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ALTRI SPORT – A Firenze si sogna coi Mondiali di Quidditich

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Tutti gli amanti di Harry Potter sapranno cosa è il quidditich. Forse pochi sapranno che in questi giorni in Italia, a Firenze si stanno svolgendo i Mondiali di questo sport.

Sì, sport. Nato come un gioco nel 2005 in una università del Vermount (Usa) ben presto gli appassionati si sono dati delle vere e proprie regole, sono nati Statuti, Federazioni e competizioni nazionali e internazionali. Il massimo campionato mondiale è iniziato il 27 giugno e terminerà il 2 luglio. Ben 29 squadre partecipano alla competizione, dai campioni in carica, l’Australia, al Brasile, alla Francia e a squadre che partecipano per la prima volta come Finlandia, Vietnam, Malesia, Nuova Zelanda e perfino la Catalogna.

Gli amanti della saga inventata dalla scrittrice Jk Rowling sanno che nei romanzi di Potter, lo sport si pratica su scope volanti, con l’obiettivo di far canestro e afferrare uno sfuggente boccino volante.

Ma nella realtà come si gioca a questo sport?  Il campo è di forma rettangolare, con due semicirconferenze disegnate sul lato minore del rettangolo. Visto dall’alto il campo sembra una capsula! Nelle due metà del campo si trovano tre canestri, di diverse altezze in cui i giocatori devono far entrare una palla. Le squadre sono formate daun minimo 7 giocatori fino a un massimo di 21 e devono essere, per regolamento miste: maschi e femmine giocano insieme, un bel passo avanti per raggiungere finalmente la parità di genere.

 I ruoli in campo sono quattro e ognuno si distingue grazie al colore della bandana che avvolge la testa dei giocatori: 3 cacciatoriche devono fare gol con la pluffa , cioè la palla, nei canestri (ogni gol vale 10 punti),  1 portiere che deve impedire i gol e che a sua volta può avanzare per realizzarne, due battitori che devono colpire con dei bolidi i giocatori avversari per metterli fuori gioco temporaneamente e infine un cacciatore che entra in campo dopo 17 minuti per cercare di prendere il boccino che assegna 30 punti e pone fine alla partita.

Diciamo subito che questo sport non è facile; serve un buon allenamento, velocità, ma anche intelligenza, strategia e gioco di squadra. Prende qualcosa dal rugby (fra le altre cose il terzo tempo, momento di condivisione e di amicizia con gli avversari a fine partita), ma anche dal dodgeball (basti pensare al ruolo dei battitori), dal basket, dalla pallamano.

Ultima curiosità: se Harry Potter volava su una scopa magica, gli atleti di quidditch devono tenere una scopa tra le gambe durante il gioco. Il contatto fisico è limitato, anche se esiste, come i placcaggi. Valori fondamentali sono il rispetto per l’avversario, la mancanza come si diceva prima di differenze di genere, ma anche di provenienza.

Anche la diversità sul piano della forza fisica può essere eliminata grazie alla tattica e alla strategia. Questa disciplina in Italia nell’ultimo decennio ha conosciuto un crescente successo, sono nate nuove squadre, circa una ventina mentre fino a pochi anni fa erano solo 4. L’assegnazione del Mondiale a Firenze rappresenta un grande successo per il nostro paese.

Un po’ curioso che si giochi nella patria del calcio fiorentino, nell’anno dei Mondiali di Russia che non ci vede fra i protagonisti. Suggestiva anche la cornice dell’evento: la partita inaugurale si è svolta in piazza Santa Croce il 27 giugno. Mancherà la magia dei romanzi, ma il fascino della città, culla del Rinascimento, c’è tutto. Anche questa è magia in fondo.

Favoriti della competizione sono gli australiani, ma anche francesi, belgi e statunitensi. L’Italia parte in seconda fila, ma già aver organizzato un mondiale in casa è un innegabile successo, segno della crescita della disciplina nel nostro paese. E quindi che tu sia o meno un babbano, forza azzurri ed evviva il quidditch!

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