la vittoria finale già in estate, conferma che sognare è lecito.

A Torino chi vorrà l’oro, dovrà vedersela con la banda di Blengini.

Giannelli al termine della partita ha dichiarato che la sconfitta servirà soprattutto per affrontare al meglio la fase finale e ha esaltato la capacità di reazione che gli azzurri hanno mostrato nel quarto set quando presi per mano da Maruotti e Zaytsev sono arrivati ad un insperato tie-break.

Anche Blengini nelle interviste post-gara ha elogiato la voglia dei propri giocatori di non mollare mai, di lottare fino alla fine, anche quando si sono trovati in difficoltà sia nella fase di preparazione estiva sia durante la partita di ieri sera.

Un momento di commozione ieri sera è stato vissuto quando è stato ricordato Vigor Bonovolenta, azzurro scomparso nel 2012. Il presidente Fipav Cattaneo ha consegnato una maglia azzurra al figlio Alessandro.

Stasera Italia scenderà di nuovo in campo con l’Olanda alle ore 21.15 e saluterà Milano e poi inizierà la fase più bella e decisiva del torneo.

Già certi di partecipare alla fase finale di Torino anche Stati Uniti, Brasile e Serbia. 

 

 

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