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Breve commento sulla F1 2013: un Mondiale a 2 facce…

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Gran Premio d’Australia – Marzo 2013
 

La stagione di Formula Uno 2013 si può dividere in due parti: la prima fase comprende le prime 10 gare, dall’Australia all’Ungheria, da Marzo alla fine di luglio; la seconda fase è quella successiva alle vacanze estive, inauguratasi col GP del Belgio e conclusasi dopo 9 corse in Brasile.

La prima fase prometteva un equilibrio di valori che suscitò subito grande interesse per la F1: Raikkonen vinceva all’esordio e Alonso trionfava in 2 delle prime 5 gare; ancor più sorprendenti erano le modeste prestazioni di Vettel e della Red Bull, non più fuori dall’ordinario. Nessun pilota era riuscito a conquistare 2 successi consecutivi e le nuove gomme Pirelli parevano garantire gare combattute ma non troppo caotiche (ricordiamoci l’incredibile caso dei 7 vincitori diversi nelle prime 7 gare del 2012).

All’orizzonte sembravano emergere nuovi protagonisti per la corsa iridata: la Mercedes, imprendibile in qualifica, e la subito vincente Lotus, la quale 12 mesi prima era stata in grado di giocarsi il titolo conquistando una vittoria solo a fine stagione.

Alla prima fase si aggiungeva anche del “pepe”: in Malesia Webber e Vettel litigavano platealmente a fine gara e anche in casa Mercedes la situazione tra Rosberg ed Hamilton sembrava meno tranquilla del previsto.

In questo senso la gara di Sepang è stata la più bella di questa fase, ma anche a Barcellona il solo Alonso ha reso la corsa memorabile, grazie alla sua partenza miracolosa.

Ma già a giugno, in Canada, il vento pareva cambiare…
Su un tracciato che solitamente regalava gare appassionanti vince Vettel, dominando: a fine gara i piloti non doppiati dal tedesco sono solo i primi 5…

A Silverstone i dubbi sulla fragilità delle mescole Pirelli 2013 diventano certezze: scoppiano, delaminandosi, diversi pneumatici e la casa italiana torna alla struttura più resistente del 2012 dal GP successivo.

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Gran Premio di Malesia – Marzo 2013

 
Spanish Grand Prix, Barcelona 9 - 12 May 2013
Gran Premio di Spagna – Maggio 2013

 
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Gran Premio di Gran Bretagna – Giugno 2013

 
Dopo l’estate il Mondiale è ancora aperto e il mitico Gran Premio del Belgio è il palcoscenico ideale per ridare il via alla battaglia per il titolo; invece è l’inizio della fine…
Vettel si sbarazza di Hamilton subito dopo il passaggio dell’Eau Rouge e vince, come nelle successive 9 gare, frantumando diversi record.
Il tedesco si dimostra un pilota completo, eccezionale, a cui però troppo spesso è mancato un vero grande rivale con cui misurarsi direttamente.

La “Fase 2” del Mondiale è avara di spettacolo, interesse, competizione. Per di più si svolge su circuiti similari, poco significativi (ad esclusione di Suzuka e Interlagos, che difatti sono stati i GP più belli dopo l’estate).

Ad ogni successo di Vettel lo sviluppo tecnico degli avversari della Red Bull si placa e il Circus troppo presto volge la testa al 2014.

Insomma, sul nascere sembrava un Mondiale addirittura migliore di quello del 2012 che è stato uno dei più belli dell’ultima epoca di F1; invece l’epilogo si è rivelato ancor più soporifero e scontato di quello del Mondiale 2011, vinto d’anticipo sempre da Vettel.

Ma la F1 è uno sport, e come tale non nasce per intrattenere ad arte o per divertire gli spettatori ma essenzialmente per testare chi è il più bravo, il più meritevole sul campo: il team Red Bull e Sebastian Vettel lo sono stati all’inizio degli anni 2010, congratulazioni!

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Gran Premio del Belgio – Agosto 2013

 
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Gran Premio d’India – Ottobre 2013

 
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I 3 protagonisti della Stagione di Formula Uno 2013, da sx a dx: Mark Webber, che chiude la carriera in F1; Sebastian Vettel che si laurea per la 4^ volte campione; Romain Grosjean, il pilota rivelazione, sarà protagonista nel 2014

 
Francesco Bagini
formula.francesco@tiscali.it