SPORT IN CONDOTTA

LA VOCE DELLA PASSIONE

Sport in Condotta in ritiro: spendo e spando ma oggi no. Giornata Mieders, Mafia Tirolese e festa rossoblu in piazza

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Terzo appuntamento col diario dal ritiro del Genoa a Neustift, dove i rossoblu vi resteranno, come il sottoscritto, fino al 20/7.

Emma e Diego Alberto hanno dormito un po’ di più, cominciano ad abituarsi: la giornata inizia presto, decidiamo di prendere ancora la funicolare ma cambiando sede, ovvero Mieders. Paghiamo il biglietto adulto (Stubai Card ci manchi!) e mentre ci avviamo coi pargoli alla salita in cabina noto un “simpatico” manifesto di una recita teatrale: MAFIA TIROLESE, con tanto di sfondo tricolore. Ma ci prendete in giro così ? Vabbè…. soprassediamo.

Saliamo verso le alture e ci imbattiamo nel solito e organizzatissimo centro ristoro con area giochi: ma qui la vista è stupenda, c’è uno stagno enorme che riflette un colore stupendo, ed ha una panorama da sogno. Emma intanto riprende i dialoghi / litigi con i bimbi tedeschi, non capendo proprio che loro non comprendono l’italiano e ci vuole un po’ di pazienza. Ce la farà prima o poi ….

Ordiniamo da mangiare, prezzi bassi e porzioni extra large, col buon Diego Alberto che rifiuta le sue pappe e punta una bella cotoletta austriaca: hai capito il pupo? Bravo ! Scendiamo in una piccola valle vicino, con laghi e stagni artificiali in cui mamma Ale prova l’ebrezza del pericolo estremo aiutando Emma ad attraversa il laghetto sopra una piccola zattera da muovere tirando una fune. Tra ansie di capottamenti clamorosi in acqua e possibili figuracce, le due lady Sabatino raggiungono sane e salve la loro destinazione.

Tra un gioco con la sabbia, altre litigate in lingua madre con bimbe tedesche / austriache, verso le 15:00 notiamo una grande migrazione verso il rientro dei tanti tifosi genoani come noi saliti sopra Mieders: a mamma Ale spiego semplicemente che si avvicina l’ora della prima amichevole stagionale del Genoa, alle ore 17 contro i dilettanti locali della Val Stubai. Quindi meglio avviarsi prima per prendere parcheggio e posti migliori in tribuna.

E qui intervengo io con una decisione netta: cara Neustift, cara in tutti i sensi per questo discorso. Non puoi chiedermi 11 euro (posto seduto) o 9 euro (in piedi) per assistere alla partitella Grifone contro falegnami del Tirolo. Perché io quei soldi li metto via, spendendoli meglio (no allo Store no, non ci comprerei nulla di sostanzioso con 11 euro), e sopratutto per assistere a quel livello di partita vengo gratis gli altri giorni al campo a vedere gli allenamenti, che tanto il livello è pure migliore. Quindi diserto, mi rifarò martedì con lo Zenit San Pietroburgo: si, li magari 11 euro lì spenderò…

Rientriamo in appartamento anche perché comincia a piovere pesantemente, ci riposiamo (i bambini NO ovviamente), mangiamo e ci ricarichiamo per la festa in piazza di presentazione della squadra.

Emma è carichissima come non mai, balla, canta i cori, applaude i giocatori… sono fiero di lei, piccola genoana cresciuta bene dal papà con sani principi calcistici. Caro Diego Alberto, con un nome così impegnativo, il prossimo sarai tu !

La piccola riconosce Iuri Medeiros perché ha giocato a basket con lei al Genoa Village, poi anche Christian Kouamè perché l’ha presa in braccio per la foto: bene così ! C’è anche uno degli ultimi arrivati (stamattina), ovvero il difensore argentino Romero. Benvenuto nel club più antico d’Italia!

Durante la festa invidio tantissimo Fabrizio Pianetti: speaker del “Ferraris”, animatore, conduttore di tutti gli eventi legati al Genoa, compresa questa serata in piazza. Se muoio, voglio rinascere Pianetti !

Ad ogni festa di Neustift che ho partecipato ho sempre sperato che i sorrisi di tifosi e squadra potessero durare tutto l’anno: ovviamente mi auguro così anche per la nuova stagione, il gruppo ovviamente sembra forte e comunque adeguato per una tranquilla salvezza. Sperem!!!

Dopo 1 ora abbondante con presentazione dei nuovi, video celebrativi, musica, la squadra torna in hotel e noi verso l’appartamento: Diego Alberto è crollato in braccio alla mamma, Emma ha distrutto i miei muscoli perché sempre in braccio a me. Ma è un dazio che ho pagato volentieri per vederla così presa alla festa rossoblu. Gli occhi si chiudono, i pargoli crollano tempo zero nel letto e possiamo anche noi cominciare a sognare la nuova giornata di domani ….

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