CALCIO. L’AKRAGAS PRONTA PER L’ESORDIO IN CAMPIONATO

Archiviato il triangolare di Coppa Italia con Vigor Lamezia (retrocessa peraltro in serie D) e Paganese (0-4 con le doppiette di Almiron e Di Piazza), l’Akragas torna per la prima volta ad Agrigento. Un bagno di folla dalle tinte biancazzurre per tutti i nuovi giocatori e lo staff tecnico in una cittadina, quella dei famosi e meravigliosi Templi Greci, tanto ricca di storia e bellezze archeologiche, tanto povera di infrastrutture sportive che rischia seriamente d’ora in avanti di creare non pochi problemi alla società del neo Presidente Onorario Marcello Giavarini.

Mercoledì 2 settembre la squadra è stata presentata al popolo biancazzurro in piazza Cavour, cuore pulsante della città. A partire dalle ore 19.00 i tifosi hanno iniziato a gremire la piazza ed inneggiato i nuovi calciatori fino a fine presentazione, esibendo anche uno striscione di invito a lottare per la maglia del “Gigante”.

Da martedì invece la squadra si allena regolarmente in città, allo stadio Esseneto. In mancanza di campi alternativi, preposti agli allenamenti e fino a quando lo stadio non sarà abile ed arruolabile per le gare ufficiali, la squadra si allenerà spesso nella struttura di via Petrarca.

Comunque sia e qualunque siano i problemi logistici da affrontare, è tempo di bilanci. La preparazione estiva cominciata all’ombra dell’Etna poco più di un mese fa, ha dato la possibilità a Tirri ed Argurio di consegnare una rosa molto buona a Mister Nicola Legrottaglie. Tanti sono stati i calciatori in prova visionati e provati in questo mese trascorso in quel di Torre del Grifo, ideale location per i biancazzurri a cui non sono mancati certamente i confort necessari per prepararsi al meglio a cominciare questa che si spera possa essere una proficua ed esaltante stagione tra i professionisti.

Intanto, notizia di pochi giorni fa, la società perde uno dei suoi recenti protagonisti, Christian Argurio, DS da poco più di un mese lascia l’Akragas per ritornare nella sua Messina. Lui che è messinese, cresciuto nel Messina, per motivi esclusivamente personali ha accolto l’invito della nuova proprietà giallorossa trasferendosi in riva allo stretto.

Ma andiamo ad analizzare questo primo mese di lavoro e proviamo a stilare un bilancio.

Il nuovo allenatore Nicola Legrottaglie, in questo primo mese di ritiro a Torre del Grifo insieme alla società ha lavorato per definire una valida rosa di giocatori, successivamente ha cercato di dare un identità ad una squadra totalmente rifondata. 

Purtroppo le due gare di Coppa non si possono considerare indicative per capire la reale forza di questa squadra, pertanto fin quando non comincerà questo torneo non avremmo contezza delle vere potenzialità di questa rosa. Da quello che si è potuto vedere in ritiro sembra che in base al modo in cui Legrottaglie vorrà far giocare i suoi uomini, ha le persone giuste al posto giusto, sviluppando un modulo che prevede l’utilizzo di 4 difensori, 3 centrocampisti e 3 attaccanti.

Ma andiamo ai vari repartiSAMSUNG CAMERA PICTURES

I due portieri Maurantonio e Vono, sembrano entrambi esperti ed entusiasti, dovrebbero dare le garanzie necessarie. Il terzo portiere è il riconfermato Antonio Lo Monaco.

In difesa, finora abbiamo visto in campo Capitan Capuano con Marino formare una coppia centrale molto determinata, spesso iniziano l’azione o lanciano gli attaccanti.  Thiago e Sabatino, invece, sulle fasce spingono tantissimo. Restano da valutare gli ultimi due arrivati Scrugli e Lovric alla ricerca di un posto da titolare.

 

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  A centrocampo Sergio Almiron regista basso sembra di un altro  pianeta, un altro lusso dopo il Davide Baiocco della passata  stagione. Esperienza e tecnica sono dalla sua parte, è destinato leader indiscusso della squadra. Con Vicente, Zibert e Mauri il centrocampo    guadagna quantità ma sopratutto grande qualità. A completare il reparto i promettenti Trofo, Aloi, Salandria.

 

In avanti, aspettando di vedere Madonia, senza paura di essere  smentiti pensiamo che finora Leonetti si sia guadagnato una  buona dose di applausi sopratutto quando gioca da attaccante esterno, nelle  gare in cui lo abbiamo visto impegnato è stato devastante più che da centrale. Sorpresa per Roghi, buonissimo il suo impatto con la nuova realtà, metterà certamente in difficoltà il tecnico barese nelle sue scelte. Avere tanti attaccanti brevilinei in rosa darà anche la possibilità all’ex juventino di schierare sempre 3 attaccanti sfruttando spesso la possibilità di non dare punti di riferimento alla difesa avversaria. Di Piazza e Fiore sono i due centravanti. Aveni, Savanarola gli altri attaccanti esterni. Ultimo arrivato in casa biancazzurra l’argentino Matias Cristaldi. Vedremo se anche in questo caso si tratterà di un altro giovane talento come già diversi ce ne sono in rosa quest’anno.

Adesso come dicevamo sono tutti ad Agrigento. Dopo il mese trascorso nell’ottima struttura di Torre del Grifo, Agrigento, purtroppo è  invece amara realtà sotto questo punto di vista. Quali saranno i problemi ed i rischi? Speriamo che i giocatori, abituati con i più prestigiosi centri sportivi o a grandi città, non rimangano delusi. In futuro potrebbe essere un problema quando altri giocatori dovranno scegliere la nostra città per venire a giocare a calcio. Ecco perchè questo diventa un anno importantissimo per il rilancio della nostra città, dell’immagine di Agrigento sportiva, di Agrigento nel mondo in generale. Uno sforzo è necessario per creare nuove strutture in tutti i settori. C’è da prendere “la palla al balzo”, approfittiamone.