26 Novembre 2022

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CALCIO GAELICO – Ascaro Rovigo torna soddisfatto dalla trasferta romana

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Esce felice e contento il team dell’Ascaro Rovigo dal weekend romano per la 1° tappa del Torneo Italo-Svizzero 2014 di Calcio Gaelico.

Per la squadra veneta un glorioso 2° posto dietro i padroni di casa di Roma, che hanno trionfato.

Contro Ginevra, sabato scorso, è iniziata la nuova avventura internazionale dei rossoblu i quali, poco dopo il fischio d’inizio, trovano il gol con Andrea Spinello al debutto nella competizione europea.

Gli svizzeri provano a reagire però devono fare i conti con un’attentissima difesa rodigina guidata da un ottimo Andrea Maestri,  per esigenze di squadra arretrato dal centrocampo nel ruolo di portiere per l’indisponibilità del titolare Brasolin.

Gli svizzeri trovano il primo punto solo nel secondo tempo, ma è un fuoco di paglia perchè i rodigini, prima con Kinahan, autore di un punto, e poi con Bergher, autore di un punto ed un gol nel finale, chiudono la pratica Ginevra con il punteggio di 2 – 02 (8) a 0 – 02 (2).

Nel frattempo Roma, con un gol e 7 punti, passa come un rullo compressore sul Padova che non riesce a violare la porta dei padroni di casa.

Il secondo match di giornata vede i rossoblu affrontare i padroni di casa nel match che profuma già di finale in quanto i Paddies non sono andati oltre il pareggio nell’incontro con i ginevrini. I capitolini realizzano un paio di punti nei primi otto minuti di gioco e chiudono il primo tempo in vantaggio per 2 a 0.

Ma questo Rovigo non molla ed a 48″ dall’inizio del secondo tempo trova un gran gol dalla distanza con Kinahan che porta in vantaggio i rossoblu. Il gigante irlandese del Rome GFC, Chris Taggart, prende per mano i suoi realizzando  tre punti in rapida sequenza seguiti da quello realizzato dal capitano Corsini che porta il punteggio totale a 6. I rossoblu però non mollano e combattono su ogni pallone.

E’ ancora Bergher a trovare la via dei pali prima del definitivo 7° punto dei romani. L’incontro, molto spettacolare, si chiude con i padroni di casa che s’impongono con il punteggio di 0 – 07 (7) a 1 – 01 (4) su un ottimo Rovigo, forse il migliore visto fin’ora quest’anno.

Nel 2° match, l’Ascaro se la vedeva contro Roma, che partiva forte (2-0 a fine primo tempo): ma questo Rovigo non mollava ed a 48″ dall’inizio del secondo tempo trova un gran gol dalla distanza con Kinahan che porta in vantaggio i rossoblu.

Il gigante irlandese del Rome GFC, Chris Taggart, prende per mano i suoi realizzando  tre punti in rapida sequenza seguiti da quello realizzato dal capitano Corsini che porta il punteggio totale a 6. I rossoblu però non mollano e combattono su ogni pallone. E’ ancora Bergher a trovare la via dei pali prima del definitivo 7° punto dei romani.

L’incontro, molto spettacolare, si chiude con i padroni di casa che s’impongono con il punteggio di 0 – 07 (7) a 1 – 01 (4) su un ottimo Rovigo, forse il migliore visto fin’ora quest’anno.

Manca da giocare solo la classica sfida col Dropkick Padova il quale, visto il risultato del match tra Roma e Rovigo, battendo i “cugini” avrebbe ancora la possibilità di qualificarsi per la finale del torneo. I rossoblu scendono in campo con tutta la determinazione necessaria per vendicare l’Adige Cup. Come sempre la partita è molto sentita ed equilibrata. Gallagher, ancora fermo per l’infortunio alle costole,  mette, da bordo campo, a disposizione tutta la sua grande esperienza disegnando schemi che annullano tutte le iniziative dei patavini. Così il primo tempo si chiude sullo 0 a 0. La ripresa si apre ancora con Kinahan che centra i pali e porta a casa un preziosissimo punto per i rossobu.

Il Rovigo, pur di misura, sembra portare in porto, con grande sicurezza e controllo, il risultato che garantirebbe la finale. Gli animi però iniziano a scaldarsi e vola qualche cartellino giallo. A tempo ormai scaduto il Padova sfrutta una disattenzione della retroguardia rossoblu che pasticcia su un rinvio dal fondo e trova il gol con Alvar Sainz. Per l’Ascaro sembra finita ma è grazie ad una straordinaria azione personale di Ethan Gottschalk che buca la difesa biancoscudata resistendo di potenza all’attacco di quattro difensori e trovandosi così a tu per tu con il sempre ottimo Simone Zecchin che questa volta nulla può sulla conclusione vincente del neo acquisto statunitense del Rovigo che porta il risultato definitivo sul 1 – 01 (4) a 1 – 00 (3). Per Rovigo significa finale! I patavini invece dovranno accontentarsi di giocare la finale per il terzo posto contro gli svizzeri del Ginevra che nell’ultimo match del round robin hanno perso con i padroni di casa 1 – 00 (3) a 2 – 03 (9).

Comunque andrà a finire un grande risultato per questo Rovigo “tuttocuore”, un risultato sul quale, alla vigilia, forse nessuno avrebbe scommesso nemmeno un centesimo di euro. I 13 “polesani”, arrivati nella capitale incerottati nel corpo ma integri nello spirito e nella mente, hanno riacceso quel “Rovigo Spirit” trovato già lo scorso anno dalla “Sporca Dozzina”. Tutti hanno dato più del 100% in campo dimostrando che, quando c’è il cuore, tutto è possibile! Una menzione speciale la merita Simone Zonzi che ha giocato un torneo straordinario, combattuto su ogni pallone e corso instancabilmente per tutto il campo, sia per coprire eventuali varchi difensivi che per riproporsi anche d’avanti a supporto degli attaccanti! Insomma una prestazione da 30 e lode per il dinamico centrocampista rossoblu.

Torniamo alla cronaca. Prima della finale con Roma, c’è ancora spazio per la finalina che vede il Padova GFC iniziare alla grande con il Ginevra che sembra subire il gioco dei biancorossi. Piano piano però gli svizzeri iniziano a prendere in mano le redini del gioco e con una prova d’orgoglio provano a riproporsi spesso in attacco trovando anche la via della porta. Alla fine saranno proprio i giallorossi del Geneva Gaels ad imporsi con il risultato di 1 – 04 (7) a 1 – 02 (5) sul team patavino che deve accontentarsi così della quarta piazza.

Tutto è pronto per la finale! L’Ascaro Rovigo scende in campo determinato a giocarsela fino alla fine sapendo che non ha nulla da perdere. Il team capitolino per tutta la giornata ha dimostrato di avere le carte in regola per imporsi anche in quest’ultimo match di finale. Ha gioco, fantasia, tecnica, fisico ed uomini freschi in panchina pronti da gettare nella mischia. Inizia il match e l’iniziativa è subito dei padroni di casa. I rossoblu provano a resistere agli assalti biancoverdi ma ormai la benzina è alla fine. Due punti nei primi 5 minuti ed il gol del gigante Taggart, chiudono in pratica il discorso. I rossoblu provano a stringere i denti e le maglie della difesa  ma arrivano altri punti ed un gol dei romani che vanno al riposo sul risultato di 2 – 04 (10) a 0 – 00.

Per gli uomini di Kinahn e Curran la salita si fa più dura, ma nel secondo tempo provano comunque a reagire trovando però solo un punto con Gottschalk nel finale. Nel frattempo i padroni di casa incrementano il bottino con altri due gol che portano il risultato definitivo sul  4 – 05 (17) a 0 – 01 (1). I rossoblu di più davvero non potevano dare! Sono comunque usciti a testa alta e con il sorriso sulle labbra consapevoli di aver compiuto una grande impresa!

(collaborazione di Raffaello Franco)

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