SPORT IN CONDOTTA

LA VOCE DELLA PASSIONE

PUPI

 

Che giornata particolare, un sabato davvero speciale:

Zanetti Capitano eeeeeeeeooooooooo…

Questo il coro più gettonato, dalle migliaia di persone arrivate a tifare Inter e a salutare te, grande Capitano…

A San Siro, a casa!!!

Tu parti dalla panchina, qui al primo anello blu son circondato da tanti volti sconosciuti e comunque amichevoli, persone con le quali abbiamo in comune la fede nerazzurra e l’amore per un Capitano come te!!!

La partita è importante, con la Lazio bisogna vincere per accaparrare la qualificazione pressoché matematica in Europa.

Già da fuori è grande festa, tantissimi indossano la maglia numero 4, ed appena i titolari, preceduti dai portieri, escono dal tunnel per il riscaldamento… ecco il grande BOATO: è per te, immenso CAPITANO!!!

Strano che ai saluti manchino i ragazzi della curva, coi quali comunque festeggerai nel dopopartita, al baretto della Nord, dove nel frattempo tiferanno aspettandoti a braccia aperte.

Dicevamo… cominci dalla panchina, e l’inizio non è come l’aspettavamo: pronti via, goal di Biava, 1 a 0 per i biancocelesti.

Coi quali va bene che siamo gemellati, comunque sullo stadio cala lo stesso un bel po’ di gelo…

Fortunatamente dura poco!!!

Rodrigo El Trenza Palacio, splendidamente servito dal talentuoso, illuminante e convincente Matteo Kovacic, pareggia i conti!!!

E poi ancora goals, così andiamo a fine primo tempo in vantaggio e tu puoi iniziare a riscaldarti… San Siro, tutto il popolo nerazzurro accorso gioioso al Meazza a salutarti, è tutto in piedi per te!!!

Come me, d’altronde…

 

Quante emozioni in questi anni di te e Inter!!!

Javier detto Pupi, soprannome dato anche alla fondazione benefica da te creata e gestita assieme alla moglie Paula (bisogna proprio lodarla perché dicono che dietro ad un grande uomo c’è sempre una grande donna… )

Pupi e Paula

 

Ricordi bene eh, quando – arrivato circa vent’anni anni fa accompagnato dall’oramai famoso sacchettino con dentro l’essenziale per vivere ed allenarsi – fosti presentato dall’altro leggendario Capitano: Giacinto Cipe Facchetti.

Dal quale Zanna hai preso in eredità gentilezza, eleganza e numerose altre virtù. Di cui tutti, a partire da noi che portiamo i colori nerazzurri nel cuore e nell’anima, siamo fieri ed orgogliosi di ammirare, imparare e riconoscere in te.

Eri arrivato assieme all’altro argentino, la giovane funambolica promessa Rambert, su cui i fari principali erano puntati… sappiamo bene poi come è andata la storia!!!

Tante son state le partite e, fin da piccini, al parco giochi, quando si partiva sognando palla al piede, pronunciavamo spesso – fieri e sicuri, baldanzosi e dribblomani – ad alta voce: “Ecco Zanetti in azione!!! ”

Che progressioni, che forza, quanti dribbling e incursioni, sia da ala, che come centrocampista esterno, interno, terzino… uomo ovunque!!!

 

Zanna in azione!!!

 

 

Inizio secondo tempo, stai per entrare, tutto lo stadio è pronto: OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

OOOOOOOOLEEEEEEEEEEEEE!!!

 

Partita numero 800 e passa, dall’Argentina con furore JZ4, detto PUPI, c’è!!!

E va a ricoprire la zona che gli compete, la fascia destra!!!

El Tractor entra presto in azione e… sembra che stai proprio giocando come allora, contro i biancorossi del Vicenza, tu da una parte, Roberto Carlos dall’altra…

CHE SPETTACOLO, QUANTE EMOZIONI!!!

 

Famosa la frase detta più volte da te, immenso Capitan Javier: “Queste ultime sette partite sono tutte finali… bisogna vincerle”… e poi tendenzialmente, quasi regolarmente: buscavamo!!!

Però poi… quante rivincite, gioie e vittorie!!!

Godute ancor di più perché tanto aspettate e sofferte: GRAZIE GRANDE CAPITANO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

Pupi4

 

E anche i goal fatti, insieme ai numerosi assist e recuperi da ogni parte del campo, come poterli scordare?

Dalla straordinaria galoppata a Verona, credo contro l’Hellas perché allora il Chievo forse non era ancora apparso nella massima Serie, a quello bellissimo realizzato nella magica e romantica finale di Parigi, Coppa U.E.F.A 1997/1998!!!

Imprese vissute con il cuore nerazzurro pronto a battere all’impazzata, gioiosamente, e con te pronto in campo a dare l’esempio, a baciare la maglia come il primo degli innamorati, a difenderla ed a onorarla ovunque… Grazie Campione!!!

Così facendo ecco arrivare finalmente i campionati vinti, di cui uno, tra i più importanti ed inseguiti, autografato JZ4: massì dai, con quel bel goal quasi allo scadere, in casa, a San Siro, avversaria di tutto un anno la Roma… che gioia, che liberazione: Grazie Capitano!!!

