SPORT IN CONDOTTA

LA VOCE DELLA PASSIONE

Sport in Condotta ai tempi del Coronavirus: questa volta c’è poco da ridere

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A noi del team di Sport in Condotta piace molto ridere e sdrammatizzare, abbiamo fatto di ciò il marchio di fabbrica della nostra trasmissione su Young Radio (esistente dal 2010….) che gli stessi ospiti passati da noi hanno ben riconosciuto ed apprezzato.

Ai tempi odierni, cioè di questo maledetto virus Covid-19 che sta mettendo in ginocchio il mondo, utilizziamo la stessa modalità per portare un po’ di sorriso. Ce lo aspettiamo noi, ma ce lo aspettiamo anche dagli altri.

Negli ultimi giorni è stato davvero assurdo ed offensivo assistere a certi comportamenti di atleti professionisti che hanno davvero preso alla leggera un argomento e tema CRUCIALE per la nostra popolazione. Non si parla più solo di Cina o Italia, si parla anche di Francia, Spagna, Inghilterra, Portogallo, Stati Uniti………

Il coronavirus è tra noi, ovunque: restiamo a casa, cerchiamo di rassicurare i nostri cari, genitori, figli, mariti, mogli, nonni…

Ma intanto da fuori non è che arrivino esempi splendidi a tal riguardo: le coppe europee, Champions ed Europa League, continuano a marciare in baffo alle restrizioni che si dovrebbero fare. Professionisti sbeffeggiano la situazione, e poi magari ora sono dall’altra parte.

È il caso del cestista francese Rudy Gobert, che fino a pochi giorni fa prendeva in giro i giornalisti e le loro fissazioni sulle distanze e precauzioni da prendere in pubblico, toccando apposta ogni loro microfono in modo (stupidamente) ironico. Bene, l’altra notte il giocatore degli Utah Jazz è risultato positivo ad un tampone del Covid-19 e, nonostante volesse comunque scendere in campo (pure!), è stato messo in quarantena. Ed il campionato di basket NBA si deve fermare giocoforza…

Nel calcio, oltre a vedere assembramenti assurdi di tifosi sugli spalti di match di Premier, Bundesliga, Liga spagnola, abbiamo assistito ad altrettanta scena disgustosa: il protagonista è stato Diego Costa, attaccante brasiliano ma naturalizzato spagnolo, oggi in forza all’Atletico Madrid. Nel tunnel che portava le squadre nello stadio “Anfield” di Liverpool, inquadrato dai giornalisti televisivi ha mimato più di un colpo di tosse in maniera ironica. Cosa mai ci sarà di divertente quando nel mondo, ogni giorno, stanno morendo tantissime persone per il coronavirus?

È gogliardia? Noi ce ne intendiamo di questo, e siamo unanimi nel dire che è IMBECILLITÀ !

 

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