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NBA MERCATO- Tony Parker lascia San Antonio per gli Hornets

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Con l’addio di Tony Parker finisce un’epoca agli Spurs di San Antonio. Il fuoriclasse francese, play-maker, dopo 17 anni di trionfi e grandi prestazioni lascia la squadra che lo ha fatto diventare una star del basket mondiale e approda a Charlotte, franchigia di proprietà di un mito assoluto di questo sport, Michael Jordan.

Tony, 36 anni, ha firmato un ricco biennale e ha subito dichiarato di sentirsi onorato di giocare per quello che è stato il “suo idolo dell’infanzia” e  il mito e il punto di riferimento per coloro che amano questo sport. Parker con San Antonio ha vinto tutto e collezionato record: 4 anelli Nba, ha giocato 6 All Star Games, primo europeo ad essere insignito del titolo di MVP delle Finali nel 2007 dopo aver rifilato un netto 4-0 ai Cleveland di un certo Lebron James.

Il nuovo idolo di Charlotte ha ammesso che non è stato facile comunicare la sua decisione al coach Popovich, altra icona vivente di questa splendida disciplina (assistente del mister il nostro Ettore Messina), al tal punto che entrambi hanno dichiarato che il loro colloquio è stato carico di “emotività”.

Pop ha diramato un comunicato ufficiale per esprimere il proprio pensiero: ” E’ difficile esprimere con le parole l’importanza di Tony per la nostra franchigia. Gli siamo grati per gli incredibili ricordi. Oltre i successi, è stato bello vederlo crescere davanti ai nostri occhi. Buona fortuna”.

L’addio di Tony si aggiunge a quelli già avvenuti di Tim Duncan, che si è ritirato dal basket e a quello probabile di Manu Ginobili, che a 41 anni non ha ancora sciolto le riserve sul suo prossimo futuro, ma dovrà farlo presto.

Il nostro Marco Belinelli, appena tornato agli Spurs, troverà quindi una squadra ben diversa da quello che lo fece diventare campione Nba nella stagione 2013-2014, unico italiano per il momento ad aver raggiunto questo obiettivo.

Di tutto rispetto anche il palmares di Parker con la propria nazionale, la Francia: un oro agli Europei in Slovenia nel 2013 in finale contro la Lituania (eletto migliore giocatore della manifestazione), un argento e due bronzi nella massima competizione europea nel corso degli anni.

Giocatore cosmopolita, per storia e Dna: francese, ma nato in Belgio, figlio di un ex- giocatore professionista statunitense, madre olandese, prima di approdare nell’Nba aveva giocato due anni a Parigi.

Ora l’inizio di una nuova avventura, mentre molti si aspettavano e speravano in un rinnovo con gli Spurs.  Sarà strano vederlo in campo con una maglia diversa da quella di San Antonio, color nero-argento, unica vestita fin dal suo esordio negli Usa.

Negli Hornets ritroverà il compagno di nazionale, Nicolas Batum, primo ad aver annunciato in Rete la notizia. Per San Antonio inizia ora inevitabilmente un periodo di transizione e ricostruzione.

La nuova stagione in Nba già da ora si annuncia interessante ed emozionante: per il momento possiamo associarci agli auguri di mister Gregg Popovich a Tony: in bocca al lupo e facci ancora divertire come hai fatto in questi 17 anni campione!

Charlotte viene da una serie di stagioni deludenti, a Tony il compito di riportare entusiasmo: con la sua classe ci riuscirà!

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