SPORT IN CONDOTTA

LA VOCE DELLA PASSIONE

FOOTBALL NFL – Sfruttate e molestate, le Cheerleaders adesso alzano la voce

1 min read

Rivolta rosa nel mondo del Football NFL.

Ad alzare la voce questa volta sono le ragazze Cheerleaders, stufe di essere sfruttate, sottopagate e spesso anche, purtroppo, molestate.

Le prime ad impuntarsi sono state le Jills, intrattenitrici dei Buffalo Bills: contestano alla società la violazione del pagamento del salario minimo (che sarebbe di 8 dollari l’ora), nonostante ore e ore di allenamenti estenuanti, sforzi fisici, apparizioni pubbliche obbligatorie.

I Cincinnati Bengals, addirittura, pagavano le loro ragazze la miseria di 2,85 dollari orari: molto meno rispetto al tetto base imposto dalla Federazione.

Le Cheerleaders sono stufe di essere anche seguite nella loro vita extra sportiva, costrette a diete ferree e non solo: infatti, alle ragazze stesse, alcune società NFL impartivano istruzioni obbligatorie su come lavarsi le parti intime, su quanto tenere un tampone assorbente, su come comportarsi a tavola e su come avere a che fare con le persone con disabilità.

Inoltre spesso erano obbligate a partecipare ad eventi di altri sport, come basket e golf, rigorosamente sempre in bikini, vittime di commenti volgari.

“Il mio sogno da bambina era essere un Jill – ha detto Maria P., ex cheerleader del team – ma ho subito molestie, sono stata offesa, non posso più tornare indietro”. 

Alle ragazze dei Buffalo Bills, si erano aggiunte prima quelle degli Oakland Riders: le Raiderettes contestano mancati pagamenti di stipendio, denunciando anche il fatto che molte trasferte di lavoro hanno dovuto pagarsele da sole.

Scoperchiato il pentolone, adesso sarà dura (ma giusta) battaglia legale.

Copyright © All rights reserved. | Newsphere by AF themes.