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ATLETICA – Filippo Tortu, uno scatto nella storia per il sardo-brianzolo

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Solo venerdì Filippo Tortu, dichiarava in un’intervista sul “La Gazzetta dello Sport”, che era arrivato il momento per lui di scendere sotto i 10 secondi nei 100 metri. Si sentiva pronto, si era ben allenato, gli ultimi risultati nei precedenti meeting di atletica gli infondevano fiducia.

Rimaneva solo da abbattere un record: quello di un mito dello sport italiano, Pietro Mennea, che deteneva il record italiano sulla specialità addirittura dal 1979, stabilito a Città del Messico, con il tempo di 19”72. Ricordo di aver letto quell’articolo con interesse, curiosità e una domanda: ma davvero non si può battere un record che resiste da così tanto tempo, nonostante i progressi in questi decenni nell’alimentazione, negli allenamenti, nella preparazione fisica e mentale?

Quella sera stessa, a Madrid, Filippo è entrato nella Storia dell’atletica italiana e mondiale: è stato infatti il primo italiano a scendere sotto i 10 secondi sulla distanza, terzo bianco di sempre, con il tempo di 9”99.  Subito, con grande umiltà Tortu ha ricordato Mennea, “La freccia del sud” scomparso nel 2013 che da lassù avrà sorriso e avrà forse detto…Finalmente, dopo 39 anni!! Il nuovo recordman italiano ha affermato di essere felice di aver stabilito il nuovo record italiano, ma che Pietro rimane un mito assoluto. Ecco il segreto di Filippo: semplicità, impegno, umiltà, etica del lavoro, sacrificio.

Ma chi è Fillippo Tortu? Chi non segue l’atletica in modo assiduo può anche non conoscerlo e aver solo sentito la notizia del nuovo record. Filippo nasce a Milano nel 1998, da padre sardo e madre brianzola.  Alla giovane età di 8 anni inizia a praticare atletica nella società locale di Besana Brianza. Oggi è considerato come uno dei migliori e promettenti velocisti europei: detiene infatti anche i primati a livello italiano nei 100m metri piani nelle categorie under 18, under 20 e under 23.

Già quest’anno nel meeting di Savona aveva portato il suo primato personale sui 100 metri a 10”03.

Prossimo obiettivo? Gli Europei di Berlino ad agosto, con nuovi obiettivi e nuovi sogni da raggiungere…Quella di Filippo è una bella storia da raccontare: il papà allenatore, il tatuaggio della Sardegna che gli permette di non scordare le sue origini, il record di Mennea infranto..

Ah, per la cronaca, a Madrid Filippo non ha vinto, ma è arrivato secondo. Ma a chi interessa quando a 20 anni si è già entrati nella Storia, con la S maiuscola dello sport italiano? Possiamo solo augurargli di migliorare ancora, le premesse ci sono tutte.

Spero Filippo di poter scrivere ancora di te. Vorrà dire che avrai ottenuto nuove vittorie e magari un nuovo record. In bocca al lupo giovane campione!

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