HOCKEY PISTA – Il presidente Girardelli svela il futuro di Monza

Settembre 2020. Sulle testate specializzate e sui social network i pronostici preseason si sprecano. Giornalisti e addetti ai lavori si impegnano nel prevedere l’andamento di una stagione che si preannuncia austera e difficile. Alla voce “retrocesse” spicca costantemente tra le principali indiziate l’Hockey Roller Club Monza. Troppo giovani i brianzoli, acerbi e senza stranieri. Per l’HRC la discesa in A2 sembrerebbe inevitabile.

16 maggio 2021, espugnando la pista di Scandiano, in maniera decisamente sobria, il club brianzolo festeggia la salvezza. E lo fa dopo aver giocato un match point che avrebbe potuto lanciarlo nell’olimpo dei playoff. Comunque vada, è stata una stagione difficile, sofferta, complessa, di cui il general manager Franco Girardelli ne va fiero. In nove mesi Cirio ha visto i suoi ragazzi soffrire, finire in ospedale a causa del Covid, lavorare a testa bassa per prendersi certezze e soddisfazioni. Che giungono puntuali lo scorso marzo, strappate con foga e carattere in un filotto meraviglioso, impreziosito dal pari di Valdagno e dalle prestigiose vittorie sulle attuali semifinaliste Amatori Lodi e Bassano.

Cirio, possiamo tracciare un bilancio? “Certamente, ed è anche positivo. Ci siamo salvati sfiorando la qualificazione ai playoff, dopo aver rinunciato agli stranieri, puntando tutto sui giovani di qualità. Molti ci davano per spacciati, ma evidentemente sappiamo il fatto nostro. Il periodo è ricco d’incertezze e noi, che diamo grande attenzione al bilancio, abbiamo deciso a malincuore di privarci dei nostri stranieri. Abbiamo vissuto momenti di grande incertezza, superato difficoltà e lottato contro il Covid. Ci siamo presi degli spaventi (Zucchetti fu ricoverato in ospedale con una polmonite, nda), ma abbiamo sempre lavorato, facendo leva sul gruppo e sulla coesione. Così ci siamo tolti la soddisfazione di battere due corazzate come Amatori Lodi e Bassano. Mica roba da poco. Per noi è stata indubbiamente una scommessa vinta e ancora una volta dobbiamo dare merito alle conoscenze di Colamaria, che con i ragazzi non sbaglia il colpo”.  

Franco, ora si guarda al futuro, viaggiando sempre con la “linea green”?

“Non possiamo fare altrimenti e nemmeno lo vogliamo. Abbiamo uno sponsor che ci sostiene da anni. Teamservicecar è una spalla irrinunciabile che ancora una volta voglio ringraziare. Con l’aiuto di Franco Macrì possiamo programmare il futuro con tranquillità, sostenendo anche il settore giovanile: quest’anno tutte le nostre squadre hanno raggiunto le finali di Coppa Italia e campionato. Qualcosa di molto positivo, perché un giorno vorremmo arrivare ad essere come Sarzana e Follonica, che lottano ai vertici con una rosa formata in gran parte nel proprio vivaio”.  

Salvezza acquisita, vivaio florido, ma il futuro? Ci sarà un Teamservicecar più competitivo?

“Il bilancio è la prima cosa che osserviamo, perché l’integrità finanziaria sta alla base di tutto e proprio grazie all’oculatezza possiamo permetterci di alzare l’asticella fin dal prossimo anno. Dovremmo dare l’addio a due nostri giocatori e la cosa mi dispiace. Tutti quelli che passano da Monza sono come figli e il momento della partenza mi mette un po’ di tristezza. Ma questo è il mondo dello sport. Così l’anno prossimo saluteremo Stefano Zampoli e Matteo Zucchetti. Con il portiere è stata una decisione concordata. Stefano è ambizioso e giustamente vorrebbe vincere qualcosa di importante, quindi è corretto che abbia preso la sua decisione, concordata e avallata da noi. Trissino sarà la piazza giusta per lui e per la sua maturazione. Il capitano andrà a Vercelli per una una scelta di vita. Matteo è con noi da tanti anni ed è giusto che vada incontro ad altre esperienze professionali. Voglio però sottolineare il fatto che entrambi i nostri atleti vengono dati in prestito e che le porte da noi restano aperte. In cambio avremo 4 innesti, di cui tre stranieri. Cambieremo la batteria di portieri (uno sarà straniero), inseriremo un catalano di qualità e un attaccante argentino. Questi rinforzi sono stati adeguatamente inseriti all’interno di un sistema collaudato, con i nostri ragazzi che hanno dimostrato una grande crescita, acquisendo competenze ed esperienza. Ma non ci fermeremo ai nuovi atleti, perché abbiamo implementato anche lo staff tecnico, in un perfetto sistema di crescita”.

Quindi muteranno anche gli obiettivi?

“Assolutamente si. Cercheremo di dare ai tifosi e ai nostri inseparabili “Bagaj” le soddisfazioni che meritano. Vogliamo e dobbiamo alzare l’asticella, anche perché i tre stranieri dovranno garantirci qualità. Certo, i rumors di mercato fanno percepire che il prossimo anno non sarà facile, con un campionato che sarà sicuramente molto competitivo. Ma vogliamo entrare nei playoff con tranquillità e tornare a qualificarci per la Coppa Italia. E sono sicuro che sarà un anno molto divertente”.

Paolo Virdi (Ufficio Stampa)

Roberto Sabatino
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Nato a Rapallo (GE) il 15 Maggio 1982, ha effettuato un corso di speakeraggio professionale presso la “Talent Academy” di Cologno Monzese (MI). Nelle stagioni 2012/2013 e 2013/2014 è lo speaker ufficiale del Calcio Como, per le gare interne allo stadio “Sinigaglia” nel campionato di Lega Pro. Da marzo 2013 è inviato per la trasmissione sportiva di Espansione TV, ETG+SPORT, al campo di allenamento del Calcio Como. Un passato come addetto stampa del Basket Como, dopo varie esperienze in alcune webradio con programmi sportivi, il 1° agosto 2013 lancia il portale Sport in Condotta.it. Ad agosto 2014 diventa telecronista per la webtv Sportube, che trasmette in esclusiva live tutte le gare delle squadre di Lega Pro. Da settembre 2015 torna ad essere lo speaker ufficiale del Calcio Como, per le gare interne del campionato di Serie B allo stadio "Sinigaglia". Nello stesso mese, partecipa e vince il 7° Workshop di Sportitalia Tv ed entra nella redazione. Ha scritto due libri: "Noi che vincemmo a Wembley" (2019) sull'impresa del Genoa nella Coppa Anglo-Italiana '95/'96, e "Raccontami il Prof" (2021) dedicato a Franco Scoglio.