Scudetti, scudetti, ancora scudetti, supremazia in Italia, ed… ed in Europa ?

Capitano, in Europa pure, con la favolosa, leggendaria, immensamente e straordinariamente bella stagione del Triplete!!! La coppa dalle grande orecchie, così tanto inseguita, l’hai sollevata proprio tu Capitano!!!

Affianco ai compagni, agli amici di sempre, Esteban, Ivan Ramiro, The Wall, Dieguito

Fortissimi, formidabili, porteremo e porteranno assieme a te quelle giornate, quel 22 maggio 2010, nel cuore, ovunque, accompagnando ad ogni battito scintille nerazzurre : )

JZ4

 

Ne hai visti parecchi di compagni forti, sia dentro che fuori dal campo: insieme a quelli appena citati, BamBam Zamorano, il Divin Codino Roby Baggio, i compagni dell’Albiceleste di cui sei stato orgogliosamente Capitano…

E anche tanti avversari formidabili, primo tra tutti l’altro grande Capitano, Paooooooooolino Maldini.

Eh, quanta passione, unita alla forza e al coraggio: veri fuoriclasse!!!

Mai una parola fuori posto, mai…

Beh tranne quella volta, dai… ahahah Ricordi bene dolce e tenace Capitano, eh?

Lo volevi proprio calciare quel rigore!!! Finale con lo Schalke 04, al Meazza, la Coppa U.E.F.A… t’abbiamo visto infuriato come non mai (sinceramente, personalmente, ero molto contento perché al tuo posto entrava l’altro grande idolo, quel mitico Nicolino Berti dal ciuffo ribelle: Dna neroblu). Quel rigore lo volevi proprio tirare, ed invece ti stavi ritrovando a tirare un pugno in testa, o meglio, un favoloso “kick in the ass” a quel mister dall’aplomb tutto anglosassone, coach “This is a pen” Roy Hogdson.

Grazie Capitano, di tutto, di quella mano che batte forte sul cuore, di quei discorsi emozionati col microfono in mano, a te che, se non sbaglio, piace così tanto cantare e fare il karaoke (come il vecchio amico Chino Recoba, ricordi? Chissà se avete cantato “Felicità” dopo il gran goal dell’uruguagio, direttamente da calcio d’angolo, al Meazza, ospite l’Empoli: sublime e prezioso sigillo volto a suggellare un’altra vittoria, un altro scudetto… )

Eh Capitano, grazie grazie e ancora grazie, te lo diciamo anche da parte di tutti quelli che non tifano la beneamata eppure… ti stimano e vedono in te un bell’esempio da tener bene presente innanzitutto a se stessi e poi da indicare ai figli.

Continua a star vicino all’Inter, al calcio, porta in alto e sbandiera quei valori che, con amore e saggezza, ti hanno trasmesso la tua carissima mamma e il tuo papà…

 

http://www.youtube.com/watch?v=oWpfpTxB-K4

 

Ed eccomi qua, quasi non mi sembra neanche vero, il secondo tempo sta scorrendo veloce e, in una frazione di secondo, son riuscito in qualche modo a scavalcare: sento addosso gli sguardi stupiti della gente attorno a me!!!

Qualche attimo di sgomento e poi… e poi capiscono, e forse vorrebbero essere li con me quando li sento incitare: “Vai, vai, vaiiiiiiii!!! “

Corro con le mani ben alzate, in vista, non voglio assolutamente far del male a nessuno, anzi…

Sto piangendo, fortemente, passo vicino a Samir, i giocatori sembrano smarriti, sento già la vicinanza degli stewart e della sicurezza pronti ad acchiapparmi, ma ormai ce l’ho fatta, Capitano, dolce Capitano…

Eccomi qua, davanti a te, che hai capito e fai cenno subito con la mano di star tranquilli… mi guardi, mi abbracci…

Ecco, tutte queste cose scritte fin qua te le avrei sussurrate, dette e ridette all’orecchio, ma non c’era tempo, proprio non ce n’era!!!

L’importante è che però son riuscito a dirti ciò che contava davvero, che sintetizza tutto il pensiero fin qui espresso… Grazie Immenso Javier, AMALA, FORZA INTER

 

Ciao dolce Capitano, te lo diciamo cantando, come sai far così bene tu:

“Lo sai per un goal… io darei la vita, la mia vita… in fondo lo so… sarà una partita, INFINITA!!! “

 

Pazza Inter Amala,

 

 

Lettera di uno che era a San Siro mentre un altro che era a San Siro lo ha invaso, andando a fare quelle che un po’ tutti volevano fare, cioè ad abbracciare quell’altro ancora. Quello cioè che è entrato, prepotentemente, da quasi vent’anni a questa parte, nei cuori di coloro che vanno spesso al Meazza. Si chiamano Interisti. Ma non solo quelli ha affascinato. Grande JZ4, semplicemente:

IL CAAPIIITANO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

Ps e guardate un pò cos’ha combinato Javier nella partita delle leggende, appena disputata, tra Inter e Real Madrid!!!

http://www.youtube.com/watch?v=Xrz0aT7E7lM

 

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