28 Settembre 2022

SPORT IN CONDOTTA

LA VOCE DELLA PASSIONE

INTERVISTE – Crisi Catania, Andrea Mazzeo: “L’obbiettivo deve rimanere la salvezza”

3 min read

Sport in Condotta.it interpella il direttore del portale Catania46.net sul momento delicato della squadra siciliana, penultima in classifica dopo 4 giornate.

 

Il Catania che aveva lasciato tutti a bocca aperta la scorsa stagione, con il fantastico 8° posto in Serie A (e quindi ad un passo dalla storica qualificazione in Europa League), è già diventato un ricordo lontano.

Dopo 4 giornate del massimo torneo 2013/2014, la squadra di mister Rolando Maran si ritrova già sul fondo della classifica, con un pessimo ruolino di 1 punto raccolto.

Sport in Condotta.it ha così chiesto informazioni sul momento nero della formazione etnea, al direttore del portale Catania46.net (riferimento costante dei tifosi siciliani), Andrea Mazzeo.

Come si può spiegare questa partenza ad handicap del Catania? 
“Il Catania sta pagando senz’altro una preparazione estiva senza alcuni elementi arrivati negli ultimi giorni di mercato, oltre ad uno stato non ottimale di quei giocatori che dovevano rappresentare il fulcro del gioco di Maran. Sicuramente le attese, dopo la strepitosa stagione dello scorso anno, hanno caricato di responsabilità la squadra rossazzurra, ma al di là di questo va detto che, in queste prime quattro uscite, gli etnei hanno dovuto affrontare Fiorentina ed Inter, formazioni decisamente superiori a quella siciliana, mentre con il Livorno ed il Parma è subentrato un po’ il timore di restare al palo. Serve una scossa e già mercoledì sera all’Olimpico potrebbe arrivare”. catania_andrea mazzeo

Cosa è cambiato rispetto alle motivazioni dello scorso anno? Se il problema sono le motivazioni. 
“Le motivazioni, almeno sulla carta, dovrebbero essere le stesse. Il Catania ha come obiettivo principale la conservazione della categoria, come lo scorso anno. Forse l’ottavo posto finale della stagione appena passata ha fatto alzare l’asticella delle pretese da parte dei tifosi, ma il primo traguardo resta sempre il raggiungimento di quei 40 punti necessari alla salvezza. Sicuramente il mercato estivo, aperto durante l’inizio del campionato, ha il difetto di deconcentrare l’ambiente. Calciatori come Spolli, Almiron, Bergessio e Barrientos sono stati al centro di mille “rumors”. Adesso sta a loro allontanare le eventuali delusioni per un mancato trasferimento in squadra di fascia superiore. Le motivazioni non possono venir meno dopo solo 360 minuti ed una classifica tutt’altro che allegra”.

Da chi deve aspettarsi di più il Catania per risalire? 
“Posso dire con assoluta certezza che questa squadra è decisamente superiore come organico a quelle delle altre che hanno affrontato le ultime sette stagioni in massima serie. Ma la “carta” ed i “numeri” non sempre vanno d’accordo. In quattro giornate gli etnei hanno messo a segno solo una rete, subendone addirittura sette. Da chi aspettarsi di più? Presto detto…dall’intero gruppo…nessuno escluso. Certamente i nuovi arrivi, dato il nome che si portano dietro, dovranno dimostrare molto per entrare nel cuore dei supporters rossazzurri”.

Dopo 1 punto in 4 partite, ti senti di dire che gente come Lodi e Gomez non è stata sostituita a dovere?  
“Dopo le prime quattro uscite, posso dire che le prestazioni non sono state sicuramente all’altezza. La catena di sinistra, orfana di Marchese e Gomez, non è stata adeguatamente supportata dalle discese di Monzon e di uno tra Leto e Castro nel tridente offensivo. Segni di crescita si stanno vedendo, ma il ritardo di condizione sta rendendo l’out di sinistra il tallone d’Achille della compagine di Maran. Lodi rappresentava il “faro” del Catania e, finora, nè Tachtsidis nè Almiron sono stati capaci di non far rimpiangere la partenza del centrocampista campano. E’ innegabile come sia necessaria una scossa nella zona nevralgica del campo. A Maran il compito di scoprire chi potrà darla. Resta il fatto che il Catania non costringe nessuno a rimanere se non crede più nel progetto. Marchese non ha rinnovato, mentre Lodi e Gomez avevano attirato l’interesse di troppi club. Finora Tachtsidis è sembrato troppo timido, mentre Almiron paga molto i problemi fisici che lo attanagliano da mesi. Dal mio punto di vista, attendo di vedere in campo Freire. L’ex Velez mi ha impressionato parecchio nel precampionato. Se le sostituzioni non sono state all’altezza sarà il campo, vero giudice di ogni perplessità, a dare il suo verdetto inappellabile”.