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GP Singapore: Rosberg o Hamilton, con chi sta la fortuna?

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Gran Premio di Singapore 2014. La Mercedes di Nico Rosberg (29 anni) rimane bloccata sulla Griglia di partenza per un problema elettrico. Il tedesco prenderà il via dalla pit lane

 
Manovre al limite del regolamento, guasti, comunicazione radio polemiche, errori maldestri e misteriose uscite di pista: il 2014 della Mercedes e dei suoi piloti, Lewis Hamilton e Nico Rosberg, si sta rivelando ben più tormentato e chiacchierato di quello che poteva sembrare dopo le prime gare.

La Mercedes F1 W05 è manifestamente la macchina migliore del 2014 in termini di potenza, di aerodinamica e, oggi fondamentale, di consumo. Anche il proverbiale degrado eccessivo degli pneumatici è stato risolto nel 2014, anche perché le nuove Pirelli sono in generale più longeve.

F1 Grand Prix of Bahrain - Race

 
Il campionato Mondiale di Formula Uno 2014 si concluderà tra 5 Gran Premi, ad Abu Dhabi il 23 novembre. 4 punti separano Lewis Hamilton, leader della classifica dopo l’ultimo GP di Singapore, e Nico Rosberg.
Nelle 14 gare disputate fino ad oggi però, le Mercedes hanno mostrato nell’affidabilità il loro unico punto debole. I ritiri in gara sono stati 5, ma Rosberg e Hamilton hanno subito delle noie tecniche anche durante alcune sessioni di prove.

Qualche punto i due della Mercedes lo hanno perso anche per via di alcuni errori, come è del resto logico in una competizione così serrata. Il più plateale è stato di sicuro quello commesso da Rosberg in Belgio, che al secondo giro ha messo fuori gara Hamilton, urtandolo lievemente e provocandogli una foratura. Anche lo stesso Rosberg però con quella manovra errata si è giocato una scontata vittoria, a Spa-Francorchamps.

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Così nelle chiacchiere da retro box, dopo qualche rottura sospetta si è parlato a volte di favoritismi artefatti o di ordini di scuderia da parte del team. La verità è che le vetture di Stoccarda sono estremamente performanti e di conseguenza, come le dominatrici delle ultime stagioni, le Red Bull, le vetture di vertice sono anche fragili.

In aggiunta va detto che la gloriosa scuderia tedesca non ha certo preferenze di pilota, anzi. Dopo ormai diverse stagioni in F1, la Mercedes deve assolutamente centrare il titolo quest’anno per poter giustificare gli immensi investimenti accumulati negli anni. Il rischio di chiudere l’esperienza con i Gran Premi era abbastanza realistica solo qualche tempo fa. Allora a trionfare che sia Nico Rosberg, pilota Mercedes sin dal 2010, o il campione del mondo 2008, Lewis Hamilton, non c’è alcuna differenza.

Al netto dei tanti decisivi guasti, i media e in particolare i tifosi hanno considerato Rosberg piuttosto fortunato rispetto a Hamilton.
Probabilmente questo è stato vero nella prima parte del campionato, anche se è bene ricordare che ci sono piloti i quali riescono ad essere veloci ma allo stesso tempo “gentili” con le loro monoposto. Altri, dalla guida più aggressiva, ottengono il massimo chiedendo però tanto a macchina e gomme. E’ spesso questione di visione di gara, di sapere quando è il momento di spingere e quando “far respirare” le meccaniche. In tempi recenti questo è stato evidente con due coppie di compagni di squadra: Michael Schumacher in confronto a Felipe Massa, oppure Sebastian Vettel rispetto a Mark Webber. I due assi tedeschi subivano pochissime rotture in confronto ai loro compagni di team, proprio per la loro abilità nel gestire la vettura e gli pneumatici.

