SPORT IN CONDOTTA

LA VOCE DELLA PASSIONE

UNA BATTAGLIERA MILANO SI ARRENDE ALLA STELLA ROSSA

3 min read

Nella ventiseiesima giornata di Eurolega l’Olimpia ospita la Stella Rossa di Belgrado dell’ex Charles Jenkins, tornato dopo nella capitale serba dopo un solo anno in maglia milanese che gli ha portato scudetto e Coppa Italia, applauditissimo alla presentazione.

Milano si presenta all’ultimo posto in regular season con poco ancora da dire in coppa, mentre Belgrado è ancora in corsa per i playoff grazie anche alla quasi imbattibilità del campo di casa dove è spinta dal tifo serbo, presentissimo e rumorosissimo anche oggi in più di 2000 unità ad Assago.

Per quanto riguarda le formazioni l’ EA7 è ancora priva di Dragic (out fino al termine della stagione), Simon (pronto al rientro in una decina di giorni), Kalnietis e Fontecchio (infortunatosi nell’ultima trasferta di Eurolega), mentre la Stella Rossa si presenta al completo.

Coach Repesa schiera in quintetto Hickman, Abass, Sanders, Raduljica e Macvan, mentre Coach Radonjic decide di partire con Jenkins, Dangubic, Mitrovic, Lazic e Kuzmic.

Inizio di partita caratterizzato dalla grande intensità difensiva da parte di entrambe le formazioni, Belgrado sceglie di raddoppiare su pick and roll per togliere il ritmo a Hickman in regia, mentre Milano risponde dando molta responsabilità a Macvan in attacco mentre in difesa la scelta sembra quella di mettere forte pressione sulla palla, rischiando però sulle penetrazioni, che portano in un amen in serbi a 10 punti con 7 dell’ex Jenkins.

Time out chiesto da Repesa dopo 6 minuti di gioco, con Milano che, sotto 4 a 10 nel punteggio, nonostante l’ingresso di Cinciarini e la scelta di giocare con il doppio playmaker, cerca di correre in contropiede senza però costruire buone azioni di gioco e tiri puliti.

Primo quarto che termina sul punteggio di 10 a 25 per la Stella Rossa, che sembra nettamente superiore su entrambi i fronti, in difesa sempre precisa sulle rotazioni difensive e in attacco cerca, riuscendoci di aprire il campo per liberare i suoi tiratori, ottenendo in un amen 7 punti di Jenkins (limitato dai due falli commessi) e 6 di Guduric.

Milano nel secondo quarto sembra resistere a Belgrado, guidata soprattutto da Pascolo, che soffre in difesa i chilogrammi di Bjelica, ma in attacco riesce a sfruttare la maggior mobilità che portano prima a 7 punti immediati del giocatore italiano e come conseguenza lasciano maggior spazio agli esterni milanesi, dovendo la difesa serba preoccuparsi maggiormente dell’area pitturata.

All’intervallo si va sul 31 a 43,in favore dei serbi, ma Milano lotta su ogni pallone e sembra viva più che mai, scegliendo di giocare con un quintetto piccolo che la porta a una maggiore pericolosità offensiva, ma allo stesso tempo a soffrire i lunghi avversari.

In avvio di ripresa Milano si porta sul meno 8 a metà quarto, continuando a lottare su ogni pallone e cercando di allungare la difesa a tutto campo, Belgrado sembra calare di intensità e scendono le proprie percentuali dall’arco, complici anche il terzo fallo e conseguente panchina di Guduric.

All’ultimo mini intervallo il punteggio è di 50 a 60, al termine di un terzo quarto giocato con grande intensità da Milano contro una Belgrado in difficoltà, ma che è riuscita a limitare l’arrembaggio dei padroni di casa portatisi a 6 lunghezze di distanza a poco più di 2 minuti dalla sirena.

Con un parziale di 8 a 0 l’EA7 si porta a meno 2 dopo soli 2 minuti di gioco, con l’attacco di Belgrado che sembra essersi inceppato, non trovando più tiri aperti e collezionando una serie di banali palle perse (4 in poco più di 1 minuto), che costringono Coach Radonjic al timeout; Milano trova il pareggio sul 60 pari a 6 minuti dal termine, con Kuzmic che immediatamente ferma la rottura prolungata dei suoi convertendo un gioco da 3 punti.

La partita termina sul punteggio di 71 a 78 con Belgrado che risorge negli ultimi minuti di gara come un’araba fenice, sfruttando la stanchezza di Milano, autore di una grande rimonta nell’ultimo periodo e di prova giocata alla pari contro una delle squadre che al momento sta dimostrando di giocare uno dei migliori basket europei.

Copyright © All rights reserved. | Newsphere by AF themes.