NASCAR inside

Sabato 14 Luglio ho avuto la fortuna di essere accreditato media per la gara in notturna della Monster Energy Cup Series, denominata per l’occasione Quacker State 400.

Il circuito è un triovale di 1 miglio e mezzo con poco banking e una capienza massima di spettatori di 87.000, ma purtroppo dobbiamo rilevare che oggi sugli spalti è stata poca l’affluenza nonostante la giornata sia stata splendida da un punto di vista meteorologico.

Appena si arriva nelle vicinanze del tracciato ci si rende conto come la gara per gli spettatori americani sia solo un pretesto per ritrovarsi, fare festa e mangiare carne alla griglia, sia nell’ infield del circuito che all’esterno, ritrovandosi attorno ai loro motorhome ore e ore prima della partenza per bere birra insieme, socializzare e mangiare assieme.

Tutto qua è organizzato in funzione dello spettacolo e per dare maggiore contatto ai tifosi con i propri beniamini e per letteralmente toccare con mano le vetture e il circuito; diverse sono infatti le tipologie di biglietto che possono essere acquistati per vivere al meglio la gara, non solo sugli spalti, ma anche a contatto degli addetti ai lavori, tra i quali i ricercatissimi Cold pass e Hot Pass, dei quali alla stampa qua sono dati in accredito per poter documentare tutte le fasi pre e post gara.

I due Pass in questione citati sopra non sono altro che dei biglietti per accedere sia ai garage che alla pit lane, avendo anche la possibilità di passare e fare foto sulla pista, ma andiamo con ordine…

I garage qua in America sono completamente aperti al pubblico, che ha letteralmente la possibilità di entrare e vedere i meccanici all’opera sulle vetture, toccarle con mano senza alcun problema e addirittura chacchierare con i meccanici stessi, chiedere informazioni e curiosità sulle vetture e sul loro operato.

Con i famigerati Pass si può anche accedere al tracciato vero e proprio, fare foto sulla pista e firmare la linea di partenza, dove è stato allestito anche un palco, che per l’occasione ha ospitato il concerto della band country pop High Valley.

A un’ora circa dall’inizio della gara, con l’avvicinarsi della partenza i Cold Pass non sono più utilizzabili ed entrano in uso gli Hot Pass, distribuiti per lo più agli sponsor e ai VIP, che permettono sostanzialmente di accedere alle stesse parti dei Cold Pass, con la differenza che nella pit lane iniziano le fasi pregara vere e proprie, si può assistere alla presentazione e sfilata di tutti i piloti e rimanere fino all’ultimo nella corsia box, ascoltare l’inno nazionale a fianco dei meccanici e veder accendere i motori proprio un attimo prima che le auto scendano in pista sull’ovale, dopo la famosa frase “gentlemen start your engines!” e la parata dei caccia con conseguente scoppio dei fuochi d’artificio.

Questo è tutto ciò che è possibile fare prima della partenza, la gara per i fan come già detto è uno spettacolo, ma diventa quasi un contorno a tutte le attrazioni messe in moto dall’organizzazione, per concludersi con la victory lane, dove il pilota vincitore, in questo caso Martin Truex Jr, autentico dominatore della Quacker State 400, esce dalla monoposto (solamente quando la tv nazionale è collegata, visto di persona aspettare 5 minuti abbondanti in macchina perchè la rete televisiva aveva mandato in onda la pubblicità!) e viene premiato con la bevanda sponsor della competizione e del pilota (in questo caso birra prima e Monster dopo).

Dopo la premiazione e interviste di rito a caldo con le varie tv, da notare come, cosa che non si vede in televisione, il pilota e i meccanici devono mettersi in posa a turno con cappellini diversi a seconda degli sponsor e con persone diverse invitate dagli sponsor stessi (in questa occasione abbiamo contato ben 16 foto con cappellini e persone diverse, per più di 20 minuti abbondanti!!!).

Solo dopo le incombenze con gli sponsor il pilota vincitore si può dedicare alle interviste ufficiali del post gara nella postazione proprio di fronte ai tifosi, intervistato dall’ex pilota Dale Jarrett e successivamente, dopo 1 ora abbondante dalla fine della gara, recarsi in sala stampa per tutti i media accreditati.

Sala stampa che è attrezzata con connessione WI-FI ad alta velocità, catering per il pranzo (in questo caso cena) con ottimi cibi considerando anche gli standard americani e possibilità di noleggiare pc portatili e attrezzature media in loco, oltre che ovviamente avere la possibilità di intervistare protagonisti Nascar del presente e del passato senza grossi limiti di tempo e senza differenziazione tra le grandi testate giornalistiche da quelle minori.

Questo è il mondo Nascar vissuto per un giorno dall’interno, completamente diverso dalle competizioni europee, dove il pubblico va al circuito principalmente e quasi esclusivamente, come nel caso della Formula 1, per vedere le auto e la competizione in pista, sapendo bene che tutto si svolge all’interno del tracciato, mentre in America, nelle stock car come in quello delle altre competizioni made in USA la giornata si vive a 360° con un sacco di eventi e momenti ai quali partecipare, oltre ovviamente alla gara stessa che è sia il momento topico della giornata che un contorno a tutte le attività parallele.

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Massimo Consonni, nato a Monza il 08/03/1981. Laureato in Scienze Motorie nel 2005, nel 2006 ottiene un Master Universitario di 2° livello in "Management e gestione dello sport e degli eventi". Da sempre appassionato di pallacanetsro a 360°, prima come giocatore, poi una carriera di arbitro che lo porta fino alla C1, attulamente è tesserato per la FIP come Istruttore Regionale Minibasket, Preparatore Fisico e Allenatore. Durante la sua carriera ha avuto modo di collaborare nel giugno 2012 e 2013 in qualità di Allenatore presso la University of Texas a Austin, TX negli Stati Uniti presso i loro camp estivi; oltre ad allenare lavora con contratti propri e in collaborazione con FIP e CONI nell'ambito delle scuole primarie della Brianza. Collezionista di card NBA e DVD di partite di basket, gestisce il sito di scambio DVD http://bballdvds.webs.com attraverso il quale è in contatto con collezionisti di tutto il mondo.