Pass(i)oni in biciCletta: El Pistolero, il Tour e Go, Johnny GO!!!

 

 

Dlin Dlon ragazzi, son Cletta!!!

Naturalmente potrebbe sembrare strano, eppure garantisco che ho un telaio (senza falsa modestia un gran bel telaio), manubrio, due ruote, una canna, mica quella da fumare furbacchioni…insomma, sono una BICI!!!

Esattamente la bici del signor Giro, che, alla veneranda età di 98 anni e passa, mi consente ancora di scorrazzare qua e la, scoprendo nuovi talenti, salutando amici e colleghe, seguendo tappe, epiche battaglie e magiche avventure!!!

…a patto, poi, di raccontargli tutto!!!

 

Cletta

 

Dlin dlon bella genteee!!!

Eh già, rieccomi qua, certo che ne è passata di acqua sotto i tetti, eh?

 

Massì daiii, dopo che l’estate scorsa lo Squalo Vincenzo Nibali ha vinto il Tour de France 2014 ci siamo prese un bel po’ di vacanza, quasi un anno sabbatico(assieme all’amica due ruote Pasqualina siamo state spaparanzate al mare e al sole dei Carabi!!! )

 

Tranquilli comunque, occhi spesso puntati sul quel che combinavano amiche e colleghi, bici e corridori!!!

 

Quando il telefono è squillato, qualche tempo fa, era puntualissimo il Signor Giro, pronto a richiamarci all’ordine: abbiamo fatto così in tempo a tornare in Europa e seguire live le imprese in alcune delle classiche del ciclismo

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Poi naturalmente abbiamo seguito con amore, affetto e gioia la carovana del Giro 2015: già nella prima settimana se ne son viste davvero delle belle(e anche, purtroppo, delle brutte… )

 

Bellissimo il paesaggio e il mare della riviera ligure, coi suoi saliscendi a volte ripidi e scoscesi(han fatto un terribile scherzetto al bravo Domenico Pozzovivo: siamo stati tutti col fiato sospeso, poi per fortuna abbiamo tirato un gran bel sospiro di sollievo!!! Forza capitano, buon recupero e a presto in sella, di nuovo più in forma che mai!!! )

 

I big fin da subito han fatto la loro parte, grazie anche a squadre davvero formidabili: sia Alberto Contador che Fabio Aru immediatamente pronti alla sfida, Rigoberto Uran Uran, protagonista lo scorso anno, inizialmente un po’ meno…

 

Caspita, a proposito del campione spagnolo: brutto episodio quello della caduta che lo ha coinvolto pochi istanti prima della volata a Castiglion della Pescaia.

 

Fattaccio causato da un fotografo diciamo un po’ troppo fuori dagli schemi, o meglio… Dalle transenne!!! Alberto c’è finito dentro facendosi male alla spalla: a fine gara non è riuscito nemmeno ad indossare la maglia rosa.

 

Comunque il fuoriclasse iberico ha resistito andando oltre il dolore e confermandosi ancora una volta un gran duro dagli occhi gentili.

 

Bravi gli italiani, tra cui Diego Ulissi, che – un po’ come il quasi omonimo Ulisse, costretto lontano dalla sua tanto amata Itaca, prima di poter tornare vincitore – dopo nove mesi di squalifica un po’ così, diciamo dubbia, s’è ripreso alla grande il sorriso più bello, andando a vincere la tappa con arrivo a Fiuggi(la più lunga del Giro!!! )

 

Nelle due settimane successive, girando qua e la per la penisola, scoprendo ogni volta posti, panorami e persone stupende, ne abbiam davvero viste delle belle!!!

 

Contador, El Pistolero, s’è fatto padrone della corsa, grazie ad un’ottima forma unita alla classe cristallina(e a dire il vero non supportato poi così tanto dalla squadra, la Tinkoff, diversamente invece da come è successo a capitan Aru con l’ottima Astana).

 

Aleksandr Vinokurov è stato bravo a creare una formazione molto forte e ben amalgamata, unita nel supportare Aru. Il quale, inaspettatamente, è andato in grande difficoltà, principalmente a causa di alcuni inconvenienti fisici.

Contador ha preso un grande vantaggio nella crono individuale, ed ha proseguito nella manifestazione da padrone indiscusso, fino alle ultime tappe.

 

Dopo un grande Mortirolo e altre ottime prestazioni, il fuoriclasse iberico ha visto il suo superpotere leggermente incrinarsi nel finale di questo Giro, quando il fedele Mikel Landa(bravissimo in salita) assieme al suo capitano, Aru, ripreso alla grande con un paio di vittorie memorabili, sono andati quasi a mettergli i bastoni tra le ruote.

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Alberto è salito comunque meritatamente sul primo gradino del podio, a Milano, quando gli è stata data la tanto inseguita e particolare Coppa del Giro, il trofeo Senza Fine, preparato appositamente per la maglia rosa.

Italy Giro Cycling

 

Bene, ora vado perché se ai corridori spettano i massaggi del dopogara, anche a noi bici va data una bella razione di meritato relax(anche perché, invece che a seguire il Delfinato, complimenti al vincitore Chris Froome, me ne sono andata con Pasqualina e co. al Delfinario e poi in giro qua e la per le spiagge romagnole!!! )

Buone pedalate a tutti, saluti dalla Francia, dal Tour, dove l’appena citato atleta del team Sky, Contador, Nibali e compagnia – dopo la prima settimana caratterizzata dalle due crono, arrivi in volata, qualche caduta di troppo e  gli sfortunati saluti in anticipo di Tony Martin(era in maglia gialla!! ) – si stanno per scatenare!!!

 

Dlin Dlon,

 

Cletta

 

Ps ecco qua un grande amico, Nick, inviato da me tramite il signor Giro a far due chiacchere con un  promettente ciclista, Jonathan Giampà!!!

 

Go, Johnny GO!!!!!!!!!

Nicholas Passoni
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Laurea Triennale in ” Scienze dei Beni Culturali, Storia e Conservazione dei Beni Teatrali, Cinematografici e Televisivi” presso l’Università Statale di Milano. Nel maggio 2011 il personale percorso di studi universitari si è completato con il conseguimento della Laurea Specialistica Magistrale in ” Scienze dello Spettacolo e della Comunicazione Multimediale”, ancora in Statale a Milano. Speaker radiofonico a Young Radio ed OkRadio, è stato inviato per la trasmissione sportiva ETG+SPORT di Espansione Tv