 
Tornando alle gare del 2014 è bene comunque rivedere come fino ad ora sono andate le cose, considerando i ritiri subiti dai due piloti che si giocheranno il titolo iridato, Lewis Hamilton e Nico Rosberg…

 

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Gran Premio d’Australia (Round 1). Lewis Hamilton si ritira per problemi al motore nelle primissime fasi di corsa. Anche durante le prove libere l’inglese aveva avuto problemi tecnici, trovandosi costretto ad abbandonare lungo la pista la propria vettura.

 

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Gran Premio di Cina (Round 4). Ancora Hamilton, ancora prove libere: l’inglese della Mercedes ha problemi alle sospensioni e perde diversi minuti preziosi per cercare l’assetto ottimale.

 

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Gran Premio del Canada (Round 7). A Montreal entrambe le Mercedes accusano dei problemi al nuovo impianto frenante posteriore. Rosberg riesce a terminare il Gran Premio seppur con qualche difficoltà che lo priva della vittoria negli ultimi chilometri. Lewis Hamilton viene portato all’interno del box, costretto al ritiro: è il secondo KO in gara del 2014 dopo quello di Melbourne.

 

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Gran Premio di Gran Bretagna (Round 9). A Silverstone il fine settimana di casa per Hamilton inizia in prova col piede sbagliato: il motore cede e lo lascia a piedi lungo il circuito. La domenica però crolla la Mercedes gemella del compagno di squadra: Rosberg in testa alla gara rompe il cambio e si ritira.

 

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Gran Premio di Germania (Round 10). Nella gara di casa la Mercedes di Hamilton ha un improvviso guasto ai freni ed esce rovinosamente di pista, durante le qualifiche. Lewis scatterà così dalla Griglia in 20^ posizione, chiudendo il GP 3°.

 

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Gran Premio di Ungheria (Round 11). Dopo Hockenheim, il Circus si sposta a Budapest. Anche in Ungheria Hamilton subisce un grave problema alla power unit durante le qualifiche. Ancora una volta Lewis parte in fondo, 22°, ma domenica sale sul gradino più basso del podio.

 

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Gran Premio di Italia (Round 13). Problemi per Hamilton durante le prove del venerdì al motore. Anche Rosberg perderà minuti di prove sabato mattina per un guasto al cambio. In gara sarà comunque doppietta.

 

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Gran Premio di Singapore (Round 14). Nico Rosberg ha un problema con il volante. La vettura non parte durante il giro di formazione. Una volta in pit lane la Mercedes numero 6 riesce a ripartire ma i problemi al cambio continuano durante le prime fasi di corsa: Rosberg è costretto al ritiro al giro 13; è il secondo stop in corsa della stagione, tanti quanti sono quelli del compagno rivale, Hamilton.

 

In conclusione, entrambi i piloti hanno subito 2 ritiri a testa in GARA, più o meno colpiti dai guasti in simili posizioni.
Sono però 5 i KO della Mercedes perché in Belgio Hamilton si è ritirato dopo l’incidente con Rosberg. Nico invece in Canada ha guadagnato il traguardo nonostante fosse stato colpito dal medesimo guasto fatale a Lewis.
Possiamo dire che un certo equilibrio, a 5 gare dal termine, qui è stato raggiunto.

Diversa è la questione invece in QUALIFICA.
Hamilton ha buttato via ben due prove cronometrate per problemi tecnici (Germania e Ungheria), cosa che a Rosberg non è mai successa fin’ora. Lewis è stato autore di rimonte eccezionali, Rosberg non è mai scattato più indietro della 4^ piazzola (Cina).

Anche in tema di PROVE LIBERE, sempre importanti per trovare un bilanciamento corretto della monoposto, Rosberg ha goduto sino ad oggi di vita più tranquilla rispetto ad Hamilton. L’inglese ha avuto noie tecniche rilevanti in 4 occasioni, mentre solo a Monza Rosberg ha dovuto pazientare lungamente all’interno del box.

 
Francesco Bagini
FACEBOOK: La Formula Magica

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