29 Settembre 2022

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F.1 Monza: champagne amaro per Alonso

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F1 Grand Prix of Italy - Race
Il podio del Gran Premio d’Italia, 12^ tappa del Mondiale F1 2013

 
La 84^ edizione del Gran Premio d’Italia si è conclusa con un podio spumeggiante.

Sebastian Vettel ha conquistato la sesta vittoria stagionale, agganciando Alonso nella classifica di tutti i tempi (32 trionfi) e ipotecando definitivamente la conquista del suo quarto Mondiale consecutivo.

Fernando Alonso può ritenersi soddisfatto per aver compiuto una manovra da applausi alla Roggia, con la quale si è sbarazzato subito di Webber e ha messo mano al secondo posto, poiché Massa, sorprendentemente davanti a lui, non poteva che cedergli la posizione qualche giro più tardi.

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Fernando Alonso (32 anni) attacca e supera all’esterno Mark Webber (37) alla variante della Roggia: è il sorpasso più bello della corsa

 
Dal terzo gradino del podio ha sorriso lo stesso Mark Webber, che ha così potuto celebrare il suo ultimo podio europeo in Formula Uno.

Sotto, la folla ha accompagnato la premiazione con assordanti cori per Fernando, distinguendosi però per poca sportività quando ha ricoperto il vincitore di immeritati fischi, riparando in parte la figuraccia, applaudendo alla fine Webber per il suo congedo dal Circus.
Così il podio.

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Mark Webber (37) saluta per l’ultima volta i suoi fans europei. A fine stagione infatti l’australiano si ritirerà dalla F1

 
Gli umori che emergono dal retro dei box, una volta spenti i motori e terminato lo champagne, sono stati simili a quelli espressi sul podio.

In Red Bull sono consapevoli di aver ormai in tasca il titolo grazie ad una vettura oggi veloce anche sulle piste a basso carico aerodinamico (Vettel ha vinto in Canada, Belgio e qui a Monza); e con l’annuncio ufficiale dell’ingaggio del sempre sorridente Daniel Ricciardo, la scuderia anglo-austriaca è sempre più proiettata verso la stagione 2014.

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Sebastian Vettel (26) è stato imprendibile per tutto il fine settimana di Monza. Domenica ha ottenuto la sua 3^ vittoria sul circuito brianzolo

 
Anche gli uomini Ferrari, in compagnia di una lista infinita di VIP, hanno esultato per il posto di Alonso e il di Felipe Massa; gli errori delle qualifiche sono stati minimizzati, sostenendo che, nell’arco del fine settimana, il possibile era stato fatto.

Ma la tappa monzese doveva quantomeno vedere la Rossa protagonista.
Invece all’uscita dell’autodromo, i tifosi del Cavallino, ma in generale tutti gli appassionati di questo sport, si sono chiesti per l’ennesima volta: “E se Alonso fosse partito in prima fila? Cosa sarebbe successo?” Sono anni che lo spagnolo è costretto la domenica a faticose rimonte, e non sempre per demeriti della macchina.

Il sabato del gran premio d’Italia non avrebbe dovuto porre tale interrogativo che invece domenica sera si è ripresentato… La Scuderia e il pilota spagnolo hanno steccato infatti il momento chiave del GP d’Italia: le qualifiche.

La Ferrari era stata per tutto il fine settimana a circa 2 decimi dal leader Vettel, e invece sabato, complice una strategia complicata per sfruttare la scia di Massa e un errore alla seconda variante di Fernando, hanno visto lo spagnolo qualificarsi , addirittura dietro all’ottimo Nico Hulkenberg, al volante di una Sauber motorizzata Ferrari!

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Felipe Massa (32) precede Fernando Alonso (32) durante le qualifiche per favorire lo spagnolo sui rettilinei per mezzo dell’effetto scia

 
Così, una volta abbandonato il facile entusiasmo dell’emozionante podio italiano, è rimasta molta amarezza dalle parti di Maranello, e una certezza: Fernando Alonso è sì maestro nelle prime parti di gara, e grazie alla sua esperienza riesce a sfruttare al meglio ogni situazione di corsa. Serve però la stessa lucidità e grinta anche al sabato, come dimostra Vettel.

Così, il circuito di Monza, non tra i più selettivi e, ultimamente, anche poco spettacolare, ha dato una forte scossa al campionato.

Kimi Raikkonen segna un altro zero dopo Spa, al termine di una gara non senza errori ed una Lotus nel complesso in confusione, costretta a bocciare dopo le prove libere la vettura a passo più lungo appositamente preparata per il “Tempio della velocità”. Kimi oggi ha un ritardo di 88 punti dalla vetta e ha salutato praticamente le ambizioni Mondiali.

Lewis Hamilton è invece maestro del sabato, ma con il plateale errore alla Parabolica ha rovinato le qualifiche e la gara come un “idiota” (parole sue espresse via radio per scusarsi col team).
Distanziato di 81 punti dalla testa della classifica, l’inglese non riesce a capitalizzare quanto la vettura gli offre, cosa che invece a Vettel difficilmente capita.

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Daniel Ricciardo (24). L’australiano guiderà per la Red Bull il prossimo anno. A Monza ha colto un brillante 7° posto, sfruttando gli errori dei “big”

 
Insomma, Sebastian Vettel, pilota fortissimo e ragazzo spiritoso, sorride di fronte ai fischi che il pubblico ferrarista gli riserva sul podio, consapevole che gli allievi possono superare i maestri, sia il sabato che la domenica.

La gara di Monza rappresenta una fotografia delle ultime stagioni di F1; fotografia con la solita didascalia: “E se Alonso fosse partito più avanti?“…

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Fernando Alonso (32) immortala con una foto la folla dal podio di Monza al termine della premiazione
 
Francesco Bagini
formula.francesco@tiscali.it