28 Settembre 2022

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CinePass(i)oni: La mafia uccide solo d’estate

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La mafia uccide solo d'estate

 

Il film La Mafia uccide solo d’estate, sarei potuto andarlo a vedere mesi fa in compagnia di una ragazza bellissima.

Com’è, come non è il film son riuscito a vederlo giusto qualche giorno fa, in compagnia d’amici. La ragazza bellissima e speciale forse starà leggendo questo pezzo, e quindi sappia che lo dedico a lei.

Credo davvero che Pif sia uno in gamba e la riprova è arrivata nel weekend in cui il Palermo è tornato in Serie A, dopo una stagione cominciata così così.

Ricordiamo infatti il breve periodo iniziale in cui la panchina dei rosanero è stata affidata a Rino Ringhio Gattuso, e… è ormai noto che col presidente Zamparini gli allenatori possono durare anche un battito di ciglia. Così è stato per il Campione del Mondo, che dopo poche partite è tornato al Nord, mentre al timone è stato chiamato Giuseppe Iachini.

Artefice bravissimo di quel che è stata poi una cavalcata trionfale, col Palermo di Dylan Dog Lafferty, Abel Hernandez & co. capace di vincere il campionato cadetto con qualche giornata d’anticipo.

 

Dicevamo di Pif: anche lui è stato magnifico nel raccontare, dipingendolo come abilmente sa fare, il ritratto della città e della gente che la vive.

Il regista e attore ha riportato sul grande schermo lo stile unico ed inconfondibile che lo caratterizza, descrivendo una storia d’amore intrecciata agli eventi sconvolgenti per la vita dei siciliani negli anni ’80/’90 del XX° secolo.

Ce la farà Pif, che da piccolo affronta le pene d’amore affidandosi all’esempio del “Divo” Giulio Andreotti, a conquistare il cuore dell’amata compagna di classe?

E soprattutto, cambierà la Sicilia, attraverso l’esempio di quegli uomini che si sono sacrificati per essa, in nome della giustizia e della libertà?

Stupenda Cristiana Capotondi, così come tutto il cast, con nota particolare per lo squinternato presentatore televisivo che assolda Pif alla pianola del Maurizio Costanzo Show in salsa sicula…

Un capolavoro il modo in cui il bravissimo regista e attore testimonia quel che successe in quegli anni, mixando con dolcezza, disincanto e quel tocco squisitamente allegro e spensierato – da sana e vera “Iena Ridens” – i tristi fatti, gli attentati e le tragedie. Vissute in parallelo all’amore per la donna, gli eroi e le terre della sua vita: Palermo, la Sicilia.

foto-la-mafia-uccide-solo-d-estate- Con Rocco Chinnici