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CALCIO – C’era una volta la Coppa Anglo-Italiana. All’orizzonte il suo ritorno?

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La Coppa Anglo-Italiana ha acceso sogni per i tifosi di squadre della Serie B che difficilmente si poteva realizzare.

Una manifestazione, fondata nel 1969 dal manager italiano (emigrato in Inghilterra per lavoro) Gigi Peronace, che agli albori era riservata a 6 squadre della nostra Serie A in “lotta” con altrettante inglesi di First Division, Second Division e Third Division.

Vinsero squadre come Roma (1972) e Newcastle (1973),  ma con gli anni perse fascino fino ad essere relegata come confronto tra squadre semiprofessionistiche della Serie C italiana e delle categorie più basse inglesi.

Le nostre Monza, Lecco, Udinese, Modena e Triestina vinsero un’edizione a testa, ma dal 1982 il format cambiò nuovamente causa scomparsa del fondatore Peronace a cui fu intitolato il torneo: per 4 anni la manifestazione si svolse ad eliminazione diretta fra 4 squadre con gare secche di semifinale (squadra italiana contro squadra inglese) e finali (1º/2º posto e 3º/4º posto), tutte giocate in Italia.

Trionfarono sempre compagini nostrane del calibro di Piacenza, Cosenza, Francavilla e Pontedera.

I terribili fatti di Bruxelles nel 1985 imposero cambiamenti e maggior controllo, così il torneo finì in naftalina.

La Coppa Anglo-Italiana fu ripristinata nella stagione 1992/1993 con nuovi regolamenti: potevano parteciparvi 8 squadre italiane di Serie B (le 4 retrocesse dalla A nella stagione precedente, più le migliori dell’ultimo torneo cadetto) e 8 della Division One inglese.

Fasi a gironi con squadre mischiate, e finalissima nel bellissimo impianto di Wembley.

La 1° nuova edizione fu vinta dalla Cremonese di Luigi Simoni, che a Londra trionfò grazie a gente come Florijancic, Maspero, Tentoni, Turci e Verdelli: in finale superato il Derby County per 3-1, autentico tripudio per una città intera che pochi mesi dopo avrebbe festeggiato anche la promozione in Serie A.

Nel 1993/1994 l’Anglo-Italiana rimase ancora in Italia, sempre in Lombardia, ovvero a Brescia: le “rondinelle” di Mircea Lucescu sconfissero a Wembley il Notts County per 1-0, gol di Ambrosetti.

Notts County che prese una rivincita giusto 1 anno dopo, vincendo la Coppa in finale contro l’Ascoli per 2-1.

https://youtu.be/mYmttxfOHtQ

Ma sarebbe stato l’unico acuto inglese, perché nel marzo 1996 il Genoa di Gaetano Salvemini sconfisse a Wembley il Port Vale per 5-2: tripletta per Gennaro Ruotolo, e gol di Marco Nappi e Vincenzo Montella.

Quello fu l’ultimo acuto della Coppa Anglo-Italiana, che ormai da quasi vent’anni è tornata nuovamente in soffitta.

Il presidente della Lega Serie B, Andrea Abodi, ha però promesso a breve una nuova (ridotta) edizione tra le migliori 4 italiane ed inglesi della Championship: romanticamente sarebbe bello.

Nei prossimi mesi sono previsti altri incontri tra le leghe delle due federazioni per rispolverare la Coppa Anglo-Italiana dal 2016.