28 Settembre 2022

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GP Cina: il Mondiale dopo 4 gare (seconda parte)

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Gran Premio di Cina 2014. La Lotus di Pastor Maldonado (29 anni) dopo una rovinosa uscita di pista all’ingresso della pit lane, durante le prove libere

 
Dopo aver commentato le prestazioni dei top team, va registrato l’assurdo testacoda della Lotus.

Nel 2013 era il team col maggior numero di podi dopo le prime quattro corse (4 come la Red Bull). Oggi lo storico team inglese è, dopo la Sauber, quello che ha percorso meno giri, incapace di conquistare punti e protagonista di 4 ritiri in gara.

Vettura sofisticata e anticonvenzionale, la E22 è partita ad handicap saltando la prima sessione di test invernali, a Jerez. Per di più la Lotus monta l’unità motrice che fino ad oggi si è dimostrata la meno performante del lotto, quella Renault.

Però Romain Grosjean proprio in Cina, domenica scorsa, ha dato segni di risveglio, entrando nell’ultima sessione di qualifica, la Q3.

Pastor Maldonado invece rimpiange ancora la Williams; il venezuelano lo scorso anno si trovava alla corte di Frank Williams, ed era sempre a quota zero, mentre la Lotus toccava i 93 punti; oggi la vettura nero/oro resta ancora a secco mentre Massa e Valtteri Bottas rientrano tra le sorprese positive della stagione, con i loro 36 punti ottenuti assieme per la rediviva scuderia di Grove.

In particolare Felipe Massa è stato vittima di un tamponamento all’esordio e di errori ai box nelle gare successive, che non gli hanno permesso di conquistare ciò che ampiamente meritava. Comunque il brasiliano ha tutt’altra grinta rispetto al 2013, quando era a Maranello.

Così il riepilogo del confronto tra l’inizio della stagione 2013 e quella attuale:

Romain Grosjean: 0 (15°) – 26 (7°) – (-26 punti)
Pastor Maldonado: 0 (20°) – 0 (16°) – (stessi punti)
Lotus: 0 (8^) – 93 (2^) – (-93 punti)

Felipe Massa: 12 (11°) – 30 (6°) – (-18 punti)
Valtteri Bottas: 24 (7°) – 0 (17°) – (+24 punti)
Williams: 36 (6^) – 0 (9^) – (+36 punti)

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Gran Premio di Cina 2014. Felipe Massa (33), dopo uno scatto bruciante, si tocca pericolosamente con Fernando Alonso poco prima di arrivare alla frenata della curva 1

 
Sarà la power unit Mercedes, sarà il fenomenale Nico Hulkenberg (nel 2013 in Sauber), fatto sta che la Force India ancora una volta si è fatta trovare pronta, per l’ennesima stagione.

Il team con base a Silverstone, da anni è il più brillante tra quelli di secondo piano; inoltre i piloti che schiera questa stagione sono da tempo sulla “lista della spesa” dei team principali.

La scuderia di Vijay Mallya, in Formula Uno dal 2008, è addirittura 3^ in classifica costruttori ed è una delle 5 scuderie ad aver raggiunto il podio (Sergio Perez in Bahrain) già nelle prime 4 gare, contando un solo ritiro in gara.

La differenza con l’anno passato in termini di punteggio non è così rilevante come si potrebbe pensare, proprio perché anche nel 2013 la Force India aveva conquistato ottimi risultati in avvio, perdendosi un po’ durante la seconda parte dell’anno; la scuderia anglo-indiana dimostra così ancora una volta di meritare ampiamente fondi e sponsorizzazioni che le possano garantire un adeguato sviluppo tecnico per tutta la durata del campionato.

Nico Hulkenberg: 36 (4°) – 5 (14°) – (+31 punti)
Sergio Perez: 18 (10°) – 10 (11°) – (+8 punti)
Force India: 54 (3^) – 26 (5^) – (+28 punti)

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Gran Premio di Cina 2014. Nico Hulkenberg (26) chiude ancora una volta alle spalle dei top team, in 6^ posizione

 
Si dice che la Force India sia la scuderia satellite della Mclaren, ma a volte parrebbe il contrario…

Nonostante il ritorno in seno al team, nella qualità di amministratore delegato, di Ron Dennis, la Mp4-29, ancora senza un main sponsor sulla livrea, procede a stenti anche in questo avvio di 2014.

Dopo essere state assenti tutto lo scorso anno, quest’anno le monoposto di Woking hanno entrambe presenziato sul podio, a Melbourne. Poi il miglior risultato nelle 3 gare successive è stato un misero posto di Jenson Button. 6^ 12 mesi fa, 5^ quest’anno, le ambizioni della Mclaren sono ben altre.

Fa specie però il coraggio del team inglese di puntare su piloti non sempre blasonati: lo scorso anno c’era Sergio Perez, quest’anno c’è il debuttante Kevin Magnussen, all’esordio in Australia ma 13° in Cina, domenica scorsa.

Il 21enne danese ha in squadra il pilota più esperto del Circus, ma riesce a tenere il confronto. Resta il fatto che la Mclaren non va a punti con entrambi i piloti da due gare consecutive.

Jenson Button: 23 (8°) – 13 (10°) – (+10 punti)
Kevin Magnussen: 20 (9°) – Pilota debuttante
Mclaren: 43 (5^) – 23 (6^) – (+20 punti)

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Gran premio di Cina 2014. Le due Mclaren lottano nelle retrovie con una Sauber

 
Questi i restanti confronti dopo le prime 4 gare 2013 e 2014:

Adrian Sutil: 0 (16°) – 6 (12°) – (-6 punti)
Esteban Gutierrez: 0 (17°) – 0 (17°) – (stessi punti)
Sauber: 0 (9^) – 5 (8^) – (-5 punti)

Jean-Eric Vergne: 4 (13°) – 1 (15°) – (+3 punti)
Danil Kvyat: 4 (14°) – Pilota debuttante
Toro Rosso: 8 (7^) – 7 (7^) – (+1 punto)

Max Chilton: 0 (18°) – 0 (18°) – (stessi punti)
Jules Bianchi: 0 (22°) – 0 (22°) – (stessi punti)
Marussia: 0 (10^) – 0 (10^) – (stessi punti)

Kamui Kobayshi: 0 (19°) – Torna in F1 nel 2014
Marcus Ericsson: 0 (21°) – Pilota debuttante
Caterham: 0 (11^) – 0 (11^) – (stessi punti)

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Gran Premio di Cina 2014. La Caterham di Marcus Ericsson (23) all’inseguimento della Marussia di Max Chilton (23)

 
Francesco Bagini
FACEBOOK: La Formula Magica