26 Novembre 2022

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BASKET WORLD – Ciao Bill

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Si è spento ieri nel sonno nella sua casa di Redondo Beach in California Bill Sherman, uno dei primi grandi e veri All Star della NBA.

Famoso per il suo tiro dalla media distanza, è stato nominato 8 volte All Star, ha condotto la lega per 7 anni come miglior percentale ai liberi (quando ancora si tiravano a 2 mani dal basso), è l’unico giocatore ad aver realizzato per 3 volte una striscia di 50 tiri liberi consecutivi realizzati e detiene ancora il record di post season con 56 consecutivi.

Dopo una carriera a USC, Sharman, preoccupato ocme tanti altri giocatori che la NBA potesse finire in bancarotta, firmò un contratto con i Brooklyn Dodgers di baseball per la lussuosa cifra di 12.000 dollari (anche se di fatto in 3 anni non giocò mai una partita ufficiale in MLB) e contemporaneamente al draft NBA venne scelto dalla franchigia dei Washington Capitols.

La squadra della capitale riuscì a convincere Bill a giocare contemporaneamente sia a baseball che a basket, preferendo quest’ultimo quando venne scelto da Red Auerbach e i suoi Boston Celtics in seguito alla scomparsa dei Capitols.

Sharman concluse la sua carriera di giocatore nel 1961, dopo che in 11 stagione vinse per 4 volte le finali NBA coi Celtics, 8 volte selezionato all’ All Star (nel 55 vinse il premio di MVP) , 4 volte primo quintetto NBA.

Appese le scarpette al chiodo dopo una già gloriosa carriera, Sharman divenne un coach ancora più vincente e leggendario, vincendo nel 1971 il titolo ABA (l’altra lega professionistica americana di quei tempi) e l’anno successivo con i Los Angeles Lakers (lui che da giocatore fu gloria degli odiati Celtics) nella NBA.

Eletto coach dell’anno nella ABA nel 1970 ed NBA nel 1972, fu lui a capo dei gloriosi Lakers che vinsero 33 partite consecutive (record ancora imbattuto) con un record stagionale di vittorie sconfitte pari a 69-13, battuto solo dai Bulls di Jordan a metà degli anni 90.

Nel 2010 vinse anche un altro anello di campione NBA con i Los Angeles Lakers come membro dello staff, anello che poi proprio quest’anno decise di vendere per devolvere in beneficenza il ricavato.

Dopo essere stato eletto nei migliori 25 giocatori NBA di tutti i tempi, ripetè questo glorioso premio nel 1996 quando fu eletto nei migliori 50 di tutti i tempi.

Uno dei pochi a essere eletto per ben 2 volte nella gloriosa Basketball Hall of Fame di Springfield, nel 1976 come giocatore e nel 2004 come allenatore, ci ha lasciato nel sonno venerdì 25 una vera e propria leggenda del basket.

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