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Rugby: gli azzurri si preparano al testmatch contro gli Springboks

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La nazionale italiana di rugby è tornata a Padova dopo sei anni, e nell’ultimo test match di novembre affronterà nuovamente il Sudafrica. La formazione italiana è reduce dalla gara disputata a Genova contro l’Argentina che si è risolta con una sconfitta di stretta misura (18 – 20) dopo che gli italiani avevano condotto anche per 12 – 3. Per la squadra italiana è l’ultima partita del 2014, dopo quella di Genova e la precedente vittoria di Ascoli contro le Isole Samoa, in attesa di ritornare in campo nel 2015 per il Sei Nazioni.


L’arrivo della nazionale
Il gruppo azzurro è arrivato a Padova nel pomeriggio di domenica, dopo aver trascorso la mattinata a Genova rivedendo sia i filmati della sconfitta rimediata contro i Pumas, che quelle della vittoria del Sudafrica contro l’Inghilterra a Twickenam. Nella mattinata di lunedì il primo allenamento in terra veneta, presso il centro sportivo ” Memo Geremia”, allenamento che è stato effettuato a porte aperte, con un buon numero di tifosi che hanno potuto assistere alla preparazione degli azzurri. Padova del resto è una città di grandi tradizioni rugbisti che ed ha ospitato più volte gli incontri della nazionale, ed anche in questa occasione sugli spalti dello stadio Euganeo, si dovrebbe registrare il tutto esaurito come testimoniano i risultati della prevendita. La grande passione che accomuna i sostenitori dell’Italrugby avrà la possibilità di manifestarsi
anche attraverso l’acquisto di prodotti del merchandising, tra i quali le maglie, un altro modo di sostenere direttamente le attività della nazionale, che è comunque già molto frequentato dai sostenitori italiani. Mercoledì è poi in programma un incontro dei tifosi con un gruppo di giocatori in rappresentanza della nazionale, che firmeranno gli autografi ai sostenitori. Nel giorno della partita poi, al termine della stessa, il villaggio “Fir official Tour” che è stato installato fuori dallo stadio padovano, verrà visitato dall’intero gruppo degli azzurri, che avranno la possibilità di “mischiarsi” con i sostenitori ed invitarli a seguirli anche in occasione delle gare interne del 6 nazioni 2015 che si giocheranno a Roma. 


Il Sudafrica
I nostri avversari di sabato sono una delle migliori nazionali del mondo, al secondo posto, dietro gli inarrivabili All Blacks, e davanti ai Wallabies australiani, superati proprio nel corso dell’ultima edizione del torneo tra le formazioni dell’emisfero australe. Sabato scorso gli Springboks sono passati per 31-28 nel tempio inglese del rugby, Twickenham, dove si giocherà anche la finale del prossimo mondiale nel settembre 2015. Il match è stato bellissimo, deciso solo alla fine, con molto equilibrio, come avviene tradizionalmente quando si scontrano due potenze come Inghilterra e Sudafrica. Con questo successo i sudafricani hanno rafforzato una striscia positiva di 11 incontri, nei quali gli Spingboks hanno ottenuto 10 vittorie, ed un solo pareggio, nel test-match disputato nel 2012
nello stadio di Port Elizabeth. A fine gara le due nazionali hanno segnato lo stesso numero di mete, 3, con gli Spingboks che hanno mandato in meta Serfontein, Reinach e Schalk Burger, mentre la formazione di Lancaster ha segnato con Wilson, Morgan e Barritti. A Fare la differenza sono stati quindi i calci con il sudafricano Lambie che oltre a trasformare 2 delle tre mete segnate, ha messo tra i pali anche tre calci piazzati, ed un drop quando mancavano 4 minuti alla fine, che ha dato la sicurezza del successo. Per l’Inghilterra a segno sui calci piazzati Farrell, due calci e due trasformazioni, ed il suo sostituto Ford, 1 calcio. 


L’ultima gara degli azzurri
L’Italia aveva anticipato a venerdì la gara a causa dell’allerta nella città di Genova dovuto al maltempo. Gli azzurri avevano iniziato bene ed era riuscita anche a portarsi in vantaggio per 12 – 3, prima della rimonta dei Pumas, che nella ripresa hanno messo a segno una meta con Amorosino, dopo quella di Gonzales proprio a pochi minuti dlla fine del primo tempo. L’Italia ha avuto anche la possibilità di effettuare il sorpasso del finale, ma il drop calciato da Orquera è finito all’esterno dei pali. Il “XV” italiano guidato da capitan Parisse ha così perduto la possibilità di allungare la striscia positiva, dopo il vittorioso esordio con le Samoa, ma ha comunque dimostrato di poter combattere ad un certo livello, ma deve migliorare nella concentrazione per tutti gli 80 minuti della gara, senza cadere nei momenti di stanca che hanno pregiudicato anche il match contro i Pumas.
I precedenti
La tradizione dell’Italrugby contro gli Springboks è fatta di 11 partite, terminate tutte con la vittoria dei sudafricani, ma l’Italia davanti ai suoi tifosi proverà naturalmente a dare il massimo nel tentativo di conquistare il primo, storico, successo.

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