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LA VOCE DELLA PASSIONE

INTERVISTE – Luca Tramontin e gli aspetti del fenomeno Cricket

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Parliamo della Champions League con il commentatore di Eurosport, che ci rivela degli aspetti sorprendenti dello sport più giocato al mondo insieme al calcio.

 

Dal 2009 ti abbiamo sentito commentare il cricket e definirlo gemello del rugby…
“Confermo, non esiste un rugbista anglosassone che non abbia a che fare con il Cricket. “Rugby d’inverno, Cricket d’estate e Golf quando si può”. Inglesi, Kiwis, Aussies hanno la stagione scandita così da centinaia di anni, anche i sudafricani. Per rugbista intendo anche il giocatore di League o di Aussie Rules ovviamente, è sempre e comunque rugby”.

Vedi un buon futuro per il cricket in Italia?
“No, non è uno sport per italiani e la divulgazione è anche scadente, ma dovremo farci i conti spesso perché ogni indiano, pakistano o srilankese vive di cricket anche se solo mentalmente perché in Italia non sa dove vederlo e se lo gioca ha a disposizione solo i parchi”.

Hai mai giocato?
“Pochissimo e malissimo. Daniela gioca più regolarmente, io mi prendo solo il lusso di qualche lezione privata quando vado al Lord’s a Londra, ma sono inguardabile, soprattutto al lancio”. calcio gaelico_tramontin

Un buon motivo per seguire la Champions su Eurosport?
“Immaginate di vedere un film e non un match. Anzi, una sfida tra due città, nella prima parte (che si chiama Innings) i gialli sono costretti ad andare nella città dei rossi per 120 lanci validi, nel secondo round saranno i rossi ad andare – solo in 2 e armati solo di una mazza di legno – nella piazza dei gialli. Ogni città ha i suoi punti forti, deboli, sorprese, strategie. Approcciato così un match di T20 può offrire delle grandi ore ai cinefili o agli appassionati di storia o di logica. Chi ha fretta e digita di continuo invece fa meglio a cambiare canale. Questo non vuol dire che non ci sia una componente atletica di valore, ormai i fisici da NBA o da 6 Nazioni riempiono i roster. Chiedi dettagli a Daniela Scalia”.

A proposito di Rugby, da tempo tu e Daniela vi dedicate ad altri sport.
“Ci dedichiamo pubblicamente agli altri sport che conosciamo, ma privatamente non abbiamo mai mollato un secondo il Rugby Union. Una fandonia molto comoda ci fa apparire come “volubili” in termini sportivi, invece siamo stabilmente incollati alle palle ovali e agli sport britannici. Se non commentiamo o trattiamo rugby è solo per questioni di diritti o perché le reti hanno fatto altre scelte.
Se vuoi uno scoop Daniela ha rifiutato di condurre la presentazione del Campionato di Eccellenza italiano, mi limito a dire che ultimamente la coerenza le costa molti soldi ma non vado oltre per non farla arrabbiare. Siamo contentissimi con l’Hockey svizzero, la pallanuoto, il Football Australiano e il Cricket. Speriamo di fare qualcosa di serio anche con il football gaelico, in Irlanda sono svegli e gli italiani che se ne occupano hanno le idee e i sentimenti chiari”.

Ci saranno anche dei casi “di Cricket” in Sport Crime?
“Sicuramente uno nella prima stagione, anche se, come sembra, il primo anno faremo solo 6 puntate. Il mercato del sud-est asiatico è oceanico e deve avere la priorità. Non devi pensare solo agli indiani, pakistani, srilankesi e bangladeshi nel loro paese, ma anche a quelli sparsi in giro per il mondo. Oltre a questo, sia io e Dani sia una parte dei finanziatori abbiamo una certa passione per questo sport. Mi hanno regalato la divisa bianca del Surrey e vorrei proprio usarla, non mi capita spesso di mettermi elegante